Zanetti: “Senza cuore niente risultati. In squadra si parlerà italiano”Sport, inclusione e supporto scolastico grazie a Pallacanestro TriesteInaugura a Casarsa l’Academiuta PasoliniPremio Luchetta contro lo sfruttamento dell’infanziaDalla tradizione dei manoscritti nasce una nuova professioneLa croce di Celiberti giunta a BarbanaLa monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di AurisinaGorizia cerca il suo albero di NataleUdinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma Xi

Il Friuli prima dei Romani

Tempo di lettura: 3 minuti

Grazie al progetto “Terra dei castellieri” nasce uno spazio culturale aperto che promuoverà e divulgherà la storia del territorio

11 Savalons
Il castelliere di Savalons a Mereto di Tomba

Il castelliere di Savalons a Mereto di Tomba

UDINE – Realizzare un museo moderno e multidimensionale con le testimonianze archeologiche protostoriche costituite da tumuli e castellieri della pianura friulana, studiati dall’Università di Udine con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia.

Uno spazio culturale aperto a tutti, con sede a Basiliano, per raccontare com’era il Friuli prima dell’arrivo dei Romani attraverso i monumenti più caratteristici dell’antico paesaggio.

È l’obiettivo del protocollo d’intenti che unisce 21 istituzioni nel “Progetto Terra dei castellieri” per valorizzare e promuovere il patrimonio archeologico territoriale.

L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo Antonini Maseri, sede del rettorato dell’Ateneo friulano.

Al progetto partecipano: la Regione Friuli Venezia Giulia; la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia; l’Università di Udine, con il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale; un consorzio di 17 Comuni, capofila Sedegliano; Banca 360 Fvg, promotrice dell’iniziativa.

I Comuni coinvolti sono: Basiliano, Campoformido, Castions di Strada, Codroipo, Coseano, Dignano, Fagagna, Flaibano, Lestizza, Mereto di Tomba, Meduno, Montereale Valcellina, Pozzuolo del Friuli, Rive d’Arcano, Sedegliano, Spilimbergo, Udine.

Il museo

Obiettivo del museo è quello di diventare un luogo di narrazione, uno spazio di comunicazione e di condivisione aperto a un pubblico ampio.

Sarà inoltre dedicato alla didattica e alla convegnistica per farne uno strumento centrale di divulgazione e promozione dell’antica storia del Friuli. A questo scopo Banca 360 ha già individuato a Basiliano un immobile di sua proprietà.

Il contesto

La protostoria comprende le età dei metalli, ossia l’età del Rame (IV-III millennio a.C.), quella del Bronzo (dal 2300 a.C. circa) e, a partire dall’inizio del I millennio a.C., l’età del Ferro. Il Friuli Venezia Giulia è ricco delle testimonianze di questo periodo e il suo territorio, soprattutto a partire dal 2000 a.C., era caratterizzato dalla presenza di tumuli, tombe monumentali, e castellieri, villaggi fortificati con imponenti terrapieni.

Monumenti che l’Ateneo studia fin dalla sua nascita grazie agli archeologi del Gruppo di ricerca di Protostoria del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale.

Tumuli e castellieri

Dall’avvio delle ricerche in Friuli diversi enti di ricerca hanno potuto esplorare i tumuli di Mereto di Tomba e di Sant’Osvaldo a Udine e i castellieri di: Castions di Strada, Codroipo, Galleriano di Lestizza, Gradisca di Spilimbergo, Novacco di Aiello, Pozzuolo del Friuli, Savalons di Mereto di Tomba, Sedegliano, Udine e Variano di Basiliano. Da sinistra Roberto Micheli Elisabetta Borgna Luca Occhialini Mario Anzil Angelo Montanari Alessandro Fontana Debora Donati Federico Pirone Linda BoreanDa sinistra Roberto Micheli, Elisabetta Borgna, Luca Occhialini, Mario Anzil, Angelo Montanari, Alessandro Fontana, Debora Donati, Federico Pirone, Linda Borean

I partecipanti

Alla presentazione sono intervenuti: per l’Università di Udine, il rettore, Angelo Montanari; la direttrice del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, Linda Borean, e la referente dell’accordo per l’Ateneo, Elisabetta Borgna; il vice presidente e assessore alla cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil; in rappresentanza della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, il funzionario archeologo, Roberto Micheli; il presidente di Banca 360 Fvg, Luca Occhialini; la sindaca di Sedegliano, Comune capofila del progetto, Debora Donati; l’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, e il docente dell’Università di Padova, Alessandro Fontana. Erano presenti anche sindaci e assessori degli altri Comuni del consorzio che aderisce al progetto.