Zanetti: “Senza cuore niente risultati. In squadra si parlerà italiano”Sport, inclusione e supporto scolastico grazie a Pallacanestro TriesteInaugura a Casarsa l’Academiuta PasoliniPremio Luchetta contro lo sfruttamento dell’infanziaDalla tradizione dei manoscritti nasce una nuova professioneLa croce di Celiberti giunta a BarbanaLa monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di AurisinaGorizia cerca il suo albero di NataleUdinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma Xi

Il fascino della tradizione campanaria

Tempo di lettura: 2 minuti

Per la festa di Sant'Agnese

28167 1

La tradizione dei campanari, scampanotadors in friulano, è arrivata anche a Joannis, nell’ambito della festa di Sant'Agnese, grazie alla proposta di Riccardo Gregorat, presidente dell'Udinese Club Lucio Aiza.

Per l’esibizione dei Campanari è stato attrezzato uno stand, nel cortile di fronte a palazzo Frangipane, dove è stata posizionata una struttura con tre grandi campane (con suoni di diverse tonalità), grazie alla collaborazione di due campanari indigeni Jacopo e Alessandro Ponton (padre e figlio) e del gruppo di Campanari del Goriziano.

Nel pomeriggio di sabato si sono esibiti scampanotadors provenienti da tutte le zone del Friuli e dell’Isontino: erano presenti campanari di Joannis, Aiello, San Lorenzo Isontino, Porpetto, Saciletto, Gradisca d'Isonzo, Perteole, Santa Maria di Sclaunicco, Campolonghetto, Visco, Palmanova e Romans d'Isonzo, che hanno alternato le varie tecniche come il suono d’allegrezza, a festa, a distesa, rintocchi che sono diventati man mano che passava il pomeriggio molto più famigliari, entrando nell'orecchio dell’ascoltatore profano. Inoltre appassionati più anziani hanno avuto il piacere di riprovare a far suonare le campane e di ritornare indietro nel tempo, divertendosi e confrontandosi con i più giovani (si sono esibiti appassionati di tutte le età, dai 13 anni agli over 80).

Il gruppo “Campanari del Goriziano” è nato dal desiderio di salvaguardare, valorizzare e promuovere la secolare tradizione campanaria presente e attiva nel Goriziano, si propone di essere un punto di riferimento per tutte le squadre di campanari del Friuli e si caratterizza come gruppo di persone che condividono una passione in comune e che svolgono un servizio alle comunità.

Basandosi sulla ricca esperienza tramandata, si vuol rafforzare l'arte dello scampanio, per garantire una continuità e per non disperdere il patrimonio espresso dai singoli gruppi.