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I 90 anni di Giuseppe Solardi

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A Cervignano la festa per il compleanno del poeta originario di Scodovacca. Angelo del fango nella Firenze alluvionata

Giuseppe Solardi open
Giuseppe Solardi

 

CERVIGNANO DEL FRIULI – Nella serenità della struttura protetta che oggi lo ospita, Giuseppe Solardi ha festeggiato il suo novantesimo compleanno.

Un traguardo importante che invita a ripercorrere una vita densa, segnata da un profondo legame con le proprie radici friulane e da un respiro intellettuale di caratura nazionale.

Nato il 18 giugno 1936 da Elda Gaiotto, rinomata sarta di Scodovacca, Giuseppe ha trascorso gli anni della giovinezza proprio a Scodovacca, crescendo accanto ai nonni.

Tra i ricordi più cari, la figura del nonno, custode della famiglia Pietro Chiozza.

La sua formazione classica a Gorizia fu illuminata dall’incontro con monsignor Spessot, figura chiave che seppe trasmettergli quel fervido amore per la cultura che avrebbe poi guidato ogni suo passo.

Il suo percorso professionale e umano lo ha portato lontano, verso una vita culturale di altissimo profilo. Durante il lungo periodo trascorso a Firenze, Solardi ha intrecciato rapporti con personalità del calibro di Giorgio La Pira e Piero Bargellini. Di quest’ultimo, sindaco durante la tragica alluvione del 1966, fu al fianco, annoverandosi tra i coraggiosi “Angeli del Fango” che prestarono soccorso alla città martoriata.

Proprio tra le strade di Firenze vide la luce la sua prima raccolta poetica, “Colloqui con Amleto“.

La penna di Solardi non si è mai fermata, spaziando tra il giornalismo, con collaborazioni significative per Il Piccolo e Il Tempo, e la narrativa. Giuseppe SolardiGiuseppe Solardi

Al ritorno a Cervignano, in età avanzata, ha arricchito il panorama letterario locale con altre due pregevoli raccolte di poesie, “Via con l’ombra” e “Canti minori“, oltre al volume storico “L’ultimo dei Soldengo“, ispirato alle suggestioni di Strassoldo.