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	<item>
		<title>Andrea Bellavite: già e non ancora</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/andrea-bellavite-gia-e-non-ancora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita Reguitti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 10:34:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[aquileia]]></category>
		<category><![CDATA[cammino]]></category>
		<category><![CDATA[go2025]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[slovenia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel suo ultimo libro “Due città in una” ha sviscerato i temi fondanti della prima Capitale europea transfrontaliera della cultura. Perché Gorizia e Nova Gorica hanno piantato un seme destinato a crescere. «Ma un ruolo fondamentale lo ricoprirà Aquileia»</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/low_a_andrea-bellavite_Mattia-Vecchi-3.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/andrea-bellavite-gia-e-non-ancora/">Andrea Bellavite: già e non ancora</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>Andrea Bellavite all&#8217;interno della Basilica di Aquileia (ph. Mattia Vecchi)</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>AQUILEIA –<strong> Andrea Bellavite</strong>, nato a Verona, risiede a Gorizia dal 1968, è giornalista, teologo, scrittore, convinto pacifista, viandante e direttore della Fondazione “Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia”.</p>
<p>Gli abbiamo chiesto una prima riflessione all’indomani di <em>GO! 2025</em>.</p>
<p>«La capitale europea della cultura – confida – è stata un’occasione straordinaria per comprendere in modo nuovo cosa significhi vivere in questo drammatico e affascinante territorio. Il messaggio è molto potente: un luogo in cui il nazionalismo e il razzismo hanno esasperato le conseguenze di ben due guerre mondiali, oggi viene additato all’Europa e al mondo come esempio di armonia, solidarietà e condivisione».</p>
<p><strong>Ora come continuare o da dove ripartire per non vanificare gli aspetti positivi di questo storico evento?</strong></p>
<p>«La parola chiave è insieme, <em>skupaj</em>. Pensarsi come un’unica realtà, quella che a me piace chiamare, con il duale sloveno, <em>Gorici</em>, forzando la grammatica “la due Gorizia”. Tutte le categorie sociali, culturali e produttive si devono incontrare e progettare insieme il futuro. È dunque indispensabile che si investano tempo ed energie per superare l’ostacolo delle diverse lingue, che ancora permane e in parte condiziona soprattutto la componente italiana».</p>
<p><strong>Quali aspetti positivi di superamento delle cesure storiche ha evidenziato <em>GO! 2025</em>?</strong></p>
<p>«Il momento in cui si è capito le potenzialità del territorio è stata l’inaugurazione. Per la prima volta tutti non si sono sentiti appartenenti a una parte o all’altra, ma felici di essere protagonisti di una nuova storia, dove ciascuno – anche gli immigrati da altre nazioni e continenti – si è sentito a casa propria, offrendo all’altro la bellezza della propria specificità. Credo sia stato il classico “già e non ancora”: già, perché si è dimostrato che è possibile superare i fantasmi del passato; non ancora, perché i passi da compiere per portare a normalità sono ancora tanti e lunghi».</p>
<p><strong>Quali invece i settori e i sentimenti su cui lavorare e migliorare, soprattutto pensando ai giovani?</strong></p>
<p>«C’è da pensare a un comune sistema scolastico, recuperando idee come quella del liceo internazionale di Celovec/Klagenfurt, dove gli insegnamenti sono in tre lingue. Inoltre è da potenziare il rapporto tra le università italiane e slovene, pensando alla creazione di nuovi posti di lavoro, valorizzando l’area di Centro Europa nella quale abitiamo, anche attraverso la conoscenza e l’ampliamento delle positive e ancora poco conosciute esperienze aziendali di nuova generazione, già presenti nelle Valli dell’Isonzo/Soča e del Vipacco/Vipava».</p>
<p><strong>Quale il ruolo di Aquileia, città patrimonio UNESCO, da un punto di vista storico-culturale?</strong></p>
<p>«La città di Aquileia, grazie soprattutto al coordinamento impresso da Fondazione Aquileia, sta assumendo un’importanza che definisco planetaria grazie alla straordinaria tradizione storica sintetizzata dai musei, zone archeologiche e ovviamente dalla Basilica. Sia sul piano simbolico che su quello sociale e politico, Aquileia è già adesso un importante punto di riferimento, ma non per anacronistiche rivendicazioni provincialistiche legate alla riesumazione di una Contea confinata nei meandri del passato. Potrebbe invece essere un’anima vivente – sul piano culturale e su quello dell’ispirazione spirituale e artistica – di un immenso spazio europeo dall’Ungheria alla Repubblica Ceca e alla Slovacchia, dalla Serbia alla Croazia e alla Slovenia, dall’Austria all’Italia del nord».</p>
<p><strong>Quali i progetti della Fondazione SO.CO.B.A. nel 2025?</strong></p>
<p>«Abbiamo quattro grandi progetti in corso: “<em>Basilica per tutti</em>”, sostenuto dalla Regione, come luogo di arte e cultura accessibile a tutte le categorie di persone, oltre le disabilità. “<em>Polyverse</em>” rientra nel progetto Europa Creativa, è centrato sulla valorizzazione del dialogo interreligioso attraverso la conoscenza di alcuni importanti luoghi d’arte cattolici, protestanti, ebrei e islamici, attraverso l’esperienza della musica. C’è poi un progetto di accessibilità digitale, in partenariato con il Comune di Nova Gorica e altri partner. Infine il Cammino da Aquileia a Sveta Gora nell’ambito dei progetti di <em>GO! 2025</em>».</p>
<figure id="attachment_71352" aria-describedby="caption-attachment-71352" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-71352" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/low_andrea-bellavite_Mattia-Vecchi-7.jpg" alt="low andrea bellavite Mattia Vecchi 7" width="800" height="722" title="Andrea Bellavite: già e non ancora 1" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/low_andrea-bellavite_Mattia-Vecchi-7.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/low_andrea-bellavite_Mattia-Vecchi-7-300x271.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/low_andrea-bellavite_Mattia-Vecchi-7-768x693.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-71352" class="wp-caption-text">Andrea Bellavite lungo il cammino da Aquileia a Sveta Gora (ph. Mattia Vecchi)</figcaption></figure>
<p><strong>Quali saranno messi in cantiere nel 2026?</strong></p>
<p>«Oltre a continuare quelli indicati, siamo impegnati a far tutti partecipi di quanto la Basilica e l’intera Aquileia siano patrimonio dell’umanità senza esclusioni».</p>
<p><strong>Fra le sue numerose pubblicazioni molte riguardano il cammino, fisico e mentale, un <em>modus vivendi </em>spirituale e laico. Cosa significa camminare?</strong></p>
<p>«Il cammino è l’espressione del desiderio di sopravvivere. Camminano i migranti per poter superare il rischio della morte in guerra o per fame, veri “pellegrini” del nostro tempo, che affrontano pericoli e rischi enormi per trovarsi spesso una porta sbattuta in faccia dall’opulento Occidente. E camminiamo noi, fisicamente o anche mentalmente, per recuperare il senso della vita. Il boom dei cammini evidenzia la necessità di ritrovare un modo più “naturale” per vivere, imparando a riconoscere gli altri che incontriamo e salutiamo, ritrovandoci anche con noi stessi».</p>
<p><strong>La Regione, da sempre multiculturale e multilinguistica, dove dovrebbe volgere lo sguardo? In cosa investire?</strong></p>
<p>«Avere coscienza della centralità del Friuli Venezia Giulia nello scacchiere europeo e mondiale significa stringere legami sempre più forti con la Slovenia e l’Austria, per riprendere il progetto di Euroregione, incrocio tra Corridoio 5 Lisbona-Mosca e asse Capodistria/Koper-Amburgo. Serve inoltre una maggiore attenzione verso i più deboli e poveri con particolare sensibilità agli anziani nelle case di riposo e nella società».</p>
<p><strong>Un suo sogno per il 2026.</strong></p>
<p>«Scrivere un romanzo per raccontare con un linguaggio simbolico, semplice e avvincente, le esperienze spirituali, politiche, sociali e artistiche che hanno caratterizzato la mia esistenza. Ho la sensazione di avere un importante messaggio di speranza da trasmettere e vorrei proprio riuscirci».</p>
<figure id="attachment_71353" aria-describedby="caption-attachment-71353" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-71353" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/low_andrea-bellavite_Mattia-Vecchi-9-768x1024.jpg" alt="low andrea bellavite Mattia Vecchi 9" width="640" height="853" title="Andrea Bellavite: già e non ancora 2" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/low_andrea-bellavite_Mattia-Vecchi-9-768x1024.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/low_andrea-bellavite_Mattia-Vecchi-9-225x300.jpg 225w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/low_andrea-bellavite_Mattia-Vecchi-9-300x400.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/low_andrea-bellavite_Mattia-Vecchi-9.jpg 800w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption id="caption-attachment-71353" class="wp-caption-text">(ph. Mattia Vecchi)</figcaption></figure>
<p><em>Andrea Bellavite è stato sindaco di Aiello del Friuli, dove fu parroco dal 1990 al 1995. Ha ideato e partecipato alla fondazione dell’Iter Aquileiense, da Aquileia al Monte Lussari, e dell’Iter Goritiense, da Aquileia a Sveta Gora. È direttore della Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, ha ricevuto la targa di benemerenza di Mestna občina Nova Gorica, per le parole e le azioni svolte a favore della convivenza tra popoli, lingue e culture. È titolare del blog giornalistico <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://storieviandanti.blogspot.com" target="_blank" rel="noopener">storieviandanti.blogspot.com</a></span></em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fandrea-bellavite-gia-e-non-ancora%2F&amp;linkname=Andrea%20Bellavite%3A%20gi%C3%A0%20e%20non%20ancora" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fandrea-bellavite-gia-e-non-ancora%2F&amp;linkname=Andrea%20Bellavite%3A%20gi%C3%A0%20e%20non%20ancora" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fandrea-bellavite-gia-e-non-ancora%2F&amp;linkname=Andrea%20Bellavite%3A%20gi%C3%A0%20e%20non%20ancora" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fandrea-bellavite-gia-e-non-ancora%2F&amp;linkname=Andrea%20Bellavite%3A%20gi%C3%A0%20e%20non%20ancora" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fandrea-bellavite-gia-e-non-ancora%2F&amp;linkname=Andrea%20Bellavite%3A%20gi%C3%A0%20e%20non%20ancora" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fandrea-bellavite-gia-e-non-ancora%2F&#038;title=Andrea%20Bellavite%3A%20gi%C3%A0%20e%20non%20ancora" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/andrea-bellavite-gia-e-non-ancora/" data-a2a-title="Andrea Bellavite: già e non ancora"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/low_a_andrea-bellavite_Mattia-Vecchi-3.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/andrea-bellavite-gia-e-non-ancora/">Andrea Bellavite: già e non ancora</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Borderless Music</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/borderless-music/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 16:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[coro]]></category>
		<category><![CDATA[go2025]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="1132" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="bord1" decoding="async" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord1.jpeg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord1-212x300.jpeg 212w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord1-724x1024.jpeg 724w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord1-768x1087.jpeg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" title="Borderless Music 3"> A Gorizia e Nadavce doppio concerto del Coro S. Ignazio con l’orchestra Comaroniensis che riunisce musicisti provenienti da Austria, Slovacchia e Ungheria</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord1.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/borderless-music/">Borderless Music</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Coro “S. Ignazio” di Gorizia</strong> presenta Borderless Music, un concerto in collaborazione con l’orchestra <strong>Comaroniensis</strong> che riunisce musicisti provenienti da Austria, Slovacchia e Ungheria, in uno spirito di collaborazione culturale senza confini.</p>
<p>Il programma comprende, tra gli altri:</p>
<ul>
<li>Missa “In Simplicitate Cordis” di Don Stanko Jericjio</li>
<li>Hymnus di Cristina Cristancig</li>
<li>Sacram Beatorum, tratto dall’oratorio La Gloria di Ermacora di Don Vittorio Toniutti</li>
</ul>
<p>L’evento mira a valorizzare i luoghi che lo ospitano, a promuovere Gorizia come centro di produzione culturale nel contesto di GO! 2025, e a favorire il dialogo interculturale attraverso la musica, creando un ponte tra tradizione e contemporaneità, tra culture e nazioni.</p>
<p>I concerti si svolgeranno rispettivamente il 15 novembre alle ore 20.30 a Gorizia presso la Sala del’700 (parrocchia di S. Ignazio), e il 16 novembre a Nadavce (Kanal) in Slovenia nella chiesa Madonna della Neve, alle ore 16.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-69452" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord2-724x1024.jpeg" alt="bord2" width="640" height="905" title="Borderless Music 4" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord2-724x1024.jpeg 724w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord2-212x300.jpeg 212w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord2-768x1087.jpeg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord2.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fborderless-music%2F&amp;linkname=Borderless%20Music" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fborderless-music%2F&amp;linkname=Borderless%20Music" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fborderless-music%2F&amp;linkname=Borderless%20Music" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fborderless-music%2F&amp;linkname=Borderless%20Music" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fborderless-music%2F&amp;linkname=Borderless%20Music" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fborderless-music%2F&#038;title=Borderless%20Music" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/events/borderless-music/" data-a2a-title="Borderless Music"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/bord1.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/borderless-music/">Borderless Music</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le religioni unite piantano l’ulivo della pace</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/le-religioni-unite-piantano-lulivo-della-pace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 14:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[go2025]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel piazzale della Casa Rossa a Gorizia: inaugurato il festival interreligioso di GO! 2025</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Festival-interreligioso-Ulivo-0322.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/le-religioni-unite-piantano-lulivo-della-pace/">Le religioni unite piantano l’ulivo della pace</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>La piantumazione dell&#8217;Ulivo della pace (© Pierluigi Bumbaca fotografo)</em></span></p>
<p>GORIZIA – Costruire insieme: è questo il sentimento che caratterizza “<strong><em>Terre di pace</em></strong>”, il primo festival interreligioso targato <strong><em>GO! 2025</em></strong>, apertosi oggi con la piantumazione nel piazzale della <strong>Casa Rossa</strong> dell’<strong>Ulivo</strong> <strong>della pace</strong> da parte dell’arcivescovo di Gorizia, <strong>monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli</strong>, dal rabbino capo di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, <strong>Alexander Meloni</strong>, dagli Imam della comunità islamica <strong>Zakaria Seidu</strong> e <strong>Hamza ef Muratspahic</strong>, dal pastore della Chiesa Metodista <strong>Jens Hansen</strong> e dal ministro di culto <strong>Roberto Bonora</strong> dell’Istituto Buddista italiano Soka Gakkai.</p>
<p>Alla piantumazione ha partecipato anche un’ottantina di bambini delle scuole primaria Rismondo e dell’infanzia Agazzi, che hanno dato vita a un festoso girotondo intorno all’ulivo.</p>
<p>Insieme, con lo stesso gesto, i rappresentanti delle religioni hanno coperto di terra le radici dell’ulivo, affinché possa continuare a crescere forte e rigoglioso, come la volontà di proseguire insieme il lavoro, in un laboratorio comune, per costruire una società dove il dialogo diventi l’unica “arma” per disarmare “un mondo in fiamme”.</p>
<p>Prima della piantumazione, sono intervenuti il sindaco di Gorizia, <strong>Rodolfo Ziberna</strong>, il consigliere comunale <strong>Andrej Šušmelj</strong> in rappresentanza del Comune di Nova Gorica e il sindaco di Šempeter Vrtojba, <strong>Milan Turk</strong>, unanimi nel definire la giornata odierna storica per tutto il territorio.</p>
<p>In questi mesi i rappresentanti dei cinque diversi credo si sono trovati intorno a un tavolo, coordinati dall’assessorato alla Capitale europea della cultura GO! 2025 del Comune di Gorizia, e insieme hanno costruito concretamente il programma del Festival, proponendo ognuno un’iniziativa teatrale o musicale e confrontandosi e condividendo i temi dei diversi forum, uno dei quali completamente al femminile.</p>
<figure id="attachment_69150" aria-describedby="caption-attachment-69150" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-69150" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Ulivo-8.jpeg" alt="Ulivo 8" width="1000" height="693" title="Le religioni unite piantano l’ulivo della pace 5" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Ulivo-8.jpeg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Ulivo-8-300x208.jpeg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Ulivo-8-768x532.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-69150" class="wp-caption-text">I rappresentanti religiosi e istituzionali</figcaption></figure>
<p>L’ingresso è gratuito per tutti gli eventi del Festival. <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://isig.it/tdp/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwd3lOZGR3d0ZNMFFkck9JQQEeYTyigTXU9M0LFprSRouKA_nCfdP37a6Pm8UamdE3c93DUdxPxJEmRGxGmUM_aem_E6lv88c7JChKs6AfoTuCyg" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per il programma completo</a></span></p>
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		<title>Tre sguardi. Racconti fotografici inediti per GO!2025</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/tre-sguardi-racconti-fotografici-inediti-per-go2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 13:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi fvg]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[go2025]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="833" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Steve-McCurry_02.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Steve McCurry 02" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Steve-McCurry_02.jpg 1366w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Steve-McCurry_02-300x183.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Steve-McCurry_02-1024x624.jpg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Steve-McCurry_02-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1366px) 100vw, 1366px" title="Tre sguardi. Racconti fotografici inediti per GO!2025 6"> In mostra a Gorizia i reportage di Steve McCurry, Meta Krese e Alex Majoli per celebrare la Capitale europea transfrontaliera della cultura</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Steve-McCurry_02.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/tre-sguardi-racconti-fotografici-inediti-per-go2025/">Tre sguardi. Racconti fotografici inediti per GO!2025</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Steve McCurry</em></span></p>
<p>&#8220;<em>Tre sguardi. Racconti fotografici inediti per GO!2025</em>&#8221; è la mostra sui reportage inediti che tre maestri della fotografia contemporanea – <strong>Steve McCurry, Meta Krese, Alex Majoli</strong> – hanno realizzato a Gorizia e a Nova Gorica, nell’estate 2024 su incarico del CRAF, per celebrare l’investitura delle due città a Capitale europea della Cultura 2025.</p>
<p>Allestita a <strong>Casa Morassi Panizzolo</strong> di <strong>Borgo Castello</strong> a <strong>Gorizia</strong> e frutto di una sinergia fra il CRAF &#8211; <strong>Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia</strong> di Spilimbergo e la <strong>Regione Friuli Venezia Giulia,</strong> in collaborazione con <strong>Promoturismo FVG</strong> e <strong>ERPAC &#8211; Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia</strong>, l’esposizione aprirà con una cerimonia ufficiale <strong>sabato 25 ottobre alle ore 11</strong> e sarà visitabile <strong>fino al 18 gennaio 2026</strong> (orario di apertura al pubblico: <strong>da lunedì a domenica, dalle 10 alle 19</strong>).</p>
<p>Risultato di un progetto ideato e curato dal <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://imagazine.it/home_desk/respirando-la-bellezza/">direttore del CRAF <strong>Alvise Rampini</strong></a></span> e dal giornalista ed esperto di fotografia <strong>Michele Smargiassi</strong>, nasce dall’idea di offrire ai visitatori una grande mostra, intesa come esito finale di una <strong>campagna fotografica sulle due città</strong>,<strong> il territorio circostante e i loro abitanti</strong>, affidata a tre protagonisti della fotografia di reportage di particolare autorevolezza: <strong>Alex Majoli</strong>, di nazionalità e cultura <strong>italiana</strong>; <strong>Meta Krese</strong>, di origine slovena, e lo statunitense <strong>Steve McCurry</strong>, i quali si sono<strong> </strong>confrontati con il tema del confine, delle sue problematiche passate e delle sue potenzialità future.</p>
<p>Tre sguardi tra loro diversi, dunque, per nazionalità, cultura e approccio espressivo, capaci di fornire risultati visuali personalissimi e tra loro potenzialmente compenetranti.</p>
<p>La peculiare condizione che Gorizia e Nova Gorica hanno vissuto dalla fine del secondo conflitto mondiale al 2004, anno in cui la Slovenia è entrata a far parte dell’area di Schengen, fisicamente in continuità, ma separate da recinzioni, diventa dunque nelle foto dei tre autori il teatro ideale e metaforico di un racconto capace di restituire nuove scenografie.</p>
<p>L&#8217;immagine fotografica, con la sua capacità di catturare l&#8217;aura del presente e proiettarlo nel futuro, garantendoci una connessione diretta con il passato, grazie alla sua forza iconica, si afferma così quale <em>medium</em> contemporaneo più adatto per affrontare questo compito, soprattutto se affidata a mani esperte e capaci.</p>
<p>Due di questi sguardi si manifestano dall&#8217;<em>interno</em> del contesto geografico e sociale in oggetto, provenendo da un fotografo di nazionalità e cultura italiana, Alex Majoli, e da una fotografa di nazionalità e cultura slovena, <strong>Meta Krese</strong>.</p>
<p>Il terzo è invece uno sguardo che proviene dall&#8217;<em>esterno</em> di queste due polarità, quello del fotografo statunitense <strong>Steve McCurry</strong>, ben abituato a confrontarsi con alterità di ogni tipo in ogni parte del mondo che ha voluto basare il suo lavoro attraverso delle interviste organizzate dal giornalista Roberto Covaz.</p>
<p>Lo <em>shooting </em>di Steve McCurry è stato documentato da riprese video che hanno prodotto un documentario per la regia di Marco Rossitti e altri collaboratori.</p>
<p>Il risultato è un lavoro sorprendente: tre diversi <em>reportage</em>, che se da un lato corrispondono alle singole personalità dei loro autori, hanno generato comunque una narrazione corale, perfettamente integrata e capace di fondere l&#8217;efficacia dello <em>storytelling</em> tradizionale con le suggestioni iconiche della medialità contemporanea.</p>
<p><strong>Steve McCurry</strong> ha affrontato il tema proposto attraverso la forma che lo ha reso celebre, il ritratto, a una serie di testimoni di alcune vicende particolarmente significative, spesso simboliche, della storia isontina, “selezionate” per l’occasione dal giornalista e scrittore monfalconese Roberto Covaz.</p>
<p>Vicende in alcuni casi celebri accanto ad altre meno note, ma non meno indicative della temperie storica che vogliono testimoniare. Una sfida a cui McCurry si è dedicato con passione, e con lo stesso paziente <em>modus operandi</em> che ha sempre utilizzato in simili circostanze. Ciò che ne è scaturito è una serie di immagini in cui l’approccio diretto, squisitamente fotogiornalistico, che McCurry ha voluto adottare, risulta fondamentale per non alterare la sostanza di quelle vicende, il loro <em>pathos</em> territoriale, che è parte integrante del <em>concept</em>, e non rischia mai di rimanere schiacciato e marginalizzato dai soli aspetti visuali.</p>
<p><strong>Alex Majoli</strong> ha proposto una sorta di viaggio articolato soprattutto attorno al corso dell’Isonzo: il confine naturale, il fiume che ha diviso e oggi riunisce i popoli delle due diverse sponde, popolate di presenze suggestive. Come un esploratore in un terreno sconosciuto, ha affrontato lo spazio naturale, urbano e antropologico del confine tra quelle che fino a pochi anni fa erano due città divise e che ora si trovano a imparare le regole del dialogo e della reciproca collaborazione.</p>
<p>Attraverso dei <em>focus</em> che vanno dai tuffi nel fiume, ai migranti, alle feste popolari, agli incendi sul Carso isontino, la narrazione si sviluppa tenuta insieme dallo stile iconico, volutamente scenografico del fotografo ravennate, in cui le persone ritratte diventano &#8220;attori&#8221; delle proprie vite, le loro azioni e gesti acquisiscono una valenza anche simbolica.</p>
<p><strong>Meta Krese</strong>, giornalista e fotografa, ha optato per la formula del ritratto, dinamico o statico, scegliendo famiglie che, per vari motivi, si sentono a casa in entrambe le due Gorizie, chiedendo loro conto di una personale visione con il <em>confine</em>.</p>
<p>Così le storie delle persone, con nomi e cognomi, corpi riconoscibili e parlanti, diventano il centro della narrazione, che attorno al tema del confine, quello territoriale e quello mentale, quello reale e quello metaforico, mette in scena le vite vere e in qualche modo simboliche dei suoi abitanti, a metà strada tra la <em>staged photography</em> e la teoria zavattinana del pedinamento.</p>
<p>Il suo percorso è concepito attraverso dei veri e propri <em>assemblage</em>, in cui le immagini dinamiche in bianco e nero, ambientate nei luoghi simbolo delle due città protagoniste, o particolarmente significativi per gli effigiati, fanno da cornice a quella grande, centrale, a colori, come una sorta di moderno polittico, in posa e rigorosamente in un interno domestico che potrebbe essere indifferentemente da questa o da quella parte del confine.</p>
<p>Il progetto <em>Tre sguardi</em>, sarà supportato da <strong>tre pubblicazioni</strong>, una per ogni autore, raccolte in un cofanetto e contenenti tutte le immagini esposte, i testi critici di Alvise Rampini e di Michele Smargiassi, oltre che del giornalista Roberto Covaz.</p>
<p><strong>Biglietto</strong>: intero euro 6 / ridotto euro 3</p>
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		<title>Messerschmidt rivive a Gorizia e Nova Gorica</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/messerschmidt-rivive-a-gorizia-e-nova-gorica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 16:29:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[go2025]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[nova gorica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due riproduzione delle "Teste di Carattere" dell'artista sono state installate in altrettanti spazi urbani per valorizzare la collezione della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg </p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/TRANSALPINA.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/messerschmidt-rivive-a-gorizia-e-nova-gorica/">Messerschmidt rivive a Gorizia e Nova Gorica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>L&#8217;installazione nei pressi della stazione Transalpina</em></span></p>
<p>GORIZIA <strong>– </strong>Sono state svelate questa mattina le riproduzioni delle due “<strong><em>Teste di carattere</em></strong>” di <strong>Messerschmidt</strong>, installate a Gorizia e a Nova Gorica nell’ambito del progetto <strong><em>“Testa a testa con Messerschmidt”</em></strong>, ideato e promosso dalla<em> </em><strong>Fondazione Palazzo Coronini Cronberg </strong>e inserito Bid Book di <strong>GO! 2025</strong><em>.</em></p>
<p>Le due <strong>“Teste di carattere”</strong> dello scultore <strong>Franz Xaver Messerschmidt</strong> (1736-1783), di proprietà della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, sono l&#8217;<strong>unica testimonianza in Italia della serie di opere che hanno reso l&#8217;artista famoso in tutto il mondo</strong>.</p>
<p>Create probabilmente per esorcizzare i demoni da cui si sentiva perseguitato, le “Teste di carattere” rappresentano una vasta gamma di espressioni umane. Il progetto <em>“Testa a testa con Messerschmidt”</em>, inserito nel Bid Book di GO!2025, mira a fare delle opere di Messerschmidt una delle attrazioni della Capitale Europea della Cultura, rendendole parte dello spazio urbano di Gorizia e Nova Gorica attraverso due grandi riproduzioni che, tramite QR Code, permettono a cittadini e turisti di scoprire le sculture originali e la loro storia a Palazzo Coronini.</p>
<p>Brochure divulgative su Messerschmidt e sulle sue opere, un fumetto per bambini e il miglioramento dell&#8217;accessibilità della sala espositiva di Palazzo Coronini che accoglie le due teste di Messerschmidt permetteranno la diffusione della conoscenza dell&#8217;artista a pubblici eterogenei.</p>
<p>Collocate su una base di pietra piasentina, le due riproduzioni sono state installate una in <strong>Piazza Sant&#8217;Antonio</strong> a Gorizia e l&#8217;altra nella nuova area a fianco della <strong>stazione Transalpina</strong> a Nova Gorica, rispettivamente la scultura <em>“Uomo che guarda il sole”</em> e la scultura <em>“Starnuto”</em>.<em> </em></p>
<p>Riproduzioni fedeli e spettacolari delle opere conservate a Palazzo Coronini, le due opere rappresentano veri e propri punti di riferimento con cui i visitatori potranno interagire grazie a un QR Code presente su ogni scultura che conduce a una web app consultabile in italiano, inglese e sloveno, in grado di fornire informazioni sulla storia di Messerschmidt e sulle sue opere, costituendo così un invito a recarsi a Palazzo Coronini per ammirare gli originali.</p>
<p>Il progetto ha consentito inoltre di migliorare la fruibilità e l&#8217;accessibilità della sala espositiva di Palazzo Coronini che accoglie le due teste di Messerschmidt.</p>
<p>Le due riproduzioni tattili in scala 1:1 già esistenti, destinate a non vedenti e ipovedenti, consentono di migliorare considerevolmente l&#8217;aspetto estetico, la consistenza e la superficie, resa il più possibile simile a quella delle opere originali.</p>
<p>La sala dedicata a Messerschmidt, inoltre, è stata dotata di un <em>touch screen</em> dove i visitatori possono avere accesso alla web app fruibile in italiano, inglese e sloveno.</p>
<h3><strong>Il fumetto dedicato a Messerschmidt </strong></h3>
<p>L&#8217;immagine grafica del progetto “Testa a testa con Messerschmidt” realizzata dalla grafica Simona Garau è stata curata da <strong>Diapaeson snc</strong> di Gorizia che, oltre alla web app multilingue, ha realizzato una <strong><em>brochure</em> promozionale</strong> di più pagine in italiano, inglese, tedesco e sloveno in cui è illustrata la storia di Messerschmidt e delle sue opere.</p>
<p>Ma non solo: nell’ambito del progetto è stato realizzato anche un <strong>fumetto</strong> dal titolo <em>“Lo scultore dei colori”</em>, con testi e illustrazioni a cura del fumettista triestino <strong>Armando “Miron” Polacco</strong>.</p>
<p>Il fumetto sarà distribuito gratuitamente alla reception di Palazzo Coronini e in Slovenia negli info point di GO! 2025.</p>
<figure id="attachment_68852" aria-describedby="caption-attachment-68852" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-68852" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/sanAntonio.jpg" alt="sanAntonio" width="1000" height="667" title="Messerschmidt rivive a Gorizia e Nova Gorica 7" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/sanAntonio.jpg 1000w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/sanAntonio-300x200.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/sanAntonio-768x512.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/sanAntonio-391x260.jpg 391w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/sanAntonio-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-68852" class="wp-caption-text">La riproduzione installata in Piazza Sant&#8217;Antonio a Gorizia</figcaption></figure>
<p>Alla presentazione alla stampa erano presenti il presidente della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg e sindaco di Gorizia, <strong>Rodolfo Ziberna</strong>, il direttore della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, <strong>Claudio Polverino</strong>, l’assessore alla Capitale Europea della Cultura GO!2025 del Comune di Gorizia, <strong>Patrizia Artico</strong>, il consigliere regionale <strong>Diego Bernardis</strong>, la vicedirettrice per la cooperazione transfrontaliera di GO! 2025, <strong>Lucija Sila</strong>, la responsabile dei progetti di GO! 2025, <strong>Alina Carli</strong>, il rappresentante del GECT GO e Project manager dei progetti GO!2025, <strong>Marco Marinuzzi</strong>, l’artista che ha realizzato le due riproduzioni, <strong>Serena Del Piccolo</strong>, l’autore del fumetto “<em>Lo scultore dei colori</em>” dedicato a Messerschmidt, <strong>Armando “Miron” Polacco</strong> e Diapaeson snc.</p>
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		<title>Conto alla rovescia per l&#8217;Obelisco della Cultura</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/conto-alla-rovescia-per-lobelisco-della-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 08:38:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[go2025]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inaugurazione a Gorizia il 18 ottobre, a 50 anni dalla fondazione del FAI. Con lectio magistralis di Stefano Zecchi e concerto di Roberto Cacciapaglia</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/GO-Pharus-2.jpeg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/conto-alla-rovescia-per-lobelisco-della-cultura/">Conto alla rovescia per l&#8217;Obelisco della Cultura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Il sindaco Ziberna e l’assessore ai Lavori pubblici, Sarah Filisetti, durante del sopralluogo ai lavori di realizzazione di GO! Pharus</em></span></p>
<p>GORIZIA – <strong><em>GO! Pharus</em></strong> è un’opera d’arte ideata e progettata dall’artista e designer <strong>Celia Stefania Centonze</strong>, fondatrice dello studio di architettura e interior design Plateam di Milano, che ha concepito l’obelisco come un vero e proprio faro della civiltà, un inno alla vita e alla pace.</p>
<p>Nell’anno di GO! 2025 l’<strong>Obelisco</strong> <strong>della Cultura</strong>, collocato in un luogo simbolico per la città di Gorizia come il <strong>piazzale della Casa Rossa</strong>, intende essere un invito a superare tutte le divisioni e a guardare al futuro con speranza, puntando sulla forza della collaborazione.</p>
<p>L’<strong>inaugurazione</strong> si terrà <strong>sabato 18 ottobre</strong>, con una cerimonia che unirà arte, musica e riflessione e che si svolgerà a 50 anni esatti dal giorno di fondazione del FAI Fondo per l’Ambiente Italiano.</p>
<p>A impreziosire la serata, che avrà inizio alle 18 e vedrà come sponsor per la sua importanza sovranazionale Enel, ci saranno la <em>lectio magistralis</em> del filosofo e scrittore <strong>Stefano Zecchi</strong> e il concerto del pianista e compositore <strong>Roberto Cacciapaglia</strong>.</p>
<p>Con una <strong>pianta quadrata di 2,50 x 2,50 metri e un’altezza di dieci metri</strong>, <em>GO! Pharus</em> avrà una forma slanciata, archetipo di elevazione e connessione tra terra e cielo, rappresentazione della solidità delle radici storiche di Gorizia e della sua proiezione verso un futuro di prosperità e convivenza pacifica. Attraverso l’uso di materiali come il ferro e i vetri cromatizzati, l’obelisco rifletterà e giocherà con la luce, creando un caleidoscopio di colori che trasformerà lo spazio circostante, coinvolgendo i cittadini in un&#8217;esperienza sensoriale.</p>
<p>Celia Stefania Centonze, che sta seguendo ogni fase della realizzazione curando ogni singolo dettaglio, ha voluto fondere ricerca estetica – con il contributo dell’artista <strong>Marco Nereo Rotelli</strong>, che con la sua cifra stilistica dipingerà sei versi di poeti – a un forte impegno sociale.</p>
<p>A rendere l’opera ancora più speciale è proprio la collaborazione con la <strong>Fondazione Bambini e Autismo</strong> di Pordenone, a testimonianza di come la cultura possa essere un veicolo di speranza e unione, abbattendo barriere e creando ponti. Il basamento dell’obelisco ospita un magnifico mosaico realizzato dai giovani della Fondazione, simbolo potente di inclusione e creatività.</p>
<p>Inoltre, l’opera è arricchita dalla poesia, altra forma d&#8217;arte che parla un linguaggio universale: sui vetri del manufatto saranno incisi versi di poeti che hanno amato e vissuto il territorio, rendendo l’obelisco un libro aperto, in grado di raccontare storie di identità e appartenenza. Questi poeti rappresentano anche quella presenza linguistica che caratterizzava il territorio, in cui si parlava in italiano, friulano, sloveno e tedesco. Ecco la ragione per cui sono stati scelti, oltre a Giuseppe Ungaretti e France Prešeren, anche Celso Macor, Umberto Saba, Carlo Michelstaedter e Franz Korschann.</p>
<p>Alla cerimonia di inaugurazione oltre al sindaco di Gorizia, <strong>Rodolfo Ziberna</strong>, e alla designer Celia Stefania Centonze, interverranno il presidente della Regione FVG, <strong>Massimiliano Fedriga</strong>, il presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, <strong>Federico Mollicone</strong>, il sottosegretario del ministero dell’Economia e delle Finanze, <strong>Sandra Savino</strong>, il sindaco di Nova Gorica, <strong>Samo Turel</strong>, il ministro e vice premier del governo sloveno <strong>Matej Arčon</strong>, l’ambasciatore italiano in Slovenia, <strong>Giuseppe Cavagna</strong>, l’ambasciatore sloveno in Italia, <strong>Matiaž Longar</strong>, la presidente del FAI regionale, <strong>Beatrice Duranti</strong>, il responsabile Affari Istituzionali Area Nord Enel, <strong>Nicolò Filippo Rodriguez</strong>, l’artista <strong>Marco Nereo Rotelli</strong>, il presidente della Fondazione Bambini e Autismo, <strong>Davide Del Duca</strong>.</p>
<p>Alle 19 è prevista la lectio magistralis di Stefano Zecchi, seguita dal concerto di Roberto Cacciapaglia. Alle 19.45 accensione dell’obelisco.</p>
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		<title>Cinema: raddoppia il Premio &#8220;Darko Bratina&#8221;</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/cinema-raddoppia-il-premio-darko-bratina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 16:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[go2025]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[nova gorica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conferito Béla Tarr e a Yervant Gianikian. A Gorizia e Nova Gorica sei giorni di incontri, proiezioni, passeggiate cinematografiche, convegni e masterclass</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Installazione-Horizon_2.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/cinema-raddoppia-il-premio-darko-bratina/">Cinema: raddoppia il Premio &#8220;Darko Bratina&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>L’installazione video Horizons a Nova Gorica</em></span></p>
<p>GORIZIA <strong><em>– </em></strong>Nell&#8217;anno della <strong>Capitale Europea della Cultura 2025</strong>, il festival cinematografico transfrontaliero <strong><em>Omaggio a una visione</em></strong> raddoppia.</p>
<p>Due, infatti, i premi che verranno assegnati dall’associazione <strong>Kinoatelje</strong>, promotrice del Festival, in questa <strong>26ª edizione</strong> della rassegna in programma <strong>tra il 7 e il</strong> <strong>12 ottobre</strong>.</p>
<p>Quest’anno il <strong>Premio Darko Bratina</strong> verrà conferito al virtuoso del cinema ungherese <strong>Béla Tarr</strong> e a <strong>Yervant Gianikian</strong>, cineasta che per anni ha lavorato assieme con <strong>Angela Ricci Lucchi</strong>.</p>
<p><strong>Sabato 11 ottobre</strong> al <strong>Palazzo del Cinema di Gorizia </strong>sarà il giorno della consegna del riconoscimento a Gianikian che, dalle 16, condurrà una masterclass (in lingua inglese).</p>
<p>Alle 18 si potrà vedere il suo ultimo film, <strong><em>Diari di Angela – Noi due cineasti – Capitolo terzo</em></strong>, appena presentato al Festival del Cinema di Venezia.</p>
<p>Alle 20.30 ci sarà la<em> </em>performance <strong><em>Pillars of Society &#8211; Prologue for Uomo</em> </strong>e, alle 21 al centro culturale <strong>Mostovna </strong>di Salcano, finale in musica con <strong><em>MOST Session @ Nova Gorica</em>. </strong></p>
<p>L’edizione di quest’anno, parte del programma ufficiale di <strong>GO!2025,</strong> proporrà nel complesso molte visioni e punti di vista attraverso <strong>proiezioni, incontri, opere prime, passeggiate cinematografiche, masterclass, installazioni</strong>.</p>
<p>Previsto anche un programma di appuntamenti extra, tra cui spicca un forum internazionale, e tanti <strong>momenti conviviali</strong> in luoghi accuratamente selezionati sui due lati del confine, alcuni dei quali inaugurati in occasione della Capitale Europea della Cultura.</p>
<p>Il festival si apre <strong>martedì 7 ottobre</strong> alle 18 al <strong>Kulturni dom di Nova Gorica</strong> con uno dei protagonisti di questa edizione: il regista italiano <strong>Francesco Sossai</strong>, che presenterà in anteprima slovena il suo film <strong><em>Le città di pianura</em></strong> (2025, 98’), già accolto in prima mondiale al Festival di Cannes.<br />
Alle 21 ci si sposta al nuovo <strong>EPIC District,</strong> nel sottopassaggio ferroviario di Nova Gorica, dove nella grande <strong>cupola dedicata alla scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann</strong> sarà inaugurata l’installazione video <strong><em>Horizons</em></strong>, in collaborazione con il <strong>festival K3</strong> di Villaco.</p>
<p>L’impatto dell’intelligenza artificiale su cultura e cinema non solo dal punto di vista tecnico, ma anche etico, ambientale e sociale, sarà al centro dell’appuntamento di <strong>mercoledì 8 ottobre</strong> dalle 9 alle 13.30 al <strong>Palazzo del Cinema</strong> di Gorizia, che ospiterà il forum internazionale <strong><em>Trasformazione digitale sostenibile per la creatività</em></strong>, co-organizzato da <strong>Motovila</strong> (Creative Europe Desk Slovenia).  L’incontro rappresenta anche l’evento conclusivo del progetto Go Green Cinema.</p>
<p>Una seconda <strong>masterclass</strong> sarà condotta <strong>venerdì 10 ottobre</strong> al <strong>Palazzo del Cinema</strong> dal rinomato direttore della fotografia e cineasta <strong>Daniele Ciprì</strong>, che illustrerà il suo percorso dalle telecamere a basso costo alle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, fino alle collaborazioni con grandi registi, tra cui Marco Bellocchio.</p>
<p>Nella stessa giornata, alle 15.30 in <strong>Corte Darko Bratina</strong> verrà presentata l’installazione intermediale &#8211; rituale filmico di memoria e paesaggio <strong><em>Memory is an Animal, It Barks with Many Mouths</em></strong> (23’, documentario), nell’ambito di “<em>Primi voli</em>”.</p>
<p><strong>Domenica 12 </strong>dalle 11 alle 20 al<strong> Palazzo del cinema</strong> è in programma l’omaggio a <strong>Béla Tarr</strong> e un’esclusiva proiezione del suo capolavoro <strong><em>Sátántangó</em></strong> (1994, 7h 19’), premiato alla Berlinale nel 1994. La proiezione sarà preceduta da una lezione introduttiva a cura di <strong>Aljaž Škrlep</strong>. Previsto anche un rinfresco a metà proiezione.</p>
<p>Béla Tarr sarà presente dopo il festival, nella seconda metà di novembre, quando terrà una masterclass. In tale occasione gli verrà consegnato personalmente il Premio Darko Bratina. La data esatta dell’evento sarà annunciata a breve.</p>
<p>In collaborazione con il festival Dokufest di Prizren verrà presentata una panoramica sull’ondata del nuovo cortometraggio kosovaro, con opere delle nuove generazioni, capaci di affrontare questioni sociali e identitarie con uno sguardo autentico, fresco e audace.</p>
<p>Gli appassionati del patrimonio cinematografico potranno invece assistere a un dialogo speciale tra i cortometraggi di <strong>Franci Slak</strong> e <strong>Roberto Rossellini</strong>, concepito dai curatori <strong>Mila Lazić</strong> e <strong>Žiga Brdnik</strong>.</p>
<p>Non mancherà l’ormai abituale sezione di cortometraggi, <strong><em>Primi Voli</em></strong>, che ancora una volta valorizza voci cinematografiche nuove, ardite e promettenti da tutta Europa e oltre.</p>
<p>Presenteranno i propri lavori anche gli studenti delle scuole superiori di <strong>Nova Gorica</strong>, <strong>Gorizia</strong> e <strong>Villaco</strong>.</p>
<p>Fitto anche il programma universitario, a cui partecipano gli studenti dell’<strong>Accademia d’arte di Nova Gorica</strong>, del <strong>DAMS</strong> di Udine, dell’<strong>AGRFT</strong> di Lubiana, dell’<strong>ADU</strong> di Zagabria e della <strong>RUFA</strong> di Roma.</p>
<p>Infine, nel quadro del programma <strong><em>Nostro cine quotidiano</em></strong>, <strong>il Kinoatelje presenterà in anteprima una propria produzione</strong>: cinque cortometraggi girati quest’anno sul territorio goriziano. Gli autori di queste opere, guidati dal regista <strong>Alessandro Comodin</strong>, sono i giovani cineasti <strong>Laura Samani, Ester Ivakič, Jan Devetak, Otto Lazića Reuschel e Francesco Sossai.</strong></p>
<p>Programma completo e informazioni:<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://mailing.kinoatelje.it/link/caa216d2-4085-417c-be28-5be373431d6c/f65d4b95-1854-477b-8e03-04ab2bcaf345/00000000-0000-0000-0000-000000000000" target="_blank" rel="noopener"> www.poklonviziji.com/it/</a></span></p>
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		<item>
		<title>Inabili alla morte: in scena la trilogia completa</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/inabili-alla-morte-in-scena-la-trilogia-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 10:58:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA&SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi fvg]]></category>
		<category><![CDATA[go2025]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Gorizia e Nova Gorica uno dei principali appuntamenti culturali di GO! 2025. In prima assoluta il capitolo finale “L’alba dopo la fine della Storia”</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/GO_ALBA_240_LdA.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/inabili-alla-morte-in-scena-la-trilogia-completa/">Inabili alla morte: in scena la trilogia completa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>(© Luca A. d&#8217;Agostino / Phocus Agency 2025)</em></span></p>
<p>Dal 16 al 18 settembre, a Gorizia e Nova Gorica, va in scena <strong><em>Inabili</em></strong><strong><em> alla morte/Nezmožni umreti</em></strong>, uno degli eventi culturali principali del programma ufficiale della capitale europea GO!2025 realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>Una <strong>trilogia di spettacoli teatrali</strong> – due in replica e uno in prima assoluta –, <strong>tre radiodrammi</strong> in italiano e sloveno e <strong>un libro</strong> edito da <strong>Bottega Errante Edizioni </strong>che sarà presentato in anteprima nazionale a <strong><em>pordenonelegge</em> </strong>venerdì 19 settembre.</p>
<p>Il primo capitolo teatrale<em>, La Cripta dei Cappuccini,</em> replica martedì 16 settembre alle 19 al Teatro Verdi di Gorizia, mentre il secondo, <em>Alla ricerca della lingua perduta</em>, mercoledì 17 alle 20 e giovedì 18 settembre alle 17 all’SNG Nova Gorica.</p>
<p>Giovedì 18 settembre appuntamento alle 20 al Teatro Verdi di Gorizia con il debutto del terzo e ultimo atto,<strong><em> L’alba dopo la fine della Storia, </em></strong>una produzione<strong> </strong>di Associazione Mittelfest con il contributo della Regione FVG.</p>
<p>Si tratta del testo originale e indipendente scritto da <strong>Paolo Di Paolo</strong> e diretto da <strong>Giacomo Pedini </strong>che rivedrà in scena gran parte del cast della <em>Cripta dei cappuccini</em>, primo capitolo del progetto transfrontaliero, ad evidenziare il suo proporsi come ideale continuazione della stessa storia, lungo la linea del tempo, e delle vicende che lì avevano avuto inizio.</p>
<p>In scena ci saranno Primož Ekart, Francesco Migliaccio, Woody Neri, Alberto Pirazzini, Camilla Semino Favro, Matilde Vigna.</p>
<p>Si racconterà, tra teatro e live cinema, tra verità palesi e clamorosi fake, l’entusiasmante e manipolatorio salto nel vuoto degli anni ’90, fino ai 2000.</p>
<p><em>Inabili alla morte/Nezmožni umreti</em> è un progetto ideato e diretto da Giacomo Pedini per Mittelfest, che, partendo dal capolavoro di Joseph Roth <em>La cripta dei cappuccini</em>, racconta la vicenda del mondo dei Trotta, di epoca in epoca, e dell’Europa centrale con <strong>tre diverse storie e spettacoli</strong>, ovvero <em>La Cripta dei Cappuccini</em>/<em>Kapucinska grobnica</em>, <em>V iskanju izgubljenega jezika</em>/<em>Alla ricerca della lingua perduta</em> e <em>L’alba dopo la fine della Storia</em>/<em>Zora po koncu zgodovine</em> – <strong>tre radiodrammi e un libro</strong>.</p>
<p>È realizzato con il contributo della Regione FVG, è sostenuto da GO! 2025, coprodotto da Associazione Mittelfest e SNG Nova Gorica, con la media partnership di Rai Radio3, Rai FVG e Radio Slovenija-Program Ars.</p>
<p>L’intera trilogia è raccolta nel volume <strong><em>Inabili alla morte. Tragicommedia di confine</em>, </strong>edito da<strong> Bottega Errante Edizioni</strong> (edizione in italiano e cofanetto speciale in doppia lingua, italiano e sloveno, in tiratura limitata fuori commercio).</p>
<p>Il libro sarà presentato in anteprima nazionale alla 26^ edizione di <strong>pordenonelegge</strong> il <strong>19 settembre </strong>alle 21 nella nuova location dell’Arena Europa, sulle rive del Noncello, alla presenza degli autori Goran Vojnović e Paolo Di Paolo.</p>
<p>L’incontro, inserito nel percorso <em>Parole in scena</em> di pordenonelegge, è un’occasione preziosa di collaborazione fra tre realtà di riferimento della scena culturale del Friuli Venezia Giulia, attraverso un dialogo virtuoso fra letteratura, editoria e teatro, in un contesto decisamente speciale: quello di GO! 2025, Capitale europea della Cultura.</p>
<p>Il programma teatrale prevede<strong> tre spettacoli</strong>, a cominciare, appunto, dal romanzo di Joseph Roth <em>La Cripta dei Cappuccini</em> e dall’Europa dei grandi imperi (in scena al Teatro Verdi di Gorizia martedì 16 settembre alle 19).</p>
<p>Prosegue con due nuove commissioni letterarie,<strong> una slovena </strong>a Goran Vojnović dal titolo <em>V iskanju izgubljenega jezika</em>/<em>Alla ricerca della lingua perduta</em> in replica il 17 settembre alle 20 e il 18 settembre alle 17 all’SNG Nova Gorica <strong>e una italiana</strong> a Paolo Di Paolo (<em>L’alba dopo la fine della Storia</em>/<em>Zora po koncu zgodovine</em>) in prima assoluta il 18 settembre a Gorizia. I tre testi diventano anche<strong> tre radiodrammi</strong> sia in italiano, sia in sloveno.</p>
<p>La <strong>prima</strong> storia narra la <strong>dissoluzione del mondo asburgico</strong>, del suo mito e della sua civiltà solo in apparenza multiculturale, con un occhio rivolto all’avidità nel nostro presente.</p>
<p>La <strong>seconda</strong> – ambientata negli anni Sessanta – racconta l’Europa della cortina di ferro e dei muri – tra rigidità ideologiche, menzogne familiari e collettive, desideri di rivolta e ossessioni legate alla memoria e all’identità.</p>
<p>La <strong>terza</strong>, infine – ambientata negli anni Novanta – mette in scena l’Europa che vive la caduta dei muri e si illude di una pace e prosperità perpetue, di paradisiaci beni e benessere, mentre si compiono la brutalità e le manipolazioni infinite intorno alla guerra balcanica.</p>
<p>Nel frattempo, le tre storie, rispecchiano frammenti dell’Europa in questo nuovo secolo, alle prese con altre incognite e i residui di un passato lento a mutarsi, anch’esso “inabile alla morte”.</p>
<p><em>Alla ricerca della lingua perduta</em> e <em>L’alba dopo la fine della storia</em>, in versione radiodramma, saranno trasmessi a settembre 2025 su <strong>RAI</strong> <strong>Radio 3 e poi RAI FVG – </strong>che li coproduce con Mittelfest. Saranno poi realizzati <strong>in sloveno su Radio Slovenija-Program Ars</strong>.</p>
<h3><strong>GLI SPETTACOLI</strong></h3>
<p><strong> </strong><strong>16 settembre ore 19.00</strong></p>
<p><strong>Teatro Verdi di Gorizia</strong></p>
<p><strong>La Cripta dei Cappuccini </strong></p>
<p><strong>di Joseph Roth</strong></p>
<p><strong>traduzione</strong> Laura Terreni</p>
<p><strong>adattamento</strong> Giacomo Pedini e di Jacopo Giacomoni</p>
<p><strong>regia di</strong> Giacomo Pedini</p>
<p><strong>dramaturg</strong> Jacopo Giacomoni<br />
<strong>scene </strong>Alice Vanini<br />
<strong>costumi </strong>Gianluca Sbicca e Francesca Novati<br />
<strong>musiche </strong>Cristian Carrara eseguite in registrato da FVG Orchestra &#8211; direzione d’orchestra Paolo Paroni<br />
<strong>luci </strong>Stefano Laudato<br />
<strong>suono e fonica</strong> Corrado Cristina<br />
<strong>assistente alla regia</strong> Francesca Lombardi</p>
<p><strong>con </strong>Natalino Balasso (<em>Francesco Ferdinando Trotta)<br />
</em><strong>e con</strong> (in o.a.)<br />
Nicola Bortolotti (<em>Joseph Branco</em>)<br />
Primož Ekart (<em>Conte Chojnicki</em>)<br />
Francesco Migliaccio (<em>Manes Reisiger/Barone Kovacs</em>)<br />
Ivana Monti (<em>Sig.ra Trotta</em>)<br />
Alberto Pirazzini (<em>Bubi Kovacs/dott. Grünhut/Sentinella</em>)<br />
Camilla Semino Favro (<em>Elisabeth Kovacs</em>)<br />
Giovanni Battista Storti (<em>Jacques/Adolf Feldmann/Jadlowker</em>)<br />
Simone Tangolo (<em>Kurt von Stettenheim/Jan Baranovitsch/Soldato/Frate</em>)<br />
Matilde Vigna (<em>Jolanth Szatmary</em>)</p>
<p><strong>produzione </strong>Associazione Mittelfest</p>
<p><strong>con il contributo di</strong> Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia</p>
<p>Durata: 190 minuti</p>
<p>(debutto 11 maggio 2024)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>17 settembre ore 20, 18 settembre ore 17.00  </strong></p>
<p><strong>SNG Nova Gorica</strong></p>
<p><strong>Alla ricerca della lingua perduta</strong></p>
<p><strong>di Goran Vojnović</strong></p>
<p><strong>regia </strong>Janusz Kica</p>
<p><strong>traduzione italiana </strong>Patrizia Raveggi<br />
<strong>dramaturg </strong>Martina Mrhar<br />
<strong>consulente linguistica </strong>Anja Pišot</p>
<p><strong>scenografa </strong>Karin Fritz<br />
<strong>costumista </strong>Bjanka Adžić Ursulov<br />
<strong>compositore </strong>Mitja Vrhovnik Smrekar<br />
<strong>light designer </strong>Marko Vrkljan<br />
<strong>sound designer </strong>Gašper Torkar</p>
<p><strong>assistente alla regia </strong>Jure Srdinšek<br />
<strong>assistente alla scenografia </strong>Katarina Prislan</p>
<p><strong>con:<br />
</strong>Radoš Bolčina (<em>Giuseppe Materazzi / Marjan Ramovš</em>)<br />
Francesco Borchi k.g. (<em>Roberto Materazzi</em>)<br />
Urška Taufer (<em>Anna Vieri / Ivana Župančič</em>)<br />
Aleš Valič k.g. (<em>Stane Ramovš</em>)<br />
Vesna Pernarčič k.g. / Helena Peršuh (<em>Metka Ramovš</em>)<br />
Matic Valič k.g. <em>(Lovro Ramovš)<br />
</em>Lara Fortuna <em>(Mateja Ramovš)<br />
</em>Gorazd Jakomini <em>(Franc Žnidaršič, born Vatovec)</em></p>
<p><strong>produzione </strong>SNG Nova Gorica</p>
<p><strong>co-produzione</strong> GO! 2025</p>
<p>Durata: 120 minuti</p>
<p>(debutto 14 nov. 2024)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giovedì 18 Settembre 2025 – 20.00 – PRIMA ASSOLUTA</strong></p>
<p><strong>Teatro Verdi di Gorizia</strong></p>
<p><strong>L’alba dopo la fine della Storia</strong></p>
<p><strong>testo </strong>Paolo Di Paolo<br />
<strong>regia e drammaturgia </strong>Giacomo Pedini<br />
<strong>scene </strong>Alice Vanini<br />
<strong>costumi </strong>Gianluca Sbicca <em>e</em> Francesca Novati<br />
<strong>live cinema e regia video</strong> Stefano Bergomas</p>
<p><strong>musiche </strong>Cristian Carrara<br />
<strong>eseguite in registrato da</strong> FVG Orchestra<br />
<strong>direttore d’orchestra</strong> Paolo Paroni</p>
<p><strong>dramaturg</strong> Jacopo Giacomoni<br />
<strong>luci </strong>Stefano Laudato<br />
<strong>suono </strong>Corrado Cristina<br />
<strong>assistente alla regia</strong> Diana Manea<br />
<strong>coach linguistico</strong> Francesco Borchi<br />
<strong>con (in o.a.)<br />
</strong>Primož Ekart (<em>Viktor</em>)<br />
Francesco Migliaccio (<em>Emiliano</em>)<br />
Woody Neri (<em>Franco</em>)<br />
Alberto Pirazzini (<em>Tenente</em>)<br />
Camilla Semino Favro (<em>Monika</em>)<br />
Matilde Vigna (<em>Gloria, Fake Gorbacëv</em>)</p>
<p><strong>produzione </strong>Associazione Mittelfest</p>
<p><strong>con il contributo di</strong> Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia</p>
<p>Durata: 100 minuti</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Finabili-alla-morte-in-scena-la-trilogia-completa%2F&amp;linkname=Inabili%20alla%20morte%3A%20in%20scena%20la%20trilogia%20completa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Finabili-alla-morte-in-scena-la-trilogia-completa%2F&amp;linkname=Inabili%20alla%20morte%3A%20in%20scena%20la%20trilogia%20completa" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Finabili-alla-morte-in-scena-la-trilogia-completa%2F&amp;linkname=Inabili%20alla%20morte%3A%20in%20scena%20la%20trilogia%20completa" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Finabili-alla-morte-in-scena-la-trilogia-completa%2F&amp;linkname=Inabili%20alla%20morte%3A%20in%20scena%20la%20trilogia%20completa" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Finabili-alla-morte-in-scena-la-trilogia-completa%2F&amp;linkname=Inabili%20alla%20morte%3A%20in%20scena%20la%20trilogia%20completa" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Finabili-alla-morte-in-scena-la-trilogia-completa%2F&#038;title=Inabili%20alla%20morte%3A%20in%20scena%20la%20trilogia%20completa" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/inabili-alla-morte-in-scena-la-trilogia-completa/" data-a2a-title="Inabili alla morte: in scena la trilogia completa"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/GO_ALBA_240_LdA.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/inabili-alla-morte-in-scena-la-trilogia-completa/">Inabili alla morte: in scena la trilogia completa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marcia transfrontaliera della solidarietà</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/events/marcia-transfrontaliera-della-solidarieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 10:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[go2025]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[marcia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1366" height="829" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Presentazione-Marcia-solidarieta.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Presentazione Marcia solidarieta" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Presentazione-Marcia-solidarieta.jpg 1366w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Presentazione-Marcia-solidarieta-300x182.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Presentazione-Marcia-solidarieta-1024x621.jpg 1024w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Presentazione-Marcia-solidarieta-768x466.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1366px) 100vw, 1366px" title="Marcia transfrontaliera della solidarietà 8"> Torna la camminata di 5 chilometri promossa da Anffas Gorizia per sensibilizzare sulle tematiche legate alla disabilità</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Presentazione-Marcia-solidarieta.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/marcia-transfrontaliera-della-solidarieta/">Marcia transfrontaliera della solidarietà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto pronto per 35ª edizione della <strong><em>Marcia transfrontaliera della solidarietà</em></strong>, che <strong>Anffas Gorizia</strong> organizza <strong>domenica 14 settembre</strong>.</p>
<p>Quest’anno, per la prima volta, in onore di <em>GO! 2025</em> la partenza è stata fissata nella piazza della Transalpina, in quanto simbolo della collaborazione transfrontaliera.</p>
<p>La partecipazione è aperta a tutti: il ritrovo sarà alle 9.30 e a tutti i partecipanti sarà donata una maglietta, fino a esaurimento.</p>
<p>La camminata partirà alle 10.</p>
<p>Il percorso, di cinque km, sarà tutto pianeggiante. Dopo aver percorso via Caprin, via Montesanto, piazza Medaglie d’oro e via San Gabriele, la comitiva arriverà in Comune a Nova Gorica, dove sarà ricevuta. Quindi, attraversato il centro della città, si tornerà in Transalpina. Gli spazi della parrocchia di via Montesanto ospiteranno un momento conviviale finale.</p>
<p>Lo spirito dell’evento, che intende cementare la collaborazione transfrontaliera e sensibilizzare sulle tematiche legate alla disabilità, è stato sottolineato in occasione della presentazione dall’assessore comunale al Welfare, <strong>Silvana Romano</strong>, dal presidente dell’Anffas, <strong>Mario Brancati</strong>, da <strong>Giacinto Contino</strong>, sempre dell’Anffas, e da <strong>Zdenko Šibav</strong>, di Društvo za Staro goro.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmarcia-transfrontaliera-della-solidarieta%2F&amp;linkname=Marcia%20transfrontaliera%20della%20solidariet%C3%A0" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmarcia-transfrontaliera-della-solidarieta%2F&amp;linkname=Marcia%20transfrontaliera%20della%20solidariet%C3%A0" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmarcia-transfrontaliera-della-solidarieta%2F&amp;linkname=Marcia%20transfrontaliera%20della%20solidariet%C3%A0" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmarcia-transfrontaliera-della-solidarieta%2F&amp;linkname=Marcia%20transfrontaliera%20della%20solidariet%C3%A0" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmarcia-transfrontaliera-della-solidarieta%2F&amp;linkname=Marcia%20transfrontaliera%20della%20solidariet%C3%A0" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fevents%2Fmarcia-transfrontaliera-della-solidarieta%2F&#038;title=Marcia%20transfrontaliera%20della%20solidariet%C3%A0" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/events/marcia-transfrontaliera-della-solidarieta/" data-a2a-title="Marcia transfrontaliera della solidarietà"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Presentazione-Marcia-solidarieta.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/events/marcia-transfrontaliera-della-solidarieta/">Marcia transfrontaliera della solidarietà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>GO!2025 diventa città di parchi e giardini</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/go2025-diventa-citta-di-parchi-e-giardini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 13:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[go2025]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[verde]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=67389</guid>

					<description><![CDATA[<p>A inizio settembre arriva "Verde Capitale": rassegna per valorizzare le aree verdi transfrontaliere nella Settimana della Biodiversità</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/08/Parco-Municipio-3.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/go2025-diventa-citta-di-parchi-e-giardini/">GO!2025 diventa città di parchi e giardini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Il Parco del Municipio di Gorizia in una foto d&#8217;archivio</em></span></p>
<p>Passeggiate nei parchi, conferenze, laboratori per i bambini, mostre, attività di animazione, menù tematici dedicati ai prodotti dell’alveare e persino una caccia al tesoro botanica.</p>
<p><strong>Da lunedì 1 a domenica 7 settembre</strong> <strong>Gorizia</strong> ospiterà “<strong><em>Verde Capitale, Go!2025 Città dei parchi. Settimana della Biodiversità</em></strong>”.</p>
<p>La rassegna si propone di promuovere e valorizzare parchi e aree verdi che caratterizzano il territorio transfrontaliero, sulla scia del titolo di “<em>Nizza d’Austria</em>” che contraddistingueva la città per la presenza di verde e la salubrità che ne deriva.</p>
<p>“Il nostro è un territorio unico anche sotto l’aspetto ambientale – rimarca il sindaco, <strong>Rodolfo Ziberna</strong> – perché qui, come in nessun’altra parte, storia e verde pubblico e privato si intrecciano creando oasi di straordinaria ricchezza e bellezza elevando notevolmente la qualità della vita”.</p>
<p>L’idea della Settimana della Biodiversità è nata proprio dalla consapevolezza che Gorizia può vantare una posizione ai vertici in Italia per estensione di parchi e giardini, con tutti i benefici che ne derivano. Un patrimonio da valorizzare e far conoscere e, con queste premesse, è stata accolta con entusiasmo anche la richiesta della Società Botanica Italiana, in collaborazione con le Università degli Studi di Trieste e di Udine, di organizzare un <strong>Congresso Internazionale di Botanica</strong>.</p>
<p>L’iniziativa, dal titolo “<em>Piante, confine tra terra e cielo: impatto dei cambiamento climatici ai limiti della vita</em>”, avrà luogo da mercoledì 3 a venerdì 5 settembre all’Auditorium di via Roma.</p>
<p>Il programma di <em>Verde Capitale</em>, realizzato dal Comune di Gorizia in collaborazione con il Comune di Nova Gorica, il Gect, Confcommercio Gorizia e diverse realtà cittadine, prevede anche la presentazione di una <strong>nuova mappa transfrontaliera dei parchi</strong> dedicata alle più conosciute aree verdi delle due città.</p>
<p>Una pubblicazione contenente foto e informazioni, utile sia per i cittadini che per i visitatori.</p>
<p>“Sarà una mappa “aperta” – sottolinea Ziberna – da aggiornare costantemente attraverso il sito <em>Scopri Gorizia</em>”.</p>
<p>L’inaugurazione è prevista alle 17 di lunedì primo settembre nel Parco della Valletta del Corno, polmone verde appena inaugurato dopo la sua riqualificazione. Insieme alla presentazione della mappa si svolgerà anche una conferenza sulla storia e le caratteristiche del verde nelle due città, cui seguirà una passeggiata storico-naturalistica nella Valletta del Corno con <strong>Roberto Covaz</strong> e <strong>Liubina Debeni</strong>.</p>
<p>Dall’1 al 7 settembre si susseguiranno poi attività di animazione, anche con il coinvolgimento degli esercizi commerciali cittadini, che orneranno le loro vetrine con decorazioni a tema.</p>
<p>Tra le altre cose saranno organizzati una Caccia al Tesoro botanica, laboratori, promozione di menu e di degustazioni tematiche.</p>
<p>Saranno promossi poi incontri di approfondimento e di divulgazione su temi della biodiversità urbana, con il supporto del Servizio comunale del Verde pubblico.</p>
<p>La giornata di sabato 6 settembre sarà dedicata alle <strong>api</strong>, con il coinvolgimento di apicoltori e commercianti locali.</p>
<p>Sarà ripreso e implementato quindi quanto organizzato dal Comune negli ultimi anni nell’ambito del progetto della <strong><em>Via delle api</em></strong>, formata da aiuole fiorite con specie arbustive ed erbacee di notevole impatto visivo e olfattivo, in grado di attrarre l’insetto. In questo contesto sarà anche allestita la <strong>mostra fotografica “<em>Api e Biodiversità</em>”</strong>.</p>
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