<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>fotovoltaico &#8211; imagazine.it</title>
	<atom:link href="https://imagazine.it/home_desk/tag/fotovoltaico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://imagazine.it/home_desk</link>
	<description>imagazine la voce autentica</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Oct 2025 15:18:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/cropped-imagazine_icona-150x150.png</url>
	<title>fotovoltaico &#8211; imagazine.it</title>
	<link>https://imagazine.it/home_desk</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>No fotovoltaico: l&#8217;Unesco protegge il sito di Aquileia</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/no-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 12:23:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[aquileia]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=68407</guid>

					<description><![CDATA[<p>Approvata la nuova zona cuscinetto che passa da 245 a 391 ettari. Stop all'impianto in località San Zili</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/campanile.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/no-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia/">No fotovoltaico: l&#8217;Unesco protegge il sito di Aquileia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>L&#8217;area interessata dalla nuova zona cuscinetto</em></span></p>
<p>AQUILEIA – Il <strong>Comitato Internazionale del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO</strong>, riunitosi a Parigi nello scorso mese di luglio, ha approvato la proposta di <strong>allargamento della zona cuscinetto (<em>Buffer Zone</em>) del sito di Aquileia</strong>.</p>
<p>La comunicazione ufficiale è giunta alla Fondazione Aquileia dalla <strong>Direzione Generale Affari Europei e Internazionali del Ministero della Cultura</strong>, afferente al Dipartimento per l’Amministrazione Generale.</p>
<p>Si conclude così in maniera positiva l’iter avviato lo scorso mese di gennaio dalla Fondazione Aquileia, in quanto ente gestore del sito UNESCO per conto del Comune di Aquileia, per l’ampliamento della zona di protezione intorno al sito iscritto nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO (Core Zone), con una procedura di modifica minore del perimetro (in termine tecnico <em>Minor Boundary Modification</em>).</p>
<p>Nella decisione che approva la variazione, il Comitato Internazionale “ritiene che la proposta di estensione della zona buffer contribuisce a mantenere il Valore Eccezionale Universale dei beni Patrimonio dell’Umanità e migliorerà la sua integrità e protezione”.</p>
<p>Il <b>presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo</b>: “Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione della modifica del perimetro della zona cuscinetto a protezione della Core Zone di Aquileia, frutto di un lavoro sinergico tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia e Ministero della Cultura, con il supporto tecnico di Fondazione Links di Torino. Questo era uno degli obiettivi prioritari del nuovo Piano di gestione, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Aquileia il 24 aprile 2024. Il nuovo perimetro di protezione abbraccia un’ampia zona a ovest dell’antica città. Vi sono inclusi anche i fondi interessati dal progetto di un campo fotovoltaico di ben 21 ettari in località San Zili &#8211; Casa Bianca, per il quale il Ministero della Cultura ha prontamente presentato un’opposizione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che la sta valutando attentamente. La decisione del Comitato Internazionale sancisce un principio fondamentale per un sito UNESCO come Aquileia: le esigenze, pur comprensibili, della transizione energetica non devono confliggere con quelle della conservazione di un sito Patrimonio dell’Umanità, che tutti siamo tenuti a rispettare, tutelare e trasmettere intatto alle future generazioni”.<u></u><u></u></p>
<p>Come si ricorderà, la <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://imagazine.it/home_desk/mega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico/">proposta progettuale di una campo fotovoltaico di San Zili</a></span>, di potenza nominale di 9989 KWp, era stata oggetto a inizio d’anno di una netta presa di posizione da parte della Soprintendenza, del Comune di Aquileia e della Fondazione, a causa della prossimità alla città antica, della sovrapposizione all’antico tracciato della via romana diretta a Trieste e dell’impatto che le opere di collegamento alla centrale di Belvedere, oltre a quelle per la realizzazione dell’impianto, avrebbero avuto sul patrimonio archeologico. Dopo provvedimento favorevole al progetto della Conferenza dei Servizi indetta dalla Direzione Regionale Difesa dell’Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile, la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del MiC aveva predisposto la richiesta di opposizione al provvedimento positivo, subito accolta dal Ministro Giuli e prontamente inoltrata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.<u></u><u></u></p>
<p>Il <b>direttore della Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi,</b> evidenzia l’entità dell’ampliamento della zona buffer: “Il Comitato Internazionale ha accolto favorevolmente la nostra proposta di ridisegnare i limiti della zona buffer allargandola nella zona orientale, seguendo da un lato il confine comunale e dall’altro i corsi d’acqua e altri limiti naturali ben definiti. Con questa modifica, la zona buffer del sito UNESCO di Aquileia passa da 245 a 391 ettari, determinando quindi, anche sul lato orientale, una migliore e più efficace azione di protezione della Core Zone”.<u></u><u></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_68408" aria-describedby="caption-attachment-68408" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-68408" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/mappa.jpg" alt="mappa" width="700" height="773" title="No fotovoltaico: l&#039;Unesco protegge il sito di Aquileia 1" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/mappa.jpg 700w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/mappa-272x300.jpg 272w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption id="caption-attachment-68408" class="wp-caption-text">In rosso: <em>core zone</em>; in blu: <em>buffer zone</em> prima dell&#8217;ampliamento; in giallo: ampliamento della <em>buffer zone</em></figcaption></figure>
<p>Il <b>sindaco, Emanuele Zorino</b>: “Apprese le novità contenute nel piano europeo sulla transizione energetica, abbiamo condiviso immediatamente, nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Aquileia, l’urgenza di ampliare la zona di tutela della buffer zone, avendo compreso da subito i rischi concreti che il decreto energia del 2022 poteva rappresentare per il nostro territorio. L’accelerazione di questi processi, anche alla luce del dibattito sul Green Deal, ci ha spinto a trasformare quella consapevolezza in un’azione concreta, volta a proteggere i nostri beni più preziosi. Oggi questo risultato, frutto di un lavoro intenso e sinergico tra Fondazione Aquileia, Comune, Ministero della Cultura, Soprintendenza e tutti coloro che hanno a cuore Aquileia, dimostra quanto forte sia la maturità della nostra comunità nel riconoscere il valore universale del proprio patrimonio.</p>
<p>L’ampliamento della buffer zone non è soltanto una misura tecnica: è il segno di una comunità che ha raggiunto una maggiore consapevolezza e sente di dover difendere e trasmettere integra la propria eredità culturale alle generazioni future. È una scelta che unisce identità e lungimiranza, fondata sul legame profondo con la nostra storia e sulla qualità della vita delle persone, per i cittadini di Aquileia e per tutti coloro che nel mondo amano, sono e saranno connessi alla nostra città.”<u></u><u></u></p>
<p>La <b>Soprintendenza, nella persona dei funzionari delegati Paola Ventura e Melissa Ricetti,</b> condivide  convintamente l&#8217;apprezzamento per la decisione del Comitato Internazionale del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO di approvare l’allargamento della zona cuscinetto del sito di Aquileia, anche nella prospettiva della tutela. Si sottolinea infatti che “la costante azione nel contemperare le esigenze della trasformazione del territorio con quelle della conservazione e fruizione del patrimonio deve sempre essere letta in maniera dinamica, come appare in un altro recente caso – con esiti decisamente positivi &#8211; che ha riguardato un&#8217;area anch&#8217;essa ora inglobata nell&#8217;ampliamento della buffer zone. Il progetto di un&#8217;infrastruttura di basso impatto e pienamente integrata in una valorizzazione sostenibile della città antica, quale è l&#8217;ampliamento della rete ciclabile nella zona di Monastero, ha dato avvio alla prescritta verifica archeologica preventiva: le indagini hanno portato alla scoperta di un importante ed articolato contesto di evidenze abitative, produttive e funerarie (databili fra I e V secolo d.C.), oggetto di indagini accurate, portate a termine senza pregiudizio per la realizzazione dell&#8217;opera. Si è pertanto da un lato ampliata la nostra conoscenza di questo settore del suburbio, ed in parallelo provveduto alla dichiarazione dell&#8217;interesse culturale &#8211; ai sensi della Parte II del Codice dei Beni Culturali &#8211; del sito: non si può quindi non vedere come l&#8217;estensione della buffer zone nella fascia orientale sia coerente e necessaria, convergendo con gli altri strumenti normativi a nostra disposizione per salvaguardare l’integrità e l’identità del sito, anche in vista di ulteriori interventi dai cui potrebbe essere interessato”.</p>
<p>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fno-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia%2F&amp;linkname=No%20fotovoltaico%3A%20l%E2%80%99Unesco%20protegge%20il%20sito%20di%20Aquileia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fno-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia%2F&amp;linkname=No%20fotovoltaico%3A%20l%E2%80%99Unesco%20protegge%20il%20sito%20di%20Aquileia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fno-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia%2F&amp;linkname=No%20fotovoltaico%3A%20l%E2%80%99Unesco%20protegge%20il%20sito%20di%20Aquileia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fno-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia%2F&amp;linkname=No%20fotovoltaico%3A%20l%E2%80%99Unesco%20protegge%20il%20sito%20di%20Aquileia" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fno-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia%2F&amp;linkname=No%20fotovoltaico%3A%20l%E2%80%99Unesco%20protegge%20il%20sito%20di%20Aquileia" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fno-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia%2F&#038;title=No%20fotovoltaico%3A%20l%E2%80%99Unesco%20protegge%20il%20sito%20di%20Aquileia" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/no-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia/" data-a2a-title="No fotovoltaico: l’Unesco protegge il sito di Aquileia"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/campanile.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/no-fotovoltaico-lunesco-protegge-il-sito-di-aquileia/">No fotovoltaico: l&#8217;Unesco protegge il sito di Aquileia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mega impianto fotovoltaico: a rischio il Parco Archeologico</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/mega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 09:46:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[aquileia]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=61697</guid>

					<description><![CDATA[<p>Allarme ad Aquileia per il progetto previsto in località San Zili-Casa Bianca. Istituzioni unite contro la scelta dell'area</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Aquileia-dallalto-Porto-Fluviale_-Nicola-Oleotto-copia.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/mega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico/">Mega impianto fotovoltaico: a rischio il Parco Archeologico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Aquileia dall&#8217;alto (© Nicola Oleotto)</em></span></p>
<p>AQUILEIA – Il progetto per la realizzazione di un <strong>parco fotovoltaico ad Aquileia</strong>, in località San Zili-Casa Bianca, a nord-est del centro abitato, ha fatto scattare l’allarme nel mondo istituzionale.</p>
<p>“L’impianto – sottolinea una <strong>nota stampa congiunta di ComFondazione Aquileia</strong> –, di potenza nominale elettrica pari a 9.989 kWp, si estenderebbe su una superficie complessiva di 210.000 metri quadrati e avrebbe una vita stimata di 30-35 anni. Per mezzo di un cavidotto interrato, l’impianto verrebbe collegato alla cabina primaria di Belvedere, con un tragitto di quasi sei chilometri in parte attraverso il centro abitato”.</p>
<p>“Ciò che desta molta preoccupazione – prosegue la nota – è la localizzazione a ridosso della zona “cuscinetto” (<em>buffer) </em>del sito UNESCO di Aquileia, che è stata approvata dal Comitato del Patrimonio Mondiale nel 2018 quale ulteriore protezione del perimetro del sito (<em>core zone</em>) divenuto Patrimonio dell’Umanità nel 1998. La scelta del luogo e il percorso del cavidotto comportano inoltre una pesante interferenza con importantissime evidenze archeologiche dell’antico centro, fondato nel 181 a.C. e divenuto la nona città dell’impero nel IV secolo”.</p>
<h3>Ampliare la &#8220;zona cuscinetto&#8221;</h3>
<p>Come evidenzia il direttore della Fondazione, <strong>Cristiano Tiussi</strong>, e come documenta il parere della Soprintendenza, nei terreni interessati dal progetto passava infatti la strada romana che da Aquileia portava a Trieste, lungo la quale si allineavano ricchi recinti funerari di importanti famiglie, in parte individuati nell’Ottocento: non a caso, a breve distanza da qui fu rinvenuto il Grande Mausoleo, poi ricostruito nel 1956 all’interno del centro abitato, accanto al foro.</p>
<p>“Il cavidotto tra Aquileia e Belvedere – viene specificato nella nota stampa – si svilupperebbe per buona parte in adiacenza alla SR 352, sovrappostasi quasi perfettamente al cardine massimo di Aquileia, e quindi ancora una volta in una fascia a forte rischio di ritrovamento di contesti funerari, anche legati agli edifici di culto paleocristiani”.</p>
<p>Proprio in virtù di queste testimonianze del passato, nella <strong>Conferenza di servizi</strong> che si sta svolgendo in questi mesi sotto la guida della <strong>Regione FVG</strong>, la <strong>Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia</strong> e il <strong>Comune di Aquileia</strong> hanno espresso il proprio parere contrario, mentre la <strong>Fondazione Aquileia</strong>, come soggetto interessato, ha trasmesso una propria nota, evidenziando come il CdA della Fondazione avesse approvato, il 24 aprile 2024, il nuovo Piano di gestione, nella quale si è delineata una proposta di ampliamento della zona cuscinetto del sito UNESCO incompatibile con la localizzazione dell’impianto.</p>
<p>L’iter per l’approvazione del nuovo perimetro è in corso, grazie alla collaborazione dell’Ufficio UNESCO del Ministro della Cultura.</p>
<figure id="attachment_61721" aria-describedby="caption-attachment-61721" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-61721" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Mappa-Aquileia-ampliamento-buffer-zone-724x1024.jpg" alt="Mappa Aquileia ampliamento buffer zone" width="640" height="905" title="Mega impianto fotovoltaico: a rischio il Parco Archeologico 2" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Mappa-Aquileia-ampliamento-buffer-zone-724x1024.jpg 724w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Mappa-Aquileia-ampliamento-buffer-zone-212x300.jpg 212w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Mappa-Aquileia-ampliamento-buffer-zone-768x1087.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Mappa-Aquileia-ampliamento-buffer-zone.jpg 800w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption id="caption-attachment-61721" class="wp-caption-text">In rosso il perimetro Unesco (core zone), in blu la zona buffer approvata nel 2018, in giallo la nuova proposta di zona Buffer. In verde la localizzazione del progettato impianto fotovoltaico</figcaption></figure>
<h3>Zorino: non deturpare il paesaggio</h3>
<p>“Aquileia è un luogo eccezionale, unico, – afferma il sindaco <strong>Emanuele Zorino</strong> – perciò le scelte relative alla collocazione di questi impianti andrebbero operate in maniera oculata e rispettosa della storia del sito e del territorio circostante, lunga più di duemila anni. Naturalmente non si tratta qui di disconoscere l’importanza che le fonti da energia rinnovabile hanno sulla transizione energetica perseguita dal nostro Paese. Al contempo, però, si deve evidenziare che Aquileia e il territorio circostante non sono un luogo qualunque, bensì rappresentano la culla della nostra Regione e il riferimento culturale di un’area molto più vasta dell’Europa centro-orientale.  Questi valori fondativi imporrebbero una sensibilità e un riguardo ben maggiore di quelli che le attuali indistinte normative in materia di impianti di energia rinnovabile permettono di ottenere”.</p>
<p>“L’impatto che l’impianto in oggetto avrebbe dal punto di vista paesaggistico-ambientale – evidenza il primo cittadino – sarebbe di per sé fortemente negativo così come fortemente negativi sarebbero gli effetti nei confronti della zona cuscinetto del sito UNESCO e dello stesso perimetro iscritto nel patrimonio dell’umanità. L’ipotesi di ulteriore allargamento della zona <em>buffer </em>testimonia la volontà della comunità di Aquileia di conferire ancora maggiore risalto e protezione ai valori eccezionali universali che stanno alla base dell’iscrizione di Aquileia nella lista UNESCO. Abbiamo la visione e il progetto per una Grande Aquileia capitale della cultura, che sia conosciuta come il Parco Archeologico più importante del Centro Europa e non sicuramente per il parco fotovoltaico che deturpa il paesaggio”.</p>
<figure id="attachment_61699" aria-describedby="caption-attachment-61699" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-61699" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/3.-IMG_0283-768x1024.jpg" alt="3. IMG 0283" width="640" height="853" title="Mega impianto fotovoltaico: a rischio il Parco Archeologico 3" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/3.-IMG_0283-768x1024.jpg 768w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/3.-IMG_0283-225x300.jpg 225w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/3.-IMG_0283-300x400.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/3.-IMG_0283.jpg 800w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption id="caption-attachment-61699" class="wp-caption-text">Il Grande Mausoleo rinvenuto a non grande distanza dall’area di progetto e ricostruito all’interno del centro abitato di Aquileia</figcaption></figure>
<h3>Corciulo: rispettare il patrimonio Unesco</h3>
<p>Anche il presidente della Fondazione Aquileia, <strong>Roberto Corciulo</strong>, rileva gli effetti controproducenti dell’impianto in progetto: “L’impulso alla ricerca, le acquisizioni di terreni e di immobili, le valorizzazioni delle aree conferite stanno delineando in maniera sempre più definita i caratteri del Parco Archeologico di Aquileia, che è il fine statutario della Fondazione. Condividiamo perciò il parere negativo che il Comune e il Ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, hanno espresso. Mi sembra paradossale che non si possa trovare una collocazione diversa e più rispettosa di un sito patrimonio dell’umanità per un parco fotovoltaico, che è a tutti gli effetti un impianto industriale”.</p>
<p>“Mi chiedo anche – conclude Corciulo – come questa scelta possa conciliarsi con l’alto valore percettivo della Basilica patriarcale e del suo alto campanile, segnalato tra i punti di forza del sito UNESCO quale fulcro visivo anche da notevole distanza e da ogni direzione ad ampio raggio. Sarebbe davvero grave se questa improvvida scelta avesse delle ripercussioni sul mantenimento di quei valori eccezionali universali che abbiamo tutti quanti il dovere di trasmettere integri e inalterati alle future generazioni, mettendo a rischio magari il titolo stesso di patrimonio UNESCO come sta avvenendo per altri siti”.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fmega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico%2F&amp;linkname=Mega%20impianto%20fotovoltaico%3A%20a%20rischio%20il%20Parco%20Archeologico" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fmega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico%2F&amp;linkname=Mega%20impianto%20fotovoltaico%3A%20a%20rischio%20il%20Parco%20Archeologico" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fmega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico%2F&amp;linkname=Mega%20impianto%20fotovoltaico%3A%20a%20rischio%20il%20Parco%20Archeologico" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fmega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico%2F&amp;linkname=Mega%20impianto%20fotovoltaico%3A%20a%20rischio%20il%20Parco%20Archeologico" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fmega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico%2F&amp;linkname=Mega%20impianto%20fotovoltaico%3A%20a%20rischio%20il%20Parco%20Archeologico" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fmega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico%2F&#038;title=Mega%20impianto%20fotovoltaico%3A%20a%20rischio%20il%20Parco%20Archeologico" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/mega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico/" data-a2a-title="Mega impianto fotovoltaico: a rischio il Parco Archeologico"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Aquileia-dallalto-Porto-Fluviale_-Nicola-Oleotto-copia.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/mega-impianto-fotovoltaico-a-rischio-il-parco-archeologico/">Mega impianto fotovoltaico: a rischio il Parco Archeologico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agrivoltaico e impatto ambientale: tanti dubbi da sciogliere</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/agrivoltaico-e-impatto-ambientale-tanti-dubbi-da-sciogliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Livio Nonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 07:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[campolongo]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[tapogliano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=59510</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Campolongo Tapogliano incontro pubblico di approfondimento. Criticità su alterazione del paesaggio, degli habitat naturali e della resa agricola</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/agrivoitaico-03.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/agrivoltaico-e-impatto-ambientale-tanti-dubbi-da-sciogliere/">Agrivoltaico e impatto ambientale: tanti dubbi da sciogliere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;"><em>L&#8217;incontro in municipio</em></span></p>
<p>CAMPOLONGO TAPOGLIANO – Nei prossimi mesi, il territorio comunale sarà interessato dalla realizzazione di un <strong>impianto agrivoltaico</strong>.</p>
<p>L&#8217;amministrazione comunale di Campolongo Tapogliano ha ritenuto fondamentale coinvolgere i cittadini in un&#8217;assemblea pubblica per spiegare nel dettaglio come funzionerà questo sistema che coniuga produzione di energia rinnovabile e attività agricole.</p>
<p>Presso il palazzo comunale sono intervenuti il presidente regionale di Coldiretti, <strong>Martin Figelj</strong>, l’architetto ed ex assessore regionale, <strong>Mariagrazia Santoro</strong>, il tecnico comunale <strong>Valter Prestento</strong>. A moderarli è stato il sindaco <strong>Gabriele Gregorat</strong>.</p>
<figure id="attachment_59512" aria-describedby="caption-attachment-59512" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-59512" src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/agrivoitaico-02.jpg" alt="agrivoitaico 02" width="800" height="772" title="Agrivoltaico e impatto ambientale: tanti dubbi da sciogliere 4" srcset="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/agrivoitaico-02.jpg 800w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/agrivoitaico-02-300x290.jpg 300w, https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/agrivoitaico-02-768x741.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-59512" class="wp-caption-text">I relatori</figcaption></figure>
<h3>I pro</h3>
<p>I <strong>pannelli solari</strong> vengono posizionati <strong>su strutture elevate</strong> da 5,20 metri e 6.50 (si muovono seguendo il sole), a una distanza tale da consentire alle colture di crescere sotto di loro.</p>
<p>I pannelli <strong>catturano la luce del sole e la trasformano in energia elettrica</strong>. <strong>Sotto i pannelli </strong>si possono coltivare <strong>teoricamente diverse tipologie di piante</strong>, sia alte che basse.</p>
<h3>I contro</h3>
<p>Ma è stato sottolineato anche che l&#8217;installazione di pannelli può <strong>modificare significativamente il paesaggio</strong>, <strong>alterando l&#8217;estetica</strong> di un&#8217;area e, potenzialmente, <strong>sminuendo il valore paesaggistico</strong>.</p>
<p>Inoltre la presenza di grandi strutture può <strong>influenzare gli habitat naturali</strong>, alterando gli ecosistemi locali e impattando sulla fauna e sulla flora.</p>
<p>L&#8217;ombreggiatura creata dai pannelli può <strong>ridurre la quantità di luce solare</strong> che raggiunge le colture, influenzando la fotosintesi e potenzialmente <strong>diminuendo la resa agricola</strong>.</p>
<p>Sebbene il sistema sia un&#8217;iniziativa in grado di ridurre le emissioni di anidride carbonica, sussistono preoccupazioni riguardo al suo impatto sulla produzione agricola, in particolare sulle colture di eccellenza che caratterizzano molti territori, visto che si ridurrebbe considerevolmente la produzione.</p>
<p>Gli oratori hanno suggerito alle istituzioni di <strong>individuare aree compromesse dal punto di vista ambientale</strong>, come ex discariche o terreni contaminati, per minimizzare l&#8217;impatto dell&#8217;impianto agrivoltaico sull&#8217;agricoltura produttiva.</p>
<p>Durante il consiglio comunale si è discusso sull&#8217;importanza delle energie rinnovabili e si è convenuto che gli impianti dovrebbero essere installati in aree non coltivabili, salvaguardando così terreni di pregio agricolo.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fagrivoltaico-e-impatto-ambientale-tanti-dubbi-da-sciogliere%2F&amp;linkname=Agrivoltaico%20e%20impatto%20ambientale%3A%20tanti%20dubbi%20da%20sciogliere" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fagrivoltaico-e-impatto-ambientale-tanti-dubbi-da-sciogliere%2F&amp;linkname=Agrivoltaico%20e%20impatto%20ambientale%3A%20tanti%20dubbi%20da%20sciogliere" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fagrivoltaico-e-impatto-ambientale-tanti-dubbi-da-sciogliere%2F&amp;linkname=Agrivoltaico%20e%20impatto%20ambientale%3A%20tanti%20dubbi%20da%20sciogliere" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fagrivoltaico-e-impatto-ambientale-tanti-dubbi-da-sciogliere%2F&amp;linkname=Agrivoltaico%20e%20impatto%20ambientale%3A%20tanti%20dubbi%20da%20sciogliere" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fagrivoltaico-e-impatto-ambientale-tanti-dubbi-da-sciogliere%2F&amp;linkname=Agrivoltaico%20e%20impatto%20ambientale%3A%20tanti%20dubbi%20da%20sciogliere" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fagrivoltaico-e-impatto-ambientale-tanti-dubbi-da-sciogliere%2F&#038;title=Agrivoltaico%20e%20impatto%20ambientale%3A%20tanti%20dubbi%20da%20sciogliere" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/agrivoltaico-e-impatto-ambientale-tanti-dubbi-da-sciogliere/" data-a2a-title="Agrivoltaico e impatto ambientale: tanti dubbi da sciogliere"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/agrivoitaico-03.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/agrivoltaico-e-impatto-ambientale-tanti-dubbi-da-sciogliere/">Agrivoltaico e impatto ambientale: tanti dubbi da sciogliere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Friuli il più importante polo fotovoltaico del Nord Italia</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/in-friuli-il-piu-importante-polo-fotovoltaico-del-nord-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2024 13:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIETÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[pavia di udine]]></category>
		<category><![CDATA[santa maria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=54665</guid>

					<description><![CDATA[<p>Situato nei territori di Santa Maria la Longa e Pavia di Udine, produrrà oltre 210 GWh annui garantendo energia elettrica a oltre 75.000 famiglie</p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/05/Renato_Mazzoncini_Ad_A2A_Low.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/in-friuli-il-piu-importante-polo-fotovoltaico-del-nord-italia/">In Friuli il più importante polo fotovoltaico del Nord Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 10pt;">Renato Mazzoncini</span></em></p>
<p>MILANO – Il <strong>Gruppo A2A</strong> ha acquisito il 70% di <strong>Parco Solare Friulano 2</strong>, società di EnValue Italia e MSE Solar Energy Italia che ha ottenuto il permesso per la <strong>costruzione e l’esercizio di un impianto fotovoltaico nei Comuni di Santa Maria la Longa e Pavia di Udine</strong>, con una <strong>capacità autorizzata di 112,1 MWp</strong>.</p>
<p>“Questo progetto, il più rilevante nel settore fotovoltaico nel Nord Italia, metterà a disposizione del territorio e del suo tessuto produttivo ulteriore energia green, contribuendo a favorire il percorso di decarbonizzazione di un’area caratterizzata da grande dinamismo industriale”, commenta <strong>Renato Mazzoncini</strong>, amministratore delegato di A2A.</p>
<p>“L’operazione – aggiunge – consentirà di accelerare il raggiungimento degli obiettivi di capacità installata da fonti rinnovabili previsti dal nostro Piano Industriale &#8211; 5,7 GW al 2035. Inoltre, la localizzazione dell’impianto permetterà una valorizzazione dell’energia più favorevole con valori al di sopra della media nazionale”.</p>
<p>Con oltre 150 MWp installati totali, questo impianto insieme a quello autorizzato nel 2022 negli stessi Comuni per una capacità di 59,1 MWp rappresenterà il principale polo fotovoltaico del Nord del Paese.</p>
<p>Saranno infatti <strong>prodotti oltre 210 GWh annui </strong>che permetteranno di soddisfare il <strong>fabbisogno di energia elettrica di oltre 75.000 famiglie</strong>, di ridurre il consumo di gas naturale di circa 40 milioni di metri cubi e di evitare l’emissione di circa 90.000 tonnellate di CO2.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fin-friuli-il-piu-importante-polo-fotovoltaico-del-nord-italia%2F&amp;linkname=In%20Friuli%20il%20pi%C3%B9%20importante%20polo%20fotovoltaico%20del%20Nord%20Italia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fin-friuli-il-piu-importante-polo-fotovoltaico-del-nord-italia%2F&amp;linkname=In%20Friuli%20il%20pi%C3%B9%20importante%20polo%20fotovoltaico%20del%20Nord%20Italia" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fin-friuli-il-piu-importante-polo-fotovoltaico-del-nord-italia%2F&amp;linkname=In%20Friuli%20il%20pi%C3%B9%20importante%20polo%20fotovoltaico%20del%20Nord%20Italia" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fin-friuli-il-piu-importante-polo-fotovoltaico-del-nord-italia%2F&amp;linkname=In%20Friuli%20il%20pi%C3%B9%20importante%20polo%20fotovoltaico%20del%20Nord%20Italia" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fin-friuli-il-piu-importante-polo-fotovoltaico-del-nord-italia%2F&amp;linkname=In%20Friuli%20il%20pi%C3%B9%20importante%20polo%20fotovoltaico%20del%20Nord%20Italia" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fin-friuli-il-piu-importante-polo-fotovoltaico-del-nord-italia%2F&#038;title=In%20Friuli%20il%20pi%C3%B9%20importante%20polo%20fotovoltaico%20del%20Nord%20Italia" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/in-friuli-il-piu-importante-polo-fotovoltaico-del-nord-italia/" data-a2a-title="In Friuli il più importante polo fotovoltaico del Nord Italia"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/05/Renato_Mazzoncini_Ad_A2A_Low.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/in-friuli-il-piu-importante-polo-fotovoltaico-del-nord-italia/">In Friuli il più importante polo fotovoltaico del Nord Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un parco fotovoltaico per il Sincrotrone</title>
		<link>https://imagazine.it/home_desk/un-parco-fotovoltaico-per-il-sincrotrone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 14:38:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[san dorligo]]></category>
		<category><![CDATA[sincrotrone]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://imagazine.it/home_desk/?p=52122</guid>

					<description><![CDATA[<p>Siglato il Protocollo d'intesa con Regione e Comuni di Trieste e San Dorligo. Sorgerà su una superficie di 10 ettari e garantirà una produzione annua di energia elettrica di almeno 10GWh </p>
<p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Scoccimarro-Sincrotrone.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/un-parco-fotovoltaico-per-il-sincrotrone/">Un parco fotovoltaico per il Sincrotrone</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 10pt;">L’assessore Fabio Scoccimarro (ph. Regione FVG)</span></em></p>
<p>TRIESTE – Sottoscritto un <strong>Protocollo d&#8217;intesa</strong> a quattro (Elettra Sincrotrone, Regione Fvg, Comune di San Dorligo della Valle-Dolina e Comune di Trieste), per agevolare un&#8217;azione efficace e integrata che garantisca la migliore collaborazione nello svolgimento delle attività tecnico-amministrative in fase di <strong>programmazione e autorizzazione di un parco fotovoltaico</strong>.</p>
<p>Il progetto prevede, nello specifico, l&#8217;<strong>installazione</strong> <strong>di un parco fotovoltaico da 8 a 10 MW di potenza di picco</strong> con una <strong>produzione annua di energia elettrica stimata di almeno 10GWh</strong> nell&#8217;area di cava (ex cava Scoria) tra i Comuni di San Dorligo e Trieste, su una <strong>superficie di circa 10 ettari</strong>.</p>
<p>Elettra Sincrotrone per il funzionamento delle macchine di luce Elettra e Fermi, utilizza in media all&#8217;anno circa 32.000 MWh di energia elettrica, prelevata dalla rete elettrica nazionale e circa 5,5 milioni di metri cubi di gas naturale che alimentano due impianti di trigenerazione per autoproduzione di potenza elettrica, potenza termica e potenza refrigerante necessarie per il funzionamento delle due macchine di luce.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Parco Fotovoltaico Elettra Sincrotrone" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/JBU7j9lgHrc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&#8220;Allo stato attuale – spiega l&#8217;assessore regionale alla Difesa dell&#8217;ambiente, energia e sviluppo sostenibile, <strong>Fabio Scoccimarro</strong> –, il funzionamento delle macchine di luce è ridotto a causa dell&#8217;incremento dei costi dell&#8217;energia registrato negli ultimi tre anni. Con questo impianto vogliamo sostenere Elettra nella riduzione dei costi e nel riavvio a pieno regime della funzionalità delle macchine&#8221;.</p>
<p>Il rapido aumento dei prezzi dell&#8217;energia elettrica e del gas naturale hanno determinato, infatti, una riduzione dell&#8217;operatività delle macchine acceleratrici dell&#8217;ordine del 40% nel 2023, con conseguente diminuzione dell&#8217;attività scientifica.</p>
<p>Con il nuovo parco fotovoltaico, Elettra Sincrotrone intende inoltre <strong>ottimizzare la produzione solare</strong> dotando l&#8217;impianto di un sistema di monitoraggio delle prestazioni dei pannelli affinché il parco divenga un laboratorio tecnologico di ricerca all&#8217;avanguardia per sviluppi scientifici e studi multidisciplinari, di portata internazionale, legati alle tematiche energetiche.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fun-parco-fotovoltaico-per-il-sincrotrone%2F&amp;linkname=Un%20parco%20fotovoltaico%20per%20il%20Sincrotrone" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fun-parco-fotovoltaico-per-il-sincrotrone%2F&amp;linkname=Un%20parco%20fotovoltaico%20per%20il%20Sincrotrone" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fun-parco-fotovoltaico-per-il-sincrotrone%2F&amp;linkname=Un%20parco%20fotovoltaico%20per%20il%20Sincrotrone" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fun-parco-fotovoltaico-per-il-sincrotrone%2F&amp;linkname=Un%20parco%20fotovoltaico%20per%20il%20Sincrotrone" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fun-parco-fotovoltaico-per-il-sincrotrone%2F&amp;linkname=Un%20parco%20fotovoltaico%20per%20il%20Sincrotrone" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fimagazine.it%2Fhome_desk%2Fun-parco-fotovoltaico-per-il-sincrotrone%2F&#038;title=Un%20parco%20fotovoltaico%20per%20il%20Sincrotrone" data-a2a-url="https://imagazine.it/home_desk/un-parco-fotovoltaico-per-il-sincrotrone/" data-a2a-title="Un parco fotovoltaico per il Sincrotrone"></a></p><p><img src="https://imagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Scoccimarro-Sincrotrone.jpg" style="display: block; margin: 1em auto"> L'articolo <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk/un-parco-fotovoltaico-per-il-sincrotrone/">Un parco fotovoltaico per il Sincrotrone</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://imagazine.it/home_desk">imagazine.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
