Solitari sull’isola per esprimere l’arte

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redazione

21 Giugno 2023
Reading Time: 3 minutes

Terza edizione della residenza d’artista nella laguna di Grado. Domande entro il 16 luglio

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GRADO – La rassegna di arte contemporanea curata da Eva Comuzzi e Orietta Masin dal titolo IL GIORNO ARDENTE│THE BURNING DAY, promossa e organizzata dal Circolo ARCI Cervignano APS e sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, propone per l’estate 2023 la terza edizione della residenza d’artista sull’Isola di Anfora nella laguna di Grado, realizzata in stretta collaborazione con l’Albergo diffuso e Trattoria Ai Ciodi.

Il progetto IL GIORNO ARDENTETHE BURNING DAY intende esaminare le condizioni di permanenza e di circolazione del mito della fenice nella contemporaneità e in particolare i caratteri che hanno garantito a questa storia favolosa una continuità nell’immaginario collettivo.

L’idea di lavorare sul suo aspetto simbolico ha inizio nell’estate del 2022 durante un periodo di siccità senza precedenti che ha innescato numerosi incendi nel Friuli Venezia Giulia e i peggiori nella storia nella vicina Slovenia. E se, miracolosamente, nessun essere umano è morto, purtroppo in quelle terre non hanno trovato scampo dalle fiamme molti animali. A rendere, poi, l’inferno del fuoco ancora più grave sono stati i proiettili e le granate della Prima guerra mondiale che esplodevano casualmente nell’intenso calore e che sembrano collegare due cose molto distanti tra loro ma in realtà molto vicine in quanto frutto dell’agire irresponsabile dell’essere umano: la violenza sepolta del passato dell’Europa e il riscaldamento globale che ha causato la siccità e reso vulnerabili le nostre foreste.

Eppure, chi a distanza di pochi giorni ha potuto addentrarsi tra rocce annerite e cenere ha percepito già piccoli movimenti di vita sopravvissuta alle fiamme e il verde sorprendente della nuova crescita che esplodeva. Morte e resurrezione, quindi.

Molti gli appuntamenti previsti attorno a questo tema tra cui questa la residenza sull’isola di Anfora in cui gli artisti partendo dai fatti di cronaca dell’estate del 2022 con gli incendi sul Carso e dagli scenari che rappresentano una reale minaccia al contesto paesaggistico e un attacco ad un habitat già di per sé delicatissimo (ossia il dibattuto progetto di un nuovo polo siderurgico nel cuore della laguna), saranno chiamati ad inviare una proposta progettuale in cui sostenibilità e materiali naturali, riciclati e riciclabili siano i concetti chiave. Per un ritorno alle origini. Per ritrovare l’ambiente sacrale e primitivo in cui si muoveva la Medea pasoliniana e che ancora si può scorgere, a tratti, nella laguna.

Gli artisti interessati potranno inviare il loro progetto entro il 16 luglio 2023 scaricando l’avviso e la domada di partecipazione al questo link.

Allo scadere della CALL, rivolta ad artisti di ogni età e luogo di origine di cui risulti recente e documentata attività nell’ambito delle arti visive contemporanee, le curatrici sceglieranno un solo artista che dal 20 al 27 agosto 2023 avrà la possibilità di fare un’esperienza creativa originale e misurarsi con i propri limiti vivendo una condizione di ‘isolamento’.

Conclusa la residenza, navigando verso la laguna di Marano Lagunare, una personale dell’artista sarà ospitata nel suo centro storico, all’interno della rassegna di arte contemporanea Arte tra le calli, curata dall’associazione [A].

Dal 2023 la residenza d’artista sull’isola di Anfora è entrata a far parte di una rete internazionale di residenze che coinvolge Finlandia, Albania, Italia e Lituania, in un progetto europeo dedicato al mondo della cultura che ha come capofila la finlandese Myymälä2 Gallery.

 

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