La Val Pesarina tra natura e cultura

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redazione

22 Giugno 2023
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Presentato il festival che indaga le letterature di confine, dove i passi scandiranno le parole e viceversa

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PRATO CARNICO – “Estensioni. Dentro le letterature di confine” torna in Val Pesarina. Quella in programma dal 7 al 9 luglio 2023 sarà un’edizione in cui i passi scandiranno le parole, e viceversa.

Estensioni si riconfermerà un «festival dove avere il tempo dell’incontro, dove entrare in empatia con una terra e i suoi abitanti, dove la cultura e l’evento non sono fini a sé stessi ma fanno parte di un percorso, di un’idea, di una visione. Siamo regione di passaggio, di attraversamento, centrale rispetto all’Europa: ecco perché ragionare e riflettere sulle nostre frontiere diventa cruciale per essere sempre di più cittadini attivi ed esseri umani consapevoli», come hanno ricordato, in occasione della conferenza stampa di presentazione,  Simone Ciprian e Mauro Daltin, dell’associazione culturale Bottega Errante, che cura la direzione artistica del progetto, realizzato grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, Comune di Prato Carnico e Pro Loco Val Pesarina.

Il festival «giunge alla sua seconda edizione e con maggiore forza vuole caratterizzarsi come un percorso culturale integrato al territorio della Val Pesarina e alla sua comunità». Lo vuole fare aggiungendo, rispetto all’edizione 2022, «una passeggiata che ne attraversa bellezze naturalistiche e paesaggistiche, visite guidate alle eccellenze dell’artigianato e alle attrazioni artistiche, mantenendo la stretta collaborazione con i ristoranti che metteranno a punto i nuovi menù di confine e portando gli appuntamenti in location inedite. L’idea è di legare la scoperta di una vallata di confine all’attualità, alla nostra storia, alle geografie che negli ultimi anni si fanno liquide, alle frontiere che cadono e ai muri che si innalzano. Alle persone che partono per scoprire il mondo, a quelle che lo fanno per trovare lavoro o che lasciano tutto per amore, a quelle, disperate, che abbandonano la propria casa per fuggire da guerre, persecuzioni e dittature e camminano a piedi scalzi attraversando paesi, nazioni, continenti», hanno chiarito ancora Ciprian e Daltin ricordando anche la mostra “Omaggio a Pierluigi Cappello” e l’apertura straordinaria del museo nei giorni del Festival.

«Il festival “Estensioni. Dentro le letterature di confine” torna in questa seconda edizione ad animare la splendida vallata della Val Pesarina sotto la sapiente direzione artistica dell’Associazione Bottega Errante. La Valle del Tempo – ha commentato Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli – vivrà tre giorni di eventi culturali e musica dal vivo, ma offrirà anche un’esperienza immersiva nelle tradizioni e nell’artigianato artistico locale, a cui la comunità si offre generosamente, richiamando gli abitanti di tutte le vallate carniche, ma anche i turisti che vogliono vivere a contatto con la natura assaporando le tradizioni e i prodotti locali, nel pieno rispetto dell’ambiente Si tratta di una proposta che può offrire davvero molte opportunità non solo a queste zone che sono discoste, ma non per questo meno ricche di attrattiva, ma anche a tutti coloro che decideranno di partecipare a questo viaggio, al quale la Fondazione Friuli è ben lieta di dare il suo sostegno».

«Attendiamo con entusiastica trepidazione – ha dichiarato Erica Gonano, sindaca di Prato Carnico – il secondo fine settimana di luglio per poter nuovamente immergerci nella magica atmosfera del festival Estensioni che, per il secondo anno consecutivo, intreccerà la buona letteratura con la scoperta degli angoli più suggestivi ed autentici della Val Pesarina, delle sue peculiarità, dei suoi saperi e sapori, del suo essere terra confinata vocata allo sconfinamento, una straordinaria occasione di intessere relazioni e scambi, di intrecciare vissuti e visioni, di crescere assieme valligiani e ospiti, di essere insomma periferia al centro. Un fine settimana scandito dal tempo del racconto e del confronto, delle parole e degli sguardi, della musica e dei pensieri, dell’allegria dello stare assieme e del rumore del silenzio, del conoscere e del conoscersi, un tempo da dedicare a sé col passo lento di chi vuole assaporare appieno il gusto di scoprire ed appartenere ad un territorio e ad una comunità sapendo però aprirsi al mondo, guardare anche oltre. Un’esperienza unica che vale la pena di essere vissuta e che invitiamo tutti a vivere assieme a noi».

«Dopo il grande successo dello scorso anno – ha aggiunto l’assessore alla cultura di Prato Carnico, Gino Capellari – siamo molto contenti di riproporre il Festival Estensioni che consolida il ruolo della Val Pesarina come punto di riferimento per iniziative culturali di qualità che intendiamo programmare anche negli anni a venire. Un festival multidimensionale in cui si incontrano e incrociano più voci, forme espressive, prospettive e punti di vista per ragionare e confrontarsi sul tema del confine/limite oltre che per far conoscere e valorizzare la nostra bellissima Valle. Un’iniziativa che abbraccia tutto il territorio e coinvolge l’intera comunità nelle sue diverse componenti che punta ad intercettare chi ama le attività a passo lento e sostenibile promuovendo le interconnessioni tra natura, storia, cultura, gusto e tradizioni».

VENERDÍ 7 LUGLIO – Il Festival inaugurerà il 7 luglio, alle 18, a Pesariis (piazza della Canonica) con Marco Aime, uno dei massimi antropologi italiani, che in dialogo con Claudia Ferigo, cercherà di rispondere alla domanda “A cosa serve un confine?”. Sarà un viaggio inedito attraverso la nozione di confine, applicata ai più svariati ambiti della vita sociale. La stessa location, alle 21, ospiterà «Liber di scuignî lâ, da confin a confin» (Libero di dover andare, da confine a confine), racconto e musica di e con Gigi Maieron.

SABATO 8 LUGLIO – Sabato 8 luglio, alle 9, si comincerà con la passeggiata dal ponte di Pieria a Pradumbli, una camminata facile, assieme a Erica Gonano, per arrivare in uno dei borghi più particolari e autentici della Val Pesarina. E sarà proprio la piazzetta di Pradumbli, alle 10.30, a ospitare “Di quali erbacce stiamo parlando?”, riflessioni semiserie su agricoltura sociale, sanità mentale e poesia, con Stefano Montello. Dalle 10, in località Chiampeas 7, sarà anche possibile partecipare a una vita guidata al laboratorio dei fratelli Leita, alla scoperta della loro arte di cembalari. Alle 15, nella piazzetta della fontana, a Prato, andrà in scena l’incontro “La locanda ai margini d’Europa” con Enrico Maria Milič che dialogherà assieme ad Anna Piuzzi. Dalle 16 alle 18, Annalisa Cleva condurrà alla scoperta della chiesa di San Leonardo, a Osais, un vero gioiello dell’arte sacra in Val Pesarina. Alle 18, si tornerà nella piazzetta della Fontana di Prato per “Ai confini della parola”. Protagonista Massimo Cuomo in dialogo con Andrea Visentin. Il narratore aprirà la sua cassetta degli attrezzi e condurrà i presenti all’interno dei mondi dei suoi libri. A chiudere la giornata (alle 21 all’auditorium di Pieria) sarà invece lo spettacolo “Cumbinin” di e con Martina Delpiccolo e Teatro Incerto.

DOMENICA 9 LUGLIO – Anche domenica 9 luglio, giornata di chiusura del Festival, comincerà con una passeggiata, questa volta, assieme a Andrea Puschiasis, si partirà dal ponte di Pieria fino agli Stavoli di Orias, uno dei luoghi più belli della Val Pesarina. Proprio lì, alle 11, è in programma Attraversamenti: un incontro in un luogo magico per ascoltare una delle voci più originali (Luigi Nacci in dialogo con Mauro Daltin) della nostra letteratura che ci condurrà dentro la parola viandanza. Alla stessa ora, ma al parco giochi di Prato, andrà in scena “Attraversiamo il muro”, dopo una narrazione seguirà un laboratorio per grandi e piccoli a cura di Damatrà. Alle 14.30 partirà invece un’altra camminata dal campanile di Prato al laghetto di Chiampeas, dove alle 15, Mario Ferraguti in dialogo con Daniele Zongaro, racconterà “L’autunno in cui tornarono i lupi”. Alle 17, in località Osteai sarà possibile partecipare a un itinerario nell’arte orologiaia pesarina “La via del Tempo”. Sarà sempre Osteai a ospitare, alle 18.30, l’evento conclusivo: “La pulce e altre storie della Carnia”, un incontro con Raffella Cargnelutti ed Elisa Copetti che parleranno dei personaggi entrati nella cultura popolare friulana.

ANTICIPAZIONI – Il Festival sarà anticipato da un ciclo di tre appuntamenti on-line dal titolo “Lo sport oltre i confini” curato dai ricercatori dell’Associazione culturale Meridiano 13 e in collaborazione con la Biblioteca di Staranzano, l’Associazione culturale Apertamente, l’Associazione Il libro delle 18.03 e la SOMSI di Cividale del Friuli. Saranno tre incontri in diretta (a partire da oggi, giovedì 22 giugno e per i prossimi tre giovedì) sui canali social dell’Associazione culturale Bottega Errante e dell’Associazione Meridiano 13, oltre a essere presenti sui canali degli enti collaboratori e sul sito del Festival. L’obiettivo è di riflettere su storie di sport (in particolare basket, calcio e sci) che narrano il nostro confine orientale attraverso una chiave di lettura originale e popolare allo stesso tempo.

ALTRE INIZIATIVE DEL PROGETTO – Dal 1° al 3 settembre si terrà invece un workshop-residenza fotografica di tre giorni a Prato Carnico condotto dalla fotografa Monika Bulaj, reporter e giornalista fra le più importanti a livello europeo, con l’obiettivo di raccontare le facce della Val Pesarina, i volti dei suoi abitanti. Gli scatti confluiranno in una mostra aperta al pubblico.

Ma da segnare anche un altro appuntamento che accompagnerà alla scoperta, con una passeggiata dal titolo “La lettura non ha confini”, il Parco Sant’Osvaldo, a Udine, assieme all’Associazione LeggerMente e a Damatrà, in collaborazione con Cooperativa Itaca e Comunità Nove.

In autunno, inoltre, sarà organizzato un ciclo di tre incontri con gli studenti del corso di laurea in Lettere (curriculum editoria) dell’Università di Udine. L’obiettivo è approfondire l’editoria e la letteratura transfrontaliera, le sue possibilità, l’importanza cruciale della traduzione come elemento per creare punti fra lingue e culture.

 

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