Ripensare preconcetti e sfatare pregiudizi

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redazione

18 Ottobre 2023
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A Udine esposti i lavori di cinque artisti internazionali le cui opere sono state ospitate nelle principali istituzioni d’arte contemporanea mondiale

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UDINE – Sarà ancora una volta il binomio arte e cultura al centro della settima edizione di Mind the Gap, progetto dedicato alle arti visive, avviato da Altreforme nel 2017 e promosso in collaborazione con diverse realtà culturali e istituzionali della regione. I termini “mind” (mente) e “gap” (divario, differenza), puntano l’attenzione sulla diversità come valore culturale e impiega l’arte contemporanea per ripensare preconcetti e sfatare pregiudizi.

«Il progetto Mind the gap, dedicato a Franco Basaglia – ha spiegato la presidente di Altreforme, Augusta Eniti, durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi al Visionario e alla quale ha portato i saluti dell’amministrazione comunale di Udine l’assessora alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità, Arianna Facchini –, nasce con due obiettivi principali: da un lato fare ricerca  sulle pratiche artistiche contemporanee e dall’altro rendere porosi gli steccati tra discipline, aprendo spazi di riflessione comuni sulle questioni che sono appannaggio di tutti. Oggi abbiamo specializzazioni culturali alte, che nessuno di noi può frequentare tranquillamente, ma ciò che si è perduto è il senso unitario della cultura. In questo senso l’arte è un dispositivo straordinario, è parte attiva di un’impresa comune, poiché ha un carattere eminentemente formativo».

Curato da Giada Centazzo e Lorenzo Lazzari, “Mind the Gap” vedrà la partecipazione di cinque artisti internazionali, provenienti da ogni parte del mondo e selezionati per il loro modo di ibridare i generi artistici e per l’elaborazione culturale intorno alle questioni che attraversano il nostro tempo. Protagonisti della mostra visitabile dal 28 ottobre al 26 novembre allo Spazio35 (via Caterina, 6) e al Visionario (via Asquini, 33), saranno il franco-statunitense Éric Baudelaire, l’italiano Francesco Bertocco, la svizzera Anouk Chambaz, l’albanese ma residente negli Usa Silvi Naçi e, infine, la belga Eva Giolo.

L’edizione 2021 di Mind the Gap s’intitola “Intorno al gesto” e focalizza la sua attenzione sull’esplorazione video e film della gestualità.

«Come sappiamo – chiariscono i curatori –, il nostro corpo non è materia inscalfibile, viene indelebilmente segnato non solo dal trascorrere del tempo, bensì anche dai modelli culturali, sociali ed economici nei quali è immerso. Ciò implica che il corpo è un attore nel senso dell’etimo, cioè prende parte attiva e diretta a ciò che accade, è il mezzo attraverso il quale il soggetto si situa nel mondo. Il corpo è il margine o bordo dell’essere in comune, profondamente relazionale in una costante dinamica tra io e noi e in questo senso anche profondamente politico».

Diverse le attività collaterali alla mostra. Oltre ai cinque artisti presenti, infatti verrà realizzato un laboratorio artistico partecipativo curato da Rachele D’Osualdo per l’Associazione Etrarte e condotto dall’artista sloveno residente a Londra Enej Gala con gli studenti dell’ENFAP di Gorizia. Ma non solo, perché anche per questa edizione in collaborazione con i partner, oltre alle visite guidate, sono previsti incontri pubblici, laboratori video e percorsi formativi che coinvolgeranno gli studenti della scuola secondaria di I grado E. Bellavitis (laboratorio tenuto da Cristian Natoli) e del Liceo Caterina Percoto a Udine (laboratorio tenuto da Andrea Trincardi e Augusta Eniti di Altreforme).

Si comincia già il 19 ottobre alle 18 alla Mediateca di Cinemazero di Pordenone (palazzo Badini viale Mazzini, 2) con la presentazione pubblica del progetto in terra pordenonese (il 10 novembre anche all’Università Iuav di Venezia).

Il 3 novembre alle 18, poi, a Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine sarà organizzato un incontro pubblico con la presenza dell’artista Anouk Chambaz che presenterà il suo ultimo progetto artistico “La mia risata è una cascata”.

 

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