Progetto Unesco, Palmanova svela il futuro dell’ex Montezemolo

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redazione

7 Giugno 2023
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Monitoraggio di lavori e dati statistici richiesti dall’Icomos per la progettualità “Venetian Fortresses”. L’assessore Savi: “Le opere avviate nel 2017 procedono regolarmente”

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PALMANOVA – A quasi sei anni dal riconoscimento UNESCO del sito trasnazionale “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale”, prosegue l’attività di aggiornamento che in parte risponde alle richieste dell’Icomos, che periodicamente verifica lo stato di sviluppo del piano di gestione, in parte impegna i sei partner nell’elaborazione dell’attività di coordinamento e di progettualità comuni.

Qualche giorno fa si sono incontrati a Bergamo esperti di storia, ingegneria, architettura e fisica dei materiali con i rappresentanti della città di Palmanova, Peschiera del Garda, Bergamo, Zara, Sebenico e Cattaro, in occasione di un convegno internazionale organizzato dall’Università e dal Comune di Bergamo sul tema “Esperienze di gestione di un sito UNESCO transnazionale a confronto”.

In questi ultimi sei mesi tutti i partner sono stati impegnati a rispondere al dossier di verifica all’Icomos e nella stesura del questionario di monitoraggio chiamato “Terzo ciclo periodico” che per la prima volta ha coinvolto anche il sito transnazionale delle Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo e che ha richiesto un’ampia e approfondita raccolta di dati statistici quantitativi e qualitativi sull’impatto dell’Unesco, sulla conservazione e valorizzazione del bene e sull’economia della città. 

“L’iniziativa che si è svolta a Bergamo – spiega l’assessore comunale a cultura e turismo della città di Palmanova, Silvia Savi – era finalizzata a illustrare il piano di investimenti e lo stato dell’arte in tema di ricerca scientifica per la conservazione delle opere di difesa veneziane. L’Università di Bergamo, con il coordinamento del professor Giulio Mirabella Roberti, ha sviluppato ricerche stratigrafiche sui materiali utilizzati nella costruzione dei baluardi che possono essere di supporto comparativo alle opere di Palmanova”. 

“Il gruppo di coordinamento internazionale – aggiunge Savi – ha poi svolto una sessione di confronto tra le esperienze di gestione delle sei città incluse nel sito transnazionale, nella splendida sede dell’Università di Bergamo, con il contributo del Comune di Bergamo e del Segretariato. Sono grata di aver potuto relazionare per il Comune di Palmanova il programma di opere avviato dal 2017 e che, cantiere dopo cantiere, restituirà a piena funzionalità gran parte delle strutture delle fortificazioni, con un focus particolare sul recupero di Baluardo Donato e sul progetto Recovery Art che grazie al PNRR consentirà di rifunzionalizzare l’ex Caserma Montezemolo. È stato un passaggio fondamentale per rinsaldare le relazioni nel gruppo internazionale di coordinamento dove operano persone competenti e entusiaste e con cui è un piacere confrontarsi e acquisire sempre nuove competenze”.

 

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