Premi Rosmann, ecco i vincitori

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Livio Nonis

14 Febbraio 2021
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Quarta edizione

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Si è svolta, senza pubblico e in diretta facebook, la IV edizione dei premi dell'Associazione ambientalista “Eugenio Rosmann”, dedicati alle tesi di laurea in materia ambientale, il premio per la Tutela dell’Ambiente Montano messo in palio dal Club Alpino Italiano di Monfalcone e il premio “Populus alba” riservato a un ente del Triveneto che si sia distinto in azioni a favore del territorio.

L’evento è stato condotto dalle socie dell’associazione, Nicoletta Magrin e Antonella Miani, insieme al presidente del sodalizio.

Nel 2020 tra le diverse candidature proposte la commissione giudicatrice ha scelto l'Ecomuseo delle Acque del Gemonese, sia per l'importante traguardo dei 20 anni di attività sia per i molti progetti portati avanti con impegno e passione in questi due decenni; in particolare l'attenzione della Commissione si è concentrata sulla Carta dei principi delle latterie turnarie, un’antica pratica che merita di sopravvivere.

A Gemona va il premio “Populus alba“, che consiste in un'opera originale dell'artista del territorio Cristiano Leban.

Nella stessa occasione sono stati premiati 5 giovani neo-laureati in materie ambientali, con quattro premi “Eugenio Rosmann”, tutti a pari merito, da 500 euro (uno in più rispetto a quanto preventivato) e un premio per l'ambiente montano, messo in palio dal Club Alpino Italiano di Monfalcone, di 300 euro, resi possibili dai contributi della Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse, del Comune di Monfalcone e del 5 per mille dell’Associazione Rosmann.

La commissione ha scelto le tesi più interessanti tra un’ampia selezione di lavori ricevuti, anche quest'anno provenienti da ogni parte d’Italia, da Palermo a Torino, da Catanzaro a Trento.

Sono stati premiati Ilaria Cunico, dell’Università di Padova, con una tesi sul fenomeno dell’ingressione salina e le sue conseguenze sull’ambiente e sulle attività umane; Angelo Sinuello, dell’Università di Trieste, che ha indagato il problema ecologico e sociale dell’abbandono dell’attività di pascolo e le conseguenti modificazioni del paesaggio sul monte Matajur; Linda Tossut dell’Ateneo padovano per un lavoro molto originale sui sirfidi, insetti impollinatori, della città di Ferrara, che ha coinvolto attivamente nella sua ricerca la popolazione e gli studenti; Daniel Marusig per una complessa ricerca con sperimentazioni in laboratorio e sul campo sul contributo del substrato roccioso per la disponibilità d’acqua per la crescita della foresta su formazioni calcaree, tema legato alla sempre maggiore carenza d’acqua dovuta ai cambiamenti climatici. Infine il premio sull’AMBIENTE MONTANO del CAI di Monfalcone, selezionato tra le numerose tesi sulla montagna, ha premiato Federica Fonda dell’Università di Pavia, per un pregevole studio sull’idoneità ambientale per la martora e la faina sull’arco alpino.

Sono state anche assegnate tre menzioni speciali a Sara Raimondo dell’Università di Firenze, per una tesi di giurisprudenza sui reati di inquinamento, disastro ambientale e responsabilità dell’ente, a Marta Pieri dell’Università di Udine per uno studio molto approfondito sulla presenza dello Sciacallo dorato sul Carso goriziano e triestino e ad Alessia Bontempi, dell’Ateneo triestino, per l’osservazione di una popolazione pura di rana di Lessona nel laghetto di Percedol a Opicina.

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