L’omaggio del Friuli ad Altan

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Dalla Pimpa alle storiche vignette: in mostra a Tolmezzo anche opere inedite di uno dei disegnatori viventi più importanti in Italia

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Francesco Tullio Altan nell’allestimento a Tolmezzo

TOLMEZZO – Da giovedì 13 giugno fino al 22 settembre 2024, a Tolmezzo, a Palazzo Frisacco, si potrà visitare “ALTAN. Terra, omini e bestie” (clicca qui per i dettagli).

Una mostra a cura di Giovanna Durì in collaborazione con Kika Altan, omaggio a Francesco Tullio Altan, disegnatore vivente tra i più importanti in Italia, ma soprattutto “antropologo narratore” e grande osservatore.

Un viaggio tra i pensieri che riguardano la terra e gli esseri viventi che la abitano, ma anche tra i suoi animali fantastici, mai esistiti o misteriosamente estinti; oltre 300 tavole e vignette, anche originali a pastello, inchiostri, acquerelli e chine colorate raramente esposti al pubblico.

L’esposizione, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Tolmezzo, dall’Ente regionale patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia-ERPAC e dal Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” in base ad uno specifico accordo, si avvale della collaborazione di PromoTurismoFVG e sarà arricchita durante l’estate da laboratori didattici per i più piccoli (31 luglio, il 6 e 8 agosto e il 21 settembre).

«La mostra – afferma Mario Anzil, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Friuli Venezia Giulia – è il risultato di una sinergia tra i diversi livelli amministrativi regionali. Una collaborazione che ha permesso di portare sul nostro territorio centinaia di opere di Francesco Tullio Altan, uno dei più grandi disegnatori italiani che con le sue innumerevoli rappresentazioni iconografiche ha saputo elevarsi a livello internazionale. L’esposizione saprà sicuramente stregare il pubblico e regalare ai visitatori di tutte le età emozioni sensazionali».

«La mostra di Altan, come pure il festival letterario “Tolmezzo Vie dei libri” che si svolgerà tra pochi giorni, sono promossi dall’Amministrazione comunale con una precisa visione che mette al centro il sostegno a eventi culturali di rilievo capaci di attrarre a Tolmezzo visitatori, contribuire alla costruzione di una destinazione culturale e promuovere la crescita economica, la coesione sociale e una nuova vitalità della città – afferma Laura D’Orlando, vicesindaco e assessore alla cultura della Città di Tolmezzo –. Ci auguriamo che questa esperienza possa essere solo l’inizio di una preziosa collaborazione che prosegua nel tempo».

Da sinistra Laura D’Orlando, Giovanna Durì, Anna Del Bianco e Altan

«Il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” – sottolinea la presidente Aurelia Bubisutti – non è solo un contenitore di oggetti e memorie del passato, ma un luogo vivo, vibrante e contemporaneo. Lo dimostra anche la partecipazione a questa importante iniziativa che vedrà il nostro Museo organizzare e ospitare l’offerta ludo-didattica, collegata alla mostra, che animerà l’estate».

La mostra consentirà anche la visione d’una grande raccolta di vignette-bestiario comprendenti anche il genere umano: qui gli “omini”, esseri sia femminili che maschili, tranne rare eccezioni, non fanno una “bella figura” al contrario dei bambini, che sono saggi, preoccupati per la sorte della natura e pongono domande sensate, a volte spiazzanti.

Per contro, dagli adulti, ricevono risposte ciniche e ottuse.

Leggendo le date dei suoi lavori in mostra ci si rende conto che vignette di tanti anni fa sembrerebbero realizzate oggi: “sono tristemente attuali – precisa Altan –. Mi viene detto e sono il primo a pensarlo” – prosegue, dichiarando che il merito non è suo ma delle cose che non cambiano.

Altan da molti anni narra e disegna la cruda verità sul nostro presente e sul futuro, lo fa sorridendo, forse è per questo che nonostante tutto continuiamo a seguirlo nei suoi pensieri.

UN LIBRO-CATALOGO A CORREDO DELLA MOSTRA

A corredo della mostra è stampato il libro-catalogo “Terra, omini e bestie“, dall’editore Viva Comix, che ha già seguito il lavoro di Altan e di altri disegnatori e illustratori.

Nel catalogo, curato da Giovanna Durì, sono pubblicati testi di Marco Belpoliti, Paola Bristot, della stessa Durì e interventi di Paolo Rumiz a commentare i diversi disegni di animali fantastici, molti dei quali inediti, legati al periodo in cui l’autore si trovava in Brasile negli anni Settanta.

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