Le Pro Loco ripartono dopo la pandemia

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redazione

20 Novembre 2021
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Stati generali a Tricesimo

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I primi Stati generali delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, svoltisi a Tricesimo, sono stati un punto di ripartenza per l’attività dopo le sfide poste dalla pandemia. Convocata dal Comitato regionale UNPLI, la giornata ha visto i rappresentanti di un'ottantina di Pro Loco aderenti da tutte le aree del territorio regionale lavorare divisi in gruppo per progettare insieme il proprio futuro. I risultati saranno ora base di partenza per definire l’attività dei prossimi anni. 

“Un momento di riflessione comunitaria – ha spiegato il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell'Unione Nazionale tra le Pro Loco d'Italia Valter Pezzarini  – che ci ha fatto comprendere come dopo le fasi acute dell’emergenza sanitaria, nelle quali abbiamo dovuto rinunciare a circa l’80% dei nostri eventi, non potevamo tornare a operare come se niente fosse successo, utilizzando invece questo momento per strutturare un futuro di rinnovamento per tutto il nostro movimento”. 

Diversi i punti analizzati nei lavori coordinati dalla Segreteria del Comitato regionale FVG in collaborazione con l’Unpli Trentino (con la squadra trentina guidata dal vicepresidente Fabio Chiodega e dal direttore Ivo Povinelli) attorno a temi scelti per la giornata: Servizi di cui le Pro Loco hanno bisogno; Com'è cambiato il modo di “fare” Pro Loco oggi; Attività Pro Loco: dall'enogastronomia alla cultura; Contributi di idee dalle Pro Loco per il territorio; I rapporti delle Pro Loco con le Istituzioni; Ricambio Pro Loco: costruire e trasmettere il nostro futuro; Governare una Pro Loco più il tema a sorpresa Continuità dei progetti di volontariato.

Questi i dati associativi emersi da un questionario preparatorio ai lavori. Il 60% dei volontari coinvolti ha tra i 26 e 65 anni, solo il 2% tra i 18 e 25 anni, stessa percentuale degli ultra settantenni, mentre il 36% ha tra 56 e 70 anni. Riguardo la partecipazione femminile, il numero medio di donne presenti nei consigli direttivi delle Pro Loco è di 3,44. Il numero medio di soci per Pro Loco è 83,41. 

“Oltre a proposte per ciascuno dei temi affrontati – ha aggiunto Pezzarini – è emersa l’unità del nostro mondo, con i suoi 23 mila volontari pronti a rimettersi in moto anche se va detto che durante i lockdown diverse realtà hanno continuato a operare per il bene delle proprie comunità e nell’estate appena trascorsa siamo riusciti a recuperare la metà degli eventi pre pandemia. Digitalizzazione, sburocratizzazione, formazione, coinvolgimento di forze nuove, a partire dai giovani delle comunità di provenienza: queste le sfide comuni tra le varie nostre realtà per l’immediato futuro. Ho visto tanta passione in questi Stati generali e sono ottimista per quello che le Pro Loco potranno fare in futuro”.

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