JavaScript is required for our tabnav accessibility widget to work properly. L'Azione cattolica nazionale sul confine orientale

L’Azione cattolica nazionale sul confine orientale

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Tre giorni nella Capitale europea della cultura per gli oltre sessanta componenti del Consiglio nazionale

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GORIZIA – Un fine settimana intenso per il consiglio nazionale della Azione cattolica che ha voluto visitare Gorizia in occasione di GO!2025. Nelle due giornate goriziane gli oltre sessanta consiglieri hanno avuto modo di conoscere da vicino la realtà del confine e di comprendere meglio la storia che ha segnato questo angolo del Nord-est.

Le due giornate sono state scandite dai lavori di consiglio, ma anche da visite e incontri.

Nella giornata di sabato in particolare, dopo i saluti dell’arcivescovo di Gorizia, monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, la visita nel primo pomeriggio a Oslavia è stata contrassegnata dalla presenza del Santuario monumentale che raccoglie oltre 30.000 caduti della prima guerra mondiale.

Presso un’azienda agricola locale il consiglio nazionale ha avuto modo di incontrare Stefano Zucchiatti e Bruno Pascoli, rappresentanti della Associazione Isonzo, che si occupa della conservazione della memoria e dei fatti accaduti in queste terre.

La seconda parte del pomeriggio è stata dedicata alla visita della città.

L’incontro con le autorità

Il Consiglio si è incontrato con i soci e i cittadini in Piazza Transalpina dove ad attenderli c’erano il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale a Go!2025, Patrizia Artico, l’assessore regionale Sebastiano Callari e i consiglieri regionali Diego Bernardis e Antonio Calligaris.

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Il presidente diocesano Cappelli

Il presidente diocesano Paolo Cappelli ha sottolineato l’importanza del momento riprendendo le parole dette alcuni giorni prima a Gorizia dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “È ai cittadini di queste terre che dobbiamo il successo di questo percorso: società mature, cresciute in democrazia, con efficaci anticorpi rispetto a lusinghe di sterili e pericolosi nazionalismi che hanno arrecato tanti gravi danni”.

Da parte del presidente nazionale dell’Azione cattolica, Giuseppe Notarstefano, parole di saluto e di ringraziamento a tutti i presenti: “Gorizia ci racconta di una pace possibile, che un dialogo tra i popoli, per quanto diversi e segnati dalla sofferenza generata dalla guerra, può diventare realtà, cosi come sostiene Papa Francesco, attraverso il quotidiano e spesso nascosto lavoro degli artigiani di pace”.

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Da sinistra Callari, Ziberna e Notarstefano

La visita poi è proseguita attraverso il valico del Rafut, piazza della Transalpina, la Sinagoga e la Chiesa metodista, la Chiesa di Sant’Ignazio, il Duomo e piazza della Vittoria.

In serata si è svolto l’incontro a Nova Gorica presso la Concattedrale di Cristo Redentore con la Comunità slovena.

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