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Il faro della musica

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Torna a Trieste uno dei più grandi festival musicali europei: dai concerti sinfonici con solisti di fama internazionale all’opera lirica da camera e contaminazioni

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JUSSEN (© Sanja Marusic)
JUSSEN (© Sanja Marusic)

 

TRIESTE – Ritorna anche quest’anno il “Festival di Trieste – Il Faro della Musica”, il più grande festival concertistico della città, che si snoderà dal 14 al 24 settembre attraverso un percorso di undici giorni e una ventina di appuntamenti.

Uno spazio speciale sarà dedicato anche alle nuove tecnologie che stanno trasformando il mondo con un concerto realizzato in simultanea con diverse città del mondo attraverso il progetto LOLA (Low Latency).

A presentare il cartellone al Caffè Sacher di Trieste sono stati il presidente della Società dei Concerti Trieste, Piero Lugnani, e il direttore artistico della Società dei Concerti Trieste, Marco Seco.

Al centro di questa quarta edizione alcuni anniversari che intersecano l’anno 2026 nel mondo (270° dalla nascita di W.A. Mozart – 75° dalla fondazione della Camerata Salzburg e persino il 10° dalla scomparsa di George Michael) e in città (100° dalla nascita del grande violinista triestino Franco Gulli), guardando alla grande tradizione rappresentata dalla musica cameristica, concertistica e operistica da camera dal periodo barocco e classico dalla famiglia Bach alla Salisburgo di Mozart e la Venezia di Goldoni, quest’ultimo nel testo rivisitato nell’intermezzo operistico “Le donne vendicate” di Piccinni, sino al concertismo e al sinfonismo classico e novecentesco.

Il sipario sui grandi concerti si alzerà il 14 settembre al Teatro Rossetti con l’esibizione del flautista Emmanuel Pahud, primo flauto dei Berliner Philharmoniker, e del violoncellista Enrico Bronzi insieme all’Orchestra da camera l’Appassionata in una raffinata monografia dedicata alla famiglia Bach.

Pochi giorni dopo, il 18 settembre, lo stesso teatro ospiterà la Camerata Salzburg, anima del Festival di Salisburgo e ospite dei più prestigiosi palcoscenici da Vienna a New York che festeggia il suo 75° anniversario dalla fondazione, guidata dal direttore Finnegan Downie Dear e affiancata dal duo pianistico composto dai fratelli Lucas e Arthur Jussen, impegnati nel concerto per due pianoforti di Mendelssohn.

La tradizione legata ai valzer e alle atmosfere viennesi rivivrà invece con il Gran Ballo del Festival al Ridotto Victor De Sabata del Teatro Verdi, animato dalla Vienna Imperial Orchestra sotto la direzione di Russell McGregor e con la conduzione di Alessio Colautti, appuntamento ormai fisso del festival nel solco della tradizione di J. Strauss e F. Lehár (19 settembre).

Il legame con il Teatro Lirico Giuseppe Verdi si consoliderà attraverso due imponenti produzioni sinfoniche che vedranno protagonista la sua orchestra.

La prima, il 20 settembre, vedrà sul podio il direttore Francesco Lanzillotta e al pianoforte Benedetto Lupo in un confronto tra le note di Ravel, Šostakóvič ed Ezio Bosso.

Il festival si chiuderà il 24 settembre con una serata interamente consacrata a Mozart, che vedrà salire sul podio una leggenda della musica barocca e classica come Ton Koopman, insieme al talento pianistico di Francesco Piemontesi.

Di assoluto rilievo sarà anche l’omaggio alla Famiglia Gulli previsto per il 22 settembre al Ridotto Victor De Sabata del Teatro Verdi, dove la Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli e arricchita dal pianoforte di Emma Guercio e Lorenzo Cossi, allievo di Giuliana Gulli, celebrerà il grande violinista triestino a 100 anni dalla nascita con un programma a tutto Mozart per celebrarne i 270 anni dalla nascita.

Oltre ai palcoscenici tradizionali, la rassegna proporrà progetti originali e contaminazioni di assoluto rilievo.

Il Parco del Castello di Miramare farà da sfondo a una suggestiva performance tra musica e danza intitolata “Falling from the sky“, un tributo a icone del pop e del rock a dieci anni dalla loro scomparsa che vedrà dialogare il pianista Luca Ciammarughi e il ballerino del Teatro alla Scala Francesco Mascia su pagine che spaziano da Bach e Schubert a David Bowie, George Michael e Prince.

Una novità assoluta per il festival sarà l’approdo dell’opera lirica da camera con l’allestimento al Teatro Miela dell’intermezzo barocco “Le donne vendicate” di Niccolò Piccinni su testo di Carlo Goldoni realizzato con la collaborazione dell’Associazione Barocco Europeo.

Il festival si completerà con la dimensione diffusa dei concerti “Hausmusik” eseguiti dagli studenti del Conservatorio Tartini in dimore private, al Caffè San Marco, nella sede regionale RAI FVG e per la prima volta all’ITIS di Trieste, senza dimenticare l’innovazione tecnologica con il concerto in simultanea globale tramite il sistema a bassa latenza Lola.

Infine, le mattinate dedicate alle famiglie alla Casa della Musica, curate da Vincenzo Stera, e gli incontri di approfondimento con gli artisti prima dei concerti principali, confermano lo spirito inclusivo di una manifestazione capace di unire l’alto valore culturale al forte richiamo turistico per l’intera regione.

Info: https://www.societadeiconcerti.it/fest26