Il Consorzio Culturale del Monfalconese acquisisce il Fondo Cumpeta

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redazione

23 Dicembre 2022
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Gli oltre 3 mila volumi e 700 quaderni manoscritti e dattiloscritti lasciati dal poeta, letterato e politico sono stati donati dalla figlia Federica

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La biblioteca e quasi 700 tra fascicoli e quaderni manoscritti e dattiloscritti del poeta, letterato e politico Silvio Cumpeta entrano a far parte dell’Archivio della Memoria del Consorzio Culturale del Monfalconese.

La figlia Federica Cumpeta ha deciso di donare tutto il materiale appartenuto al padre, scomparso il 14 ottobre del 2020, al CCM riconoscendone la capacità di custodire nella sua interezza e valorizzare il patrimonio librario e i manoscritti e dattiloscritti, che dovranno essere oggetto di catalogazione e di studio così da individuare eventuali inediti.

La donazione è stata formalizzata in questi giorni con la firma dell’atto da parte di Federica Cumpeta e del presidente del CCM Davide Iannis.

“Mio padre sarebbe stato felice di questa scelta”, afferma Federica Cumpeta, che dopo la morte del padre aveva ricevuto l’interessamento dell’allora direttore della Biblioteca Statale Isontina, Marco Menato, ma per i soli volumi di filosofia.

“È stato lo stesso Menato a suggerirmi la possibilità di donare tutto il materiale al CCM, dove ho trovato molta attenzione”, aggiunge Federica Cumpeta. “Siamo felici che ancora una volta al CCM sia riconosciuta la capacità di valorizzare e rendere fruibile l’importate produzione culturale del territorio del Monfalconese e dell’Isontino”, afferma il presidente del Consorzio Culturale. L’intero Fondo Cumpeta sarà custodito nel futuro centro archivio del CCM, che è in fase di progettazione e sarà realizzato in un’area al momento di proprietà del Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, a poca distanza dalla sede del CCM di Villa Vicentini Miniussi a Ronchi dei Legionari.

Il Fondo Cumpeta è composto da 3.070 monografie in gran parte di filosofia, sociologia, religioni orientali e letteratura (tra le quali è inclusa anche un’edizione del 1915 di “Così parlò Zarathustra” di Friedrich Nietzsche), 328 quaderni-fascicoli manoscritti, 335 fascicoli dattiloscritti, una scatola di corrispondenza, 10 fascicoli di fotografie, oltre a degli oggetti e un disegno. I manoscritti e i dattiloscritti sono stati riposti da Silvio Cumpeta in ordine cronologico e contengono anche delle bozze di poesie, mentre nei volumi della biblioteca sono stati trovati numerosi appunti, che sono stati separati e contraddistinti con la notazione del libro e della pagina in cui sono stati rinvenuti. I volumi della biblioteca saranno catalogati per essere resi disponibili, ove possibile, al prestito all’interno del Sistema Bibliotecario BiblioGO!, incardinato nel CCM. Sarà messa mano anche agli scritti, ordinandoli così da aprire allo studio del materiale e alla verifica se contengano degli inediti.

Nato a Farra d’Isonzo il 16 ottobre del 1933, da una famiglia di origine rumena, Silvio Cumpeta si è diplomato al liceo classico di Gorizia per iscriversi poi all’Università a Trieste, prima a Giurisprudenza e poco dopo a Filosofia, nella quale si laurea brillantemente nel 1959 con Vittorio Mathieu con una tesi su Adriano Tilgher (parzialmente pubblicata nel 1960). Ha percorso tutta la vita impegnandosi strenuamente su due fronti, quelli della politica e dell’insegnamento, temperati dalla viva passione per la letteratura, come ha ricordato il già direttore della BSI Marco Menato. Dopo aver pubblicato saggi sulla filosofia italiana tra le due guerre, Cumpeta nel corso degli anni Settanta dello scorso secolo ha orientato la propria scrittura verso la poesia (“Questo corpo in fuga”; “Stazione e moto della signora”; “Accostanze e oltranze”; “1994”; “Il tramonto dell’ira”; “Un giorno per tutti”). Nel 2001 torna alla filosofia con “I dialoghi dell’ego”, ma dello stesso anno è l’antologia “Poèmes choisis” presso l’Harmattan France, con cui nel 2002 pubblica poi “Ovviamente o della futilità”. Dal 1993 dirige la rivista di letteratura e arte “I quaderni della Luna”. E’ inoltre autore di testi teatrali e narrativi. Nel 2004 va alle stampe il suo “Breviario iracheno”, nella collana “Discanto” della casa editrice Kappa Vu, editore nel 2018 del suo ultimo volume “Frammenti di una caduta”.

Nei manoscritti acquisiti dal CCM non risultano riflessioni sulla politica che pure ha avuto tanta parte nella vita di Silvio Cumpeta, consigliere comunale di opposizione a Monfalcone e poi consigliere provinciale fino a diventare presidente della Provincia di Gorizia per due mandati, dal 1980 al 1988. Militante socialista (Psiup e poi Psi), dopo la crisi del partito non è emigrato in altre compagini. Da presidente della Provincia è stato sempre molto attento alle richieste della minoranza slovena (specie in campo scolastico) e alle attività culturali, organizzando tre importanti convegni: due nel 1986 (Renato Serra ed Elio Vittorini) e l’anno dopo su Carlo Michelstaedter. L’impegno civile è proseguito negli anni successivi sotto altra forma, perché nel 1997 contribuisce a istituire l’Università della Terza Età di Monfalcone, tenendovi corsi sulla letteratura italiana. Collabora anche con la Biblioteca Statale Isontina, dove tiene numerose lezioni sulla poesia del Novecento e presentazioni di novità librarie e di mostre d’arte.

 

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