I colori del rispetto

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Da un’idea di cinque amiche della Bassa friulana, nel 2013 nacque “La giornata dei calzini spaiati”, che in breve tempo è diventata un successo internazionale. Sul tema le promotrici hanno recentemente realizzato un libro illustrato

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Da sinistra Silvia Blazina, Edy Lovisetto, Clara Zaghis, Giulia Zoratto, Sabrina Flapp

Da sinistra Silvia Blazina, Edy Lovisetto, Clara Zaghis, Giulia Zoratto, Sabrina Flapp

Dopo l’evento nazionale, ecco il libro illustrato per bambini. È infatti stato pubblicato “Una giornata straordinaria per i calzini spaiati”, edito da Mondadori, 64 pagine illustrate deliziosamente.

Con questa storia le sue cinque autrici desiderano diffondere un messaggio positivo, dando la giusta importanza alle peculiarità e unicità di tutti, alla forza dell’amicizia, alla condivisione.

Le origini

Una storia che parte da lontano, quando la maestra Sabrina Flapp insegnava nella scuola primaria a tempo pieno di Terzo di Aquileia. Una scuola da sempre innovativa, come dimostrano le attività progettate nel tempo: dalle zucche intagliate che i bambini portavano a scuola (e chissà se proprio dalla passione di alcuni di loro è nata la celebre Festa della zucca di San Martino), i castelli di Halloween, la giornata ecologica, la giornata con i nonni…

Un giorno la maestra Flapp ebbe una nuova intuizione: inventare una giornata dei calzini spaiati per parlare ai bambini di amicizia e unicità.

Una novità che venne accompagnata da altre attività: letture, giochi, creazioni di storie, filastrocche e, soprattutto, riflessioni condivise.

«Una modalità multisensoriale – spiega proprio l’insegnante – per far comprendere ai bambini che siamo tutti diversi, liberi di essere unici e insieme speciali».

Clown in corsia

Nel 2007 la maestra Sabrina intraprese anche l’attività di “Clown in corsia”, per portare gratuitamente sorrisi e spensieratezza ai bambini ricoverati negli ospedali. Un contesto in cui nacquero nuove amicizie, in particolare con altre quattro clown: Silvia Blazina, graphic designer; Edy Lovisetto, architetto; Clara Zaghis, medico anestesista; Giulia Zoratto, libera professionista nel campo della comunicazione.

Condividendo con loro la sua progettualità, nel 2013 vide la luce “La giornata dei calzini spaiati”: evento social (Facebook e Instagram) che anno dopo anno è cresciuto divenendo “virale” e, soprattutto, entrando nel cuore di moltissime persone, che indossavano appunto calzini tra loro spaiati e postavano on line le foto di questi abbinamenti.

In poco tempo seguì un vero e proprio boom di visualizzazioni sul web, che attirò le attenzioni di società multinazionali, a loro volta attive nella pubblicazione di post a tema dedicati all’evento.

«È stato bellissimo e al tempo stesso interessante – aggiunge Sabrina Flapp – osservare come nelle scuole si moltiplicassero le adesioni».

E, a seguire, anche il mondo dello sport ha riconosciuto questa iniziativa, avvicinandosi alla “Giornata dei calzini spaiati” squadre di rugby, di pallavolo, di calcio.

«Il reparto di neonatologia dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine – confida Flapp – è uno dei sostenitori più affezionati, ma anche tante mamme in attesa di un bambino postano ogni anno foto con i calzini spaiati sopra la pancia. C’è stato un successo incredibile».

L’evoluzione

Qualche anno fa è stato chiesto dalle promotrici, come idea per un progetto speciale, di spedire dei calzini: ne sono arrivati più di 800 che si sono trasformati in pupazzetti e marionette fatti giungere nei campi profughi della Rotta Balcanica, portati dai volontari della Carovana artistica (composta da attori, cantanti, musicisti), dove sono diventati strumento di svago e di divertimento.

Grazie ai social network il tam tam fra maestri, amici e persone di ogni età cresce ogni anno non solo in Italia, ma anche all’estero, persino oltreoceano. Un’iniziativa ormai istituzionalizzata il primo venerdì del mese di febbraio, proprio per poter contare sempre sulla partecipazione dei bambini e delle scuole.

E proprio ai bambini e alle scuole è dedicato il libro illustrato realizzato dalle cinque ideatrici della giornata dei calzini spaiati.

«Abbiamo preso spunto – conclude Flapp – dalle esperienze nelle scuole e negli ospedali, cercando di diffondere messaggi che spingano a cercare il lato bello di ognuno. Per poter interagire meglio insieme in modo da creare energia positiva. Perché ognuno di noi è un importante pezzetto nel grande puzzle del mondo. E dobbiamo averne cura, rispettandoci».

La copertina del libro
La copertina del libro

La trama del libro

Il libro fotografico delle cinque ideatrici della Giornata di calzini spaiati narra l’avventura di 5 calzini: Sbru, Cico, Colory, Yu e Pindu, fatta di tanti colpi di scena e, come in ogni storia che si rispetti, presenta anche un personaggio birbone che li vuole catturare. Ce la faranno i nostri amici calzini a venirne fuori?

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