Canoa: FVG quinta al Trofeo CONIConfagricoltura Pordenone: Nicolò Panciera di Zoppola ancora presidenteDai set in FVG agli schermi RAICividale: nasce il “Ducato delle Voci Narranti”Sottufficiali da tutta Italia insieme a CervignanoTumore alla mammella: intervento innovativo a GoriziaTradizione e territorio: cresce l’attesa per la Fiera di San SimonePalmanova nell’Olimpo delle mezze maratone italianeTrieste Airport potenzia i voli per Sardegna e SalernoA lezione con i cyber poliziottiDal Cantico alla Comunicazione alternativa: gli studenti riscoprono San FrancescoCinque generazioni di cugini Guatto a MuscoliIl cane eroe del Morandi benedetto a GoriziaLa Gorizia di Cristina Amirante inaugura “Super Partes”Start Cup Udine: premiati otto progetti imprenditorialiGiornate FAI d’autunno: ecco le aperture in FVGAVIS Strassoldo in festa per i 10 lustriEducazione emotiva: il “Don Milani” di Aquileia protagonista a RomaAmici di Federico: Listuzzi alla guida del nuovo direttivoConoscere e prendersi cura: “Memorie” sbarca a Cervignano

Crescono gli appassionati delle erbe eduli

Tempo di lettura: 2 minuti

Boom di iscritti a Monfalcone per il corso con un esperto del settore. Conclusione con escursione pratica sulle sponde dell'Isonzo

52590 1

MONFALCONE – Risultato oltre le più rosee aspettative per il corso dedicato alla conoscenza delle Erbe Eduli Spontanee organizzato dalla Società Monfalconese di Mutuo Soccorso aps.

Solitamente il corso era frequentato da una quindicina di persone, quest’anno c’è stato un vero e proprio boom, con 26 iscritti.

Il corso è stato strutturato in due giornate “teoriche”, nella sala espositiva dell’associazione, intitolata al Conte Eugenio Valentinis, e in una uscita sul territorio. Per mezzo di audiovisivi ma anche con campioni di erbe, raccolte in modo di semplificare la conoscenza ai partecipanti alle serate, sono state visionate molte piante erbacee, sono state spiegate le peculiarità e il modo di utilizzarle in cucina, con particolare attenzione poiché non tutte le erbe che crescono spontanee sono commestibili.

Il momento più atteso è stata l’uscita della domenica mattina alle sponde del fiume Isonzo: i partecipanti hanno raccolto svariate varietà di erbe che sono state valutate dall’esperto organizzatore del corso. Dopo una mattinata di lavoro ci si è finalmente fermati, come da consuetudine sono state consumate due grandi frittate, cucinate con 12 uova e 22 varietà di erbe ognuna, oltre a pane, salame e formaggio, e i dolci, realizzati dalle signore partecipanti al corso.

In conclusione i partecipanti si sono dati appuntamento al prossimo anno.