JavaScript is required for our tabnav accessibility widget to work properly. Una famiglia di Alpaca nell'asilo di Grado

Una famiglia di Alpaca nell’asilo di Grado

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Bambine e bambini affascinati dalla visita dei tre animali: occasione preziosa per avvicinarsi al mondo animale in modo diretto e rispettoso

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alpaca in asilo a grado 01

 

GRADO – Una mattinata fuori dall’ordinario quella vissuta dai piccoli alunni della scuola per l’infanzia “Luigi Rizzo”.

Il cortile dell’istituto si è trasformato per qualche ora in un angolo di natura, grazie alla visita speciale di tre ospiti d’eccezione: gli alpaca.

L’arrivo dei tre animali ha innescato una vera e propria pioggia di domande da parte dei bambini, trasformando l’incontro in un momento di didattica esperienziale che va ben oltre le pagine dei libri scolastici.

I piccoli, con gli occhi spalancati per la meraviglia, hanno voluto conoscere tutto dei loro nuovi amici: i nomi, le origini, l’età e ogni piccola peculiarità.

I conduttori dell’associazione FriulAlpaca hanno pazientemente risposto a ogni curiosità, introducendo la “famiglia” che ha fatto visita all’asilo: c’è Nectun, di 10 anni, che è il papà del giovane Urbi, accompagnati dal terzo membro del gruppo, lo “zio” Tiago.

I bambini hanno osservato con attenzione le abitudini dei tre alpaca, restando affascinati nel vederli ruminare con calma, proprio come stava facendo Urbi durante l’incontro. È stato spiegato che la loro dieta è semplice e naturale, basata esclusivamente su erba e fieno.

Particolare interesse ha suscitato anche il racconto sul loro morbido vello. È stato spiegato ai piccoli come, dopo la tosatura, il pelo degli alpaca venga lavorato per trasformarsi in fibre pregiate, utilizzate per creare tessuti caldi e soffici, capi di abbigliamento e coperte.

Tra carezze timide e sorrisi, la giornata ha offerto un’occasione preziosa per avvicinare i bambini al mondo animale in modo diretto e rispettoso.

È stata, senza dubbio, un’esperienza indimenticabile, capace di coniugare il divertimento con l’apprendimento, lasciando un segno dolce nei ricordi di questa giornata gradese.

Le sorprese non erano finite: il giorno dopo, tutti in fila per due per una breve passeggiata verso l’imbarcadero. Saliti sui motoscafi, siamo partiti alla volta dell’isola di Barbana, che tra due settimane diventerà l’epicentro del “Perdon”.

È stata l’occasione, per molti la prima volta, di visitare la basilica e tutti i luoghi di culto dell’isola.

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