Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Gorizia: una targa in memoria di Demetrio Volcic

Tempo di lettura: 2 minuti

Oggi la cerimonia ufficiale nei rinnovati Giardini pubblici di Corso Verdi. In attesa di poter intitolare l'area al compianto giornalista

Targa Volcic

 

GORIZIA – Cerimonia di scoprimento della targa dedicata a Demetrio Volcic nei rinnovati Giardini pubblici di Corso Verdi.

Una scelta che vuole ricordare il profondo legame del giornalista, senatore ed europarlamentare con Gorizia e il territorio.

Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha ricordato come Demetrio Volcic sia stato un’icona dello spirito della Capitale europea della Cultura, “la voce” per eccellenza da oltre cortina come corrispondente della Rai, un professionista di altissimo spessore e una persona dalle grandissime doti umane.

La targa – ha spiegato il primo cittadino – è da intendere come una dedica, nell’attesa che il Comune abbia risposta alla richiesta della concessione di una deroga alla legge toponomastica che prevede per l’intitolazione di un luogo che siano trascorsi dieci anni dalla scomparsa.

Oltre ai familiari, tra cui la moglie Edoarda e la figlia Camilla, hanno partecipato allo scoprimento Livio Semolič, segretario regionale dell’Skgz, e il direttore editoriale del gruppo Nem, Paolo Possamai, sostenitori dell’iniziativa.

Presenti tra gli altri anche il sindaco di Nova Gorica, Samo Turel, Roberto Antonione, segretario dell’Ince, e l’ex ministro sloveno Dimitrij Rupel, insieme a esponenti del mondo culturale e a un gruppo di studenti.

Sulla targa, bilingue, sotto al nome completo del giornalista, Demetrio (Mitja) Volcic, sono riportati anche i riferimenti alla sua nascita, a Lubiana nel 1931, e alla sua morte, a Gorizia nel 2021.