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Gorizia, trovati teschi nella scuola centenaria. Ma servivano per lezioni di scienze

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Attivati Questura e Procura

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Due teschi, uno vero e uno finto, sono stati rinvenuti nella centenaria scuola “Pitteri” di Gorizia, al centro, in questo periodo, di un intervento di manutenzione per la sua messa in sicurezza.

Il mistero però è durato poco. Dopo l’allerta, data dai tecnici del Comune alla Questura, che ha provveduto a coinvolgere anche la Procura, è stato accertato che si tratta di ossa didattiche, per quanto riguarda uno dei teschi e altri reperti rinvenuti e di un calco, probabilmente utilizzati durante le lezioni di scienze avvenute qualche decina di anni fa. 

Il sindaco Rodolfo Ziberna, accompagnato dal funzionario Giampietro Clementi, ha effettuato oggi un sopralluogo nella vecchia scuola, chiusa da anni, verificando che, oltre ai due teschi, la pulizia degli spazi, invasi dal degrado, ha permesso di far venire alla luce elementi architettonici, arredi e alcuni oggetti di interesse che il Comune ha intenzione di recuperare.

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L’edificio, costruito dal Comune all’incrocio fra le vie Barzellini e Cappuccini negli anni 1909-1910 per ospitare la Scuola Popolare e Cittadina Maschile “Riccardo Pitteri” (ma è stato utilizzato anche come scuola media), ha visto crescere tante generazioni di goriziani, centinaia di bambini sono passati da quelle aule austere, ognuna intitolata a un personaggio particolare i cui nomi sono ancora visibili sopra le porte, e hanno percorso la scalinata con la ringhiera in ferro ancora intatta.

“L’intervento che stiamo realizzando al momento servirà solamente a ripulire l’edificio e metterlo in sicurezza – ha rimarcato il sindaco – in attesa dell’intervento del Ministero della giustizia che recupererà lo stabile per realizzare servizi per il personale della Casa circondariale di via Barzellini e laboratori per i carcerati. Si tratta in ogni caso di un “pezzo” di storia goriziana e quindi saremo attentissimi affinché l’edificio venga tutelato nei suoi aspetti più caratteristici. Per quanto riguarda il teschio, è comunque ancora a disposizione per un eventuale ulteriore approfondimento e poi sarà tumulato in cimitero dov’è giusto che stia. Qui ha ormai finito il suo compito”.