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Giuliano Pellizzari: dal mistero del tempo alle trasformazioni della società

Tempo di lettura: 4 minuti

Lo scrittore e sociologo anticipa i suoi prossimi progetti: dal nuovo romanzo al saggio sul lavoro, fino all’atteso libro dedicato al dominio tecnologico

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L'intervento di Giuliano Pellizzari. Accanto a lui Mario Fontana
L’intervento di Giuliano Pellizzari. Accanto a lui Mario Fontana

 

LIGNANO SABBIADORO – Una serata dedicata al mistero, al tempo e alle grandi domande poste dal progresso tecnologico.

Lunedì 27 luglio Giuliano Pellizzari ha presentato il suo romanzo La terza clessidra nell’ambito di AstroLibri 2026, la rassegna culturale organizzata presso l’Hotel Astro di Lignano Sabbiadoro.

A condurre l’incontro è stato Mario Fontana, direttore artistico della manifestazione, che ha accompagnato l’autore in un dialogo capace di andare oltre la trama del thriller per affrontare alcuni dei temi più profondi del romanzo: il desiderio umano di sconfiggere la morte, il significato del tempo e la progressiva trasformazione della tecnologia in una nuova forma di fede.

La trama

Al centro di La terza clessidra, pubblicato da Santelli Editore, vi sono ancora una volta Leandro Arcani e il commissario Corba, già protagonisti de La scatola del tè.

L’indagine prende avvio da una serie di morti rituali legate a un antico culto del tempo e conduce i personaggi in un territorio nel quale archeologia, transumanesimo, interessi economici e ricerca scientifica finiscono per sovrapporsi.

Tra le figure più inquietanti del romanzo emerge quella del magnate Karl von Huber, ossessionato dalla possibilità di superare i limiti biologici dell’essere umano.

La sua ricerca della vita eterna non rappresenta soltanto la paura individuale della morte, ma diventa il simbolo di una società che sembra sempre meno disposta ad accettare i propri confini.

La clessidra e il tempo

La clessidra richiamata dal titolo assume così un valore che va molto oltre quello di un semplice oggetto legato all’indagine.

È la rappresentazione visibile di un tempo che scorre, di una quantità limitata che non può essere trattenuta e che proprio per questo attribuisce significato alle scelte, alle relazioni e all’esistenza.

Il confronto con Mario Fontana ha permesso di approfondire anche un’altra domanda posta dal romanzo: che cosa accade quando iniziamo a credere nella tecnologia come fosse un dio?

Per secoli le religioni hanno promesso all’uomo una forma di sopravvivenza oltre la morte. Oggi la scienza, l’intelligenza artificiale, la genetica e il transumanesimo sembrano avvicinarsi allo stesso territorio, promettendo il superamento della fragilità, della malattia e, almeno teoricamente, della fine biologica. pellizzariLignanoLa locandina dell’evento a Lignano

È proprio nell’incontro tra narrazione e analisi sociale che si colloca il percorso di Pellizzari, nato a Trieste nel 1972, laureato in Sociologia e da anni impegnato anche nel marketing strategico e nella direzione aziendale.

Nei suoi libri, il meccanismo del giallo e del thriller diventa spesso uno strumento per osservare i comportamenti collettivi, il potere delle parole, la costruzione delle credenze e le contraddizioni della contemporaneità.

Questa doppia identità di scrittore e sociologo caratterizzerà anche i suoi prossimi progetti.

Nuovi progetti in arrivo

Entro il 2026 è prevista la pubblicazione di SYNC, un libro dedicato al mondo del lavoro al quale Pellizzari partecipa con il proprio contributo sociologico. Il volume analizzerà le trasformazioni in corso nelle organizzazioni e nei rapporti professionali, in una fase storica nella quale tecnologia, intelligenza artificiale e nuovi modelli produttivi stanno modificando non soltanto le mansioni, ma anche le identità e le relazioni tra le persone.

Alla fine di ottobre 2026 uscirà invece, per Corvino Edizioni, la novella Il peggior Natale di sempre. Il libro arriverà esattamente dieci anni dopo Il miglior Natale di sempre, pubblicato nel 2016, recuperando già nel titolo quel particolare incontro tra ironia, paradosso e osservazione dei comportamenti umani che caratterizzava il precedente lavoro.

Per la prima metà del 2027 è poi prevista l’uscita di Expecto, sempre per Santelli Editore.

Sarà il terzo capitolo della saga dedicata a Leandro Arcani e al commissario Corba. Il nuovo romanzo riprenderà i personaggi e alcune delle tensioni lasciate aperte nei libri precedenti, conducendoli verso un’indagine ancora più ampia, nella quale le parole, le credenze e le manipolazioni collettive avranno nuovamente un ruolo centrale.

Parallelamente alla narrativa, Pellizzari sta lavorando a un ulteriore libro divulgativo, attualmente in fase di sviluppo, dedicato alla direzione che sta prendendo la nostra società nell’epoca del dominio tecnologico.

Il progetto intende osservare le conseguenze più immediate dell’intelligenza artificiale e dell’automazione sul lavoro, sulle relazioni, sull’esercizio del potere e sulla percezione stessa della realtà.

Non si tratterà di immaginare un futuro remoto o fantascientifico, ma di riconoscere trasformazioni che sono già cominciate e le cui implicazioni potrebbero diventare evidenti molto prima di quanto immaginiamo.

Dalla clessidra che misura il tempo dell’uomo agli algoritmi che promettono di governarne il futuro, i nuovi progetti di Giuliano Pellizzari sembrano così seguire un unico filo conduttore: raccontare ciò che sta cambiando, senza rinunciare a interrogarsi su ciò che, nonostante ogni progresso, continua a renderci profondamente umani.