Gemona celebra 25 anni di Scienze Motorie
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Il corso del Dipartimento di Medicina ha sede nella Casa dello studente. Sono 1.293 i laureati complessivi, 422 gli iscritti nell’ultimo anno accademico
Da sinistra: Massimo Baraldo, Cristiana Compagno, Leonardo Alberto Sechi, Roberto Revelant, Maria Parpinel, Roberto Pinton, Pietro Enrico di Prampero, Stefano Lazzer, Guglielmo Antonutto, Andrea Cafarelli, Silvio Brusaferro, Barbara Zilli, Angelo Montanari, Mara Navarria, Denis Ceschia (laureato in Scienze motorie e consigliere comunale a Gemona del Friuli)
GEMONA DEL FRIULI – Venticinque anni di alta formazione e ricerca nel settore delle attività motorie; una presenza radicata e riconosciuta a Gemona del Friuli, dove ha sede fin dall’inizio, nel 2000; 1.293 laureati; una media di 250 iscritti complessivi all’anno nelle prime due decadi cresciuti fino ai 422 dell’ultimo anno accademico; 6.377 gli studenti totali che lo hanno frequentato.
È il bilancio del primo quarto di secolo di attività del corso di laurea in Scienze Motorie del Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine.
Scienze motorie è un corso triennale a numero chiuso, 165 posti, che negli anni ha sempre ampiamente coperto tutta la disponibilità. Dal 2004 Gemona ospita anche il suo naturale proseguimento, la laurea magistrale in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate, prima Scienza dello Sport.
L’incontro celebrativo
Nella storica sede della Casa dello studente un incontro ha oggi celebrato l’anniversario.
Sono state ripercorse le tappe più significative del corso grazie anche a numerose testimonianze. Hanno portato i saluti: il rettore Roberto Pinton; il direttore del dipartimento, Leonardo Alberto Sechi, e il sindaco di Gemona, Roberto Revelant.
Sono quindi intervenuti, fra gli altri: il primo cittadino all’epoca della nascita del corso di laurea, Virgilio Disetti; il vice presidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini; gli assessori regionali alla salute, politiche sociali e disabilità, Riccardo Riccardi (da remoto), e alle finanze, Barbara Zilli; i rappresentanti dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale e delle istituzioni del territorio e degli enti sportivi.
È seguita la lezione magistrale, “Il tempio delle massime velocità assolute”, di uno dei padri fondatori del corso, Pietro Enrico di Prampero, professore emerito di Fisiologia dell’Ateneo friulano.
Quindi, la coordinatrice di Scienze Motorie, Maria Parpinel, ha tracciato la storia del corso di laurea.
È toccato poi alle testimonianze di laureati che hanno ricoperto e ricoprono ruoli di prestigio in Italia e all’estero con i quali è stato analizzato il presente e il futuro del corso di laurea. I lavori sono stati coordinati da Francesco Tonizzo.


