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Fiumicello ricorda le vittime dell’atomica

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Cerimonia in piazzale Falcone e Borsellino

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Alle 8 di mattina, presso il piazzale Falcone e Borsellino, a Fiumicello Villa Vicentina si è tenuta la commemorazione per il 75esimo anniversario dall'olocausto di Hiroshima e Nagasaki. Erano presenti una cinquantina di persone.

Durante l'evento, organizzato dal Comitato promotore della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza di Fiumicello in collaborazione con il Governo dei giovani e con il Comune di Fiumicello Villa Vicentina, si sono susseguiti interventi storici, ufficiali e artistici.

“Questo piccolo albero – ha affermato Alessia Raciti, sindaco del governo dei giovani, durante il suo intervento – che diventerà molto grande, rappresenta per tutti noi la forza, la speranza e il desiderio di pace. La pace che dovrebbe far parte delle nostre giornate, la pace in famiglia, tra le persone e tra i popoli. Ciascuno deve essere rispettato nella sua diversità, perché essere diversi non è un difetto ma è un valore”.

“Abbiamo preparato due cartelloni – ha quindi spiegato Alessio Furlan, assessore alle politiche sociali – con i nostri disegni sulla pace “La pace a modo nostro”. Ogni simbolo rappresenta l’amore, la fratellanza, la verità, l’empatia, la libertà, la solidarietà e la speranza. Tutte queste parole hanno un’anima, non possono rimanere parole vuote scritte su dei fogli, ma devono essere vissute come dei valori che ci devono accompagnare quotidianamente, facendoci riflettere sul valore della PACE E NON VIOLENZA, troppo spesso trascurati e abbandonati. Questo momento di incontro e di ricordo ci dà però speranza ed è una speranza di pace”.

Dopo i momenti più ufficiali si sono intrecciati la lettura da parte dei giovani del Governo di due poesie, una da Primo Levi “La scolara di Hiroshima” e l’altra di Edvino Egolini “Nagasaki”. A seguire momenti di musica con Lucia Rusin al flauto traverso e di teatro con una scenetta tirata dal testo teatrale Hibakusha prodotto dagli alunni del Laboratorio teatrale della Scuola Ugo Pellis di Fiumicello anno scolastico 2014/2015.

Alle ore 8.15, un minuto di silenzio è stato rispettato in memoria delle magliaie di vittime.

 L'intera manifestazione si è svolta attorno al Ginkgo Biloba (“A-bombed Tree”), figlio di un albero sopravvissuto all’ordigno atomico il 6 agosto 1945 a Hiroshima e piantumato il 29 novembre 2019 durante le “Giornate per i diritti dell’infanzia”.

Durante l’incontro è stato citato il filosofo francese Jacques Rancière: “La politica rinasce ogni qual volta prendono la parola gli esclusi della politica ufficiale per affrontare i temi che molti, invece, vorrebbero bandire della politica”.