Valerio Aprea protagonista a Gradisca
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L'autore di "Il (vero) problema di questo Paese" aprirà la rassegna "Lettere Mediterranee"
Valerio Aprea (© Giacomo Maestri, Elastica)
Sono i talk e gli altri appuntamenti di Lettere Mediterranee ad anticipare gli eventi musicali di Onde Mediterranee, il Festival di Gradisca d’Isonzo che coniuga cultura e musica nel segno dell’attualità e che quest’anno taglia il traguardo dei trent’anni.
Il festival è organizzato da Euritmica Associazione Culturale.
“Definisci guerra” è il titolo dell’edizione 2026 di Lettere Mediterranee, nell’ambito della quale giornalisti, scrittori, podcaster e altri intellettuali sono chiamati a declinare i concetti di guerra e conflitto.
La rassegna entra nel vivo mercoledì 22 luglio alle 21, al Nuovo Teatro Comunale, con il performer Valerio Aprea, protagonista dell’incontro-reading Il (vero) problema di questo Paese, scritto a quattro mani con Marco d’Ambrosio (in arte Makkox).
Il reading, basato sull’omonimo libro e sulla lettura di alcuni dei 34 esilaranti racconti che lo compongono, è l’occasione per scoprire alcuni piccoli capolavori che alternano irresistibile comicità ad approfondimenti drammatici e restituiscono uno specchio fedele della società in cui viviamo.
Artista poliedrico dallo stile personalissimo, Valerio Aprea è tra gli interpreti più originali della scena teatrale (in sodalizio con il drammaturgo e regista Mattia Torre), della fiction (a partire dalla serie cult Boris) e del cinema (memorabile, tra gli altri, il personaggio del latinista nella saga Smetto quando voglio di Sydney Sibilia).
Dal 2020 Aprea è nel cast di Propaganda Live (La7).
Al fianco di Valerio Aprea, a moderare i suoi interventi, è Marco Tonus, illustratore satirico per importanti testate nazionali e operatore culturale.
Lettere Mediterranee, con la sua indagine sulle diverse declinazioni del tema “guerra”, prosegue nel corso di luglio con l’irriverente Tyranny, performance di Antonio Losito – “In pochi minuti vi insegno come si diventa tiranni!” spiega – tratta dal suo omonimo podcast e con il giovanissimo attivista Umberto Dimitri (23 luglio); con la giornalista investigativa Beatrice Petrella e la sua inchiesta di sconvolgente attualità sull’universo “incel” italiano e con l’inviata di guerra di Radio RAI Azzurra Meringolo, in collegamento streaming dal fronte mediorientale (25 luglio).
Chiude la rassegna, il 27 luglio, il panel su guerra e migrazioni che vede protagonisti Loris De Filippi (Unicef), Alessandro Migliorati (Emergency), Andrea Bellavite (teologo e scrittore) e il sindaco di Gradisca d’Isonzo Alessandro Pagotto.
Lettere Mediterranee, i cui appuntamenti sono tutti a ingresso libero, passa quindi il testimone a Onde Musica, in programma dal 30 luglio al 2 agosto.
La trentesima edizione di Onde Musica guarda al futuro e dà voce alle nuove generazioni: i protagonisti, infatti, sono alcuni tra gli artisti più originali e innovativi del panorama italiano indie e pop, capaci di tradurre in musica lo sguardo, le incertezze e la rabbia di chi oggi ha tra i venti e i quarant’anni, attraverso contenuti, poetiche e linguaggi differenti.
All’Arena del Castello di Gradisca approdano la musicista di origine palestinese Tära, la band Ministri, le cantautrici Giulia Mei, Emma Nolde, Lamante e Joan Thiele e il rapper Rancore.
Torna, infine, Onde per Giulio, incontri di approfondimento e proposte artistiche nel segno di Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano al quale la manifestazione è dedicata dal 2016.
In programma quest’anno la mostra Giulio continua a fare cose… Il Popolo Giallo: una storia collettiva, la proiezione del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo e la Giornata per Giulio, che chiude il Festival il 2 agosto.


