Da Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di AurisinaGorizia cerca il suo albero di NataleUdinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di Udine

Una serata di ordinaria ironia

Tempo di lettura: 1 minuti

One man show di Enrico Bartolino con musiche dal vivo. Per contrastare le automazioni che rischiano di azzerare i rapporti umani

Una seata di ordinaria ironia 4
Enrico Bartolino

Enrico Bartolino

Enrico Bertolino, strizzando volutamente l’occhio al famoso film con Michael Douglas Una giornata di ordinaria follia, racconta, nel format del one man show con musiche dal vivo, uno spaccato della realtà, da affrontare con gli unici antidoti possibili per sopravvivere: la risata e l’ironia.

Tra sessantenni pluridivorziati e sempre irrisolti, tra esemplari di homo analogicus e homo digitalis in fila alle poste, Bertolino dipinge l’irresistibile ritratto di una generazione che, molto probabilmente, non solo “ha perso”, ma si “è persa”.

Una serata di ordinaria ironia è quasi un vademecum per osservare, attraverso la lente del paradosso e della comicità, un panorama dominato dal politicamente corretto, dall’automatizzazione e da una digitalizzazione sfrenata, che rischiano di azzerare i rapporti umani.

E, con una pandemia che sembra non averci insegnato nulla, si delinea un mondo difficile da accettare, ma perfetto per riderci sopra.