Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Scalata in musica lungo lo stivale

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 16 Febbraio 2024 – 17 Febbraio 2024
Orario 7:30 PM

In scena a Trieste lo spettacolo Fino alle stelle!

Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, nei panni di Maria e del cantastorie Tonino sono i protagonisti di “Fino alle stelle! Scalata in musica lungo lo stivale”, spettacolo che contamina musica e recitazione e va in scena alla Sala Bartoli solo il 16 e 17 febbraio, per la Stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

I due, partendo da una Sicilia degli anni Cinquanta, senza un soldo in tasca, si impegnano a inseguire il loro sogno di gloria attraversando una dopo l’altra le regioni del nostro Paese e venendo a contatto con i rispettivi patrimoni di storie, dialetti, usi e costumi.

Allo stesso tempo il loro è anche un viaggio di introspezione, di conoscenza e di apprezzamento reciproci raccontato con tanta musica tradizionale, romanticismo, commozione e divertimento. Da sottolineare la versatilità dei due attori che oltre ad essere straordinari cantanti, musicisti a tutto tondo e veri “animali da palcoscenico” sanno gestire al meglio i vari dialetti della penisola; pregevole la regia di Raffaele Latagliata che mette in scena una pièce divertente e leggera assecondando al meglio la fluidità del racconto di questo viaggio umano e musicale.

Ottimo il coordinamento creativo di Adriano Evangelisti vero collante tra i vari stili delle canzoni regionali, i dialetti, le storie che racconteranno al pubblico delle generazioni che ci hanno preceduti grazie a testimonianze e interviste reali di persone comuni che quelle esperienze le hanno veramente vissute e un’approfondita documentazione storica.

Il tutto rielaborato e trasformato in materia teatrale che permette il recupero della tradizione e della memoria di un passato ancora vivo nel cuore di molti. Perché è fondamentale essere consapevoli che  “non sapremo mai dove andiamo se non sappiamo da dove veniamo”.