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Quando morì mio padre

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 01 Settembre 2026 – 02 Ottobre 2026
Organizzatore Pordenone

Disegni e testimonianze di bambini dai campi di concentramento italiani del confine orientale (1942-1943)

quando mio padre

Il Collettivo degli storici del Friuli Occidentale ei Il Centro “Leopoldo Gasparini”, in collaborazione con la CGIL di Pordenone, presentano la mostra “Quando morì mio padre. Disegni e testimonianze di bambini dai campi di concentramento italiani del confine orientale (1942-1943)”, realizzata dal Centro Gasparini.

L’inaugurazione della mostra, allestita nella sede della CGIL, in via San Valentino 30, a Pordenone, avverrà il giorno martedì 1° settembre 2026, alle ore 17.

Interverranno il segretario della CGIL di Pordenone Maurizio Marcon e il curatore Dario Mattiussi mentre Lucia German leggerà alcuni passi delle testimonianze raccolte nella mostra.

La mostra, già presentata anche a Roma, Lubiana, Vienna e Venezia è strutturata su ventisei grandi pannelli a colori, che riproducono scritti e disegni di bambini sloveni sopravvissuti alla deportazione nei campi di concentramento italiani del confine orientale. Realizzata in forma bilingue, indaga in particolare l’odissea dei bambini deportati nei campi di Gonars, Visco, Arbe-Rab e Monigo (Treviso) tra il 1942 ed il 1943.

L’esposizione, curata da Metka Gombač, Boris M. Gombač e Dario Mattiussi ripercorre le vicende storiche che portarono alla deportazione dei civili sloveni nei campi di concentramento italiani, posti a ridosso del confine orientale, ed in particolare ricostruisce la storia dei bambini sloveni deportati in questi campi tra il 1942 ed il 1943.

Disegni e scritti vennero composti durante i corsi di terapia post traumatica avviati in strutture mediche partigiane dopo la liberazione dai campi, successiva all’8 settembre 1943.

Ai tentativi di terapia, attuati stimolando i bambini, quasi tutti orfani, a far riemergere la memoria delle sofferenze patite per poterle elaborare, dobbiamo la conservazione di questi materiali che costituiscono oggi una delle testimonianze più preziose e drammatiche di una delle pagine più buie della nostra storia.

Alcuni di questi bambini sono poi stati rintracciati ormai anziani e hanno potuto rivedere per la prima volta i loro disegni e pensieri prima di rilasciare le loro ultime testimonianze, raccolte nel volume “Dietro il cortile”, rielaborando questa volta da adulti lutti e sofferenze che avevano colpito le loro famiglie.

L’esposizione sarà visitabile fino al 2 ottobre 2026. Ingresso libero dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18.30 dal lunedì al giovedì e il venerdì dalle 8.30 alle 14.30.