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Perfetti sconosciuti

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 02 Aprile 2024
Orario 8:45 PM

Il film campione d’incassi di Paolo Genovese sbarca a teatro. Un gruppo di amici, durante una cena, decide di mettere i cellulari sul tavolo e di condividere messaggi e telefonate...

Perfetti sconosciuti (ph. Salvatore Pastore)
Perfetti sconosciuti (ph. Salvatore Pastore)

(ph. Salvatore Pastore)

Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata e una segreta. Un tempo quella segreta era ben protetta nell’archivio della nostra memoria, oggi nelle nostre sim. Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare?

Questo il punto di partenza di Perfetti sconosciuti, che martedì 2 aprile alle 20.45 chiuderà il cartellone di Prosa della stagione artistica 2023/2024 del Teatro Verdidi Gorizia. Paolo Genovese firma la sua prima regia teatrale portando in scena l’adattamento della celebre pellicola, da lui stesso diretta.

Una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, interpretata da un cast di volti ben noti sia al pubblico teatrale che a quello del piccolo e grande schermo, ovvero Dino Abbrescia, Alice Bertini, Marco Bonini, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Anna Ferzetti e Astrid Meloni.

Durante una cena, un gruppo di amici decide di fare un gioco della verità mettendo i propri cellulari sul tavolo, condividendo tra loro messaggi e telefonate. Dopo l’iniziale riluttanza, tutti accettano di partecipare e mettono così a conoscenza l’un l’altro dei propri segreti più profondi, in un crescendo che trasformerà l’esperimento scherzoso dell’inizio in un insospettabile gioco al massacro. Dopo essere stato un grande successo al cinema, tanto da entrare nel Guinness per il maggior numero in assoluto diremake (18) in tutto il mondo, anche nella sua versione a teatro Perfetti sconosciuti continua a svelare con intatta precisione la fragilità di rapporti e relazioni. Come spiegato dallo stesso regista: “E’ la forza dell’idea, non in assoluto ma perché strettamente connessa con la società. Quando è uscito il film i cellulari stavano stravolgendo le nostre vite, non avrebbe avuto lo stesso impatto cinque anni prima o dopo. E questa forza torna in teatro”.