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Pensaci, Giacomino!

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 27 Febbraio 2025 – 02 Marzo 2025

A Trieste lo spettacolo di Pirandello: come la gente comune traveste con maschere la propria assenza di principi etici

giacomino

Dal 27 febbraio al 2 marzo (feriali ore 20.30, domenica ore 16.30) al Teatro Stabile La Contrada di Trieste andrà in scena lo spettacolo “Pensaci, Giacomino!“ di Luigi Pirandello, con Pippo Pattavina, nei panni del professor Agostino Toti.

Uno spettacolo molto elegante tra ironia e drammaticità che tocca temi universali e ancora oggi contemporanei.

«La commedia – spiega il regista Guglielmo Ferro – rappresenta uno dei lavori in cui Pirandello riesce a dar corpo con più intensità a una critica profonda e, allo stesso tempo, lontana da tentazioni qualunquistiche di quelle convenzioni sociali, di quell’ipocrisia, di quelle maschere con le quali la gente comune traveste la propria assenza di principi etici».

L’anziano professor Agostino Toti, insegnante ginnasiale, è screditato agli occhi di alunni e colleghi.

Solo contro tutti, si sente impossibilitato nel continuare a insegnare e cova un profondo risentimento verso l’intera società.

Per ottenere una rivalsa nei confronti di quello Stato cui imputa il suo fallimento, prende per moglie, per lasciarle la pensione, una ragazza giovanissima, Lillina, incinta del giovane Giacomino.

Non bada ai giudizi altrui dopo aver sposato e accolto in casa la sedicenne e aver creato una famiglia particolare, con Giacomino e il loro figlioletto; l’obiettivo è più importante. Sa di vincere di fronte al moralismo bigotto e condannatorio della gente.

Uno spaccato che Pirandello fa della sua epoca (la novella è del 1910 e solo sei anni dopo venne rielaborata per il teatro di prosa) che mostra la perenne crisi dell’uomo e della società borghese in cui vive.

Ma anche la difficoltà a stare a galla della scuola come istituzione (feroce la critica allo Stato che non offre prospettive ai giovani), della famiglia, soprattutto se non è quella tradizionale, e ancora la condizione dell’esser donna, dell’essere anziano.

Ben caratterizzati i personaggi nella regia di Guglielmo Ferro con interpreti di classe: Raffaella Bella, Bianca Caliri, Diana D’Amico, Francesca Ferro, Giuseppe Parisi, Giampaolo Romania, Riccardo M. Tarci e Aldo Toscano.