Musica e arte sotto il cielo di Gorizia
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Nel giardino di Palazzo Attems concerto dell'ensemble guidato da Gloria Campaner e Cristiano Gualco. Con visita alla mostra "Italia Sessanta"
Gloria Campaner e Cristiano Gualco
Nuovo appuntamento per il festival Nei Suoni Dei Luoghi.
L’appuntamento è per mercoledì 7 agosto (ore 21) a Gorizia, nei giardini di Palazzo Attems Petzenstein, con il concerto di un ensemble che unisce le giovani promesse della classica Giulia Rimonda (violino), Cecilia Adele Bonato (viola), Elisa Fassetta (violoncello) e Nace Slak (pianoforte), a due artisti di comprovato livello internazionale.
Si tratta della pianista co-direttrice artistica di Nei Suoni Dei Luoghi, Gloria Campaner, e del violinista Cristiano Gualco.
L’evento, co-organizzato con l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Kulturni dom di Nova Gorica e Tartu 2024 Capitale Europea della Cultura, è a ingresso libero, ma è consigliata la prenotazione scrivendo a [email protected].
Prima del concerto, alle ore 18.30, si terrà la visita guidata gratuita alla mostra “Italia Sessanta. Arte, Moda e Design. Dal boom al pop”. Per la visita guidata la prenotazione è obbligatoria al medesimo indirizzo mail.
Il festival Nei Suoni Dei Luoghi ha già avuto il piacere di ospitare Gloria Campaner nelle ultime due edizioni per un’esperienza simile, a dimostrazione della sua volontà di dedicarsi al mentoring e al supporto artistico ed emotivo alle nuove generazioni di musicisti.
Accanto a lei, Cristiano Gualco, primo violino e fondatore del prestigioso Quartetto di Cremona che, grazie alla sua straordinaria tecnica, alla sua passione per l’arte e al suo impegno verso l’eccellenza musicale, è considerato uno dei più eminenti violinisti della sua generazione. A impreziosire la serata ci sarà l’esecuzione in prima assoluta di due brani scritti per l’occasione da Cesare Pozzo e Matteo Bello, studenti di Composizione del Conservatorio Tartini di Trieste, e collegati alla musica degli anni ‘60, protagonista della mostra ospitata a Palazzo Attems Petzenstein.


