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Le origini del mondo in musica

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 25 Maggio 2026
Orario 8:30 PM

Da New York a Trieste: debutto in Europa per "La Creazione" di Joseph Haydn eseguita da Yale Schola Cantorum e Juilliard415

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Per i lunedì della Società dei Concerti Trieste, il 25 maggio alle 20.30 al Teatro Verdi, la città si prepara a vivere un appuntamento musicale  straordinario che arriva direttamente dalle scene internazionali dopo un recente e trionfale debutto a New York.

In quella che sarà la prima data assoluta in Europa di questa produzione, il pubblico sarà trasportato nel cuore pulsante del classicismo attraverso “La Creazione” di Joseph Haydn, un oratorio monumentale che ancora oggi rappresenta una delle massime vette della creatività umana.

Questo capolavoro mette in musica le origini del mondo, traendo ispirazione dal libro biblico della Genesi e dal celebre “Paradiso perduto” di John Milton, per trasformare il caos primordiale in un ordine fatto di bellezza e armonia sonora.

L’interpretazione di questa profonda espressione del divino è affidata alla direzione di Grete Pedersen, rinomata direttrice artistica del Carmel Bach Festival, che guiderà sul palco il prestigioso coro Yale Schola Cantorum insieme all’ensemble di musica antica Juilliard415.

L’esecuzione permetterà di apprezzare ogni sfumatura del testo e della musica, offrendo una visione lucida e appassionata del nostro posto nel mondo. Dopo anni di successi raccolti nei principali teatri del mondo, queste due eccellenze approdano finalmente a Trieste per dare vita a un evento memorabile, dove la vitalità dei giovani interpreti saprà restituire tutta la forza immaginifica e la gratitudine che scaturiscono dalla nascita del mondo attraverso il linguaggio universale della musica.

Per l’ascoltatore moderno, la composizione conserva intatto un senso di meraviglia e un’atmosfera quasi ultraterrena, fondendo la potenza del coro e la raffinatezza sinfonica in una sintesi perfetta tra lo splendore barocco e l’equilibrio classico

La serata non si esaurirà nel solo momento del concerto, ma offrirà un’occasione di approfondimento unica già a partire dalle 19.15. Presso il Ridotto del Teatro Verdi, infatti, si terrà l’incontro “Note d’artista”, un dialogo a ingresso libero che permetterà al pubblico di incontrare direttamente i protagonisti e scoprire i retroscena di questa imponente produzione.

Sarà il preludio ideale per immergersi nella grandezza di un’opera che fu così amata da superare persino i conflitti bellici: si racconta infatti che Napoleone, ammirato dal genio di Haydn, fece coniare una medaglia in suo onore e dispose una guardia davanti alla residenza del compositore durante l’invasione di Vienna.