La monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di AurisinaGorizia cerca il suo albero di NataleUdinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al top

Le croci e gli incroci di Dario Zampa

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 28 Novembre 2025
Orario 8:45 PM
Organizzatore Talmassons

Riflessione tra parole e musica sulla storia recente dei friulani e sui futuri possibili. Accompagnato da una band e dalla voce narrante di William Cisilino

Dario Zampa
Dario Zampa

Dario Zampa

Dario Zampa andrà in scena venerdì 28 novembre all’Auditorium Comunale di Talmassons con Crôs e croseris (Croci e incroci).

Alle 20.45 assieme al cantautore friulano saliranno sul palco i musicisti Sebastiano Zorza (fisarmonica), Omar Malisan (chitarra), Andrea Grosso (basso), Nicola Masolini (percussioni) e la corista Grazia Rapetti.

La voce narrante è di William Cisilino, direttore dell’ARLeF. La serata è presentata fuori abbonamento e verrà replicata nel Circuito ERT il 6 febbraio al Teatro Italia di Pontebba.

Crôs e croseris è uno spettacolo in lingua friulana che racconta i vari passaggi della storia recente che hanno cambiato lentamente, ma inesorabilmente, il modo di vivere, di pensare e di parlare dei friulani.

Il titolo rievoca l’immagine di un crocevia che, una volta, veniva sempre segnalato con una croce issata in un angolo per invitare alla prudenza e scongiurare incidenti.

È su questa immagine che Dario Zampa porta in scena attraverso monologhi e canzoni in “marilenghe” l’incertezza del futuro.

Dopo aver percorso una lunga strada, nella penombra, il popolo friulano si ritrova, finalmente, in un incrocio illuminato a giorno. Ma la luce è così forte che lo abbaglia, che non gli permette di vedere la luna, le stelle e le luci che ci sono al di là dell’incrocio e, soprattutto, la strada giusta da intraprendere per continuare il cammino. Chiuso in una gabbia dorata, in una trappola, che Zampa definisce “schiavitù moderna”, ha la necessità di riscoprire l’anima, il cuore e la forza che da sempre lo ha caratterizzato. La madrelingua è un ingrediente che aiuta a ritrovare la “retta via”.

Uno spettacolo inframezzato e impreziosito da alcune poesie musicate e da significative frasi scritte da Pier Paolo Pasolini che riguardano la nostra terra e che portano a una riflessione sull’importanza della cultura e della lingua friulana.