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La rigenerazione di Leonardo lancia la Capitale della Cultura

Tempo di lettura: 4 minuti

Data 26 Aprile 2026
Orario 8:45 PM

A Pordenone l’artista Massimiliano Finazzer Flory per un "viaggio favoloso in un'Italia che c'è". Grazie ai testi di Da Vinci

Massimiliano Finazzer Flory DSC 9447
Massimiliano Finazzer Flory
Massimiliano Finazzer Flory

 

Un castello “speciale” nel cuore della città, destinato a finalità rieducative e di reinserimento sociale delle persone private della libertà.

E un teatro a cielo aperto, proprio ai piedi di quel castello: una scenografia urbana che acquista una propria identità visiva “vestendosi” di installazioni multimediali, un’agorà racchiusa da palazzi che diventano superfici vive, trasformate dalla luce e dalle immagini in un fondale scenico unico e irripetibile, per accogliere performance artistiche “trasversali” fra teatro, cinema, danza e musica.

A Pordenone, la Capitale Italiana della Cultura 2027, la contiguità fra il penitenziario cittadino, ospite dello storico Castello nel centro storico, e il nuovo TU27 – il Teatro Urbano in piazza della Motta diventato spazio culturale attivo grazie al sistema che mette in dialogo gli artisti in scena e le proiezioni multimediale, offre l’occasione per accogliere una performance davvero speciale e ricca di molteplici significati: Leonardo in castello, di e con Massimiliano Finazzer Flory, sarà una delle più originali tappe del tour Viaggio favoloso in un’Italia che c’è, promosso dal Ministero del Turismo.

Curata da Fondazione Pordenonelegge.it e promossa in sinergia con il Comune di Pordenone e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, evento inaugurale del cartellone 2026 di TU27 nell’ambito delle iniziative verso Capitale della Cultura 2027, la produzione Leonardo in castello schiuderà un ponte ideale di integrazione fra la comunità cittadina e la comunità del Castello di Pordenone, nel segno del genio italiano e di un “Rinascimento” e del nuovo umanesimo di cui ha molto bisogno il nostro tempo convulso.

In un mondo complesso e frammentato, l’ispirazione di Leonardo ricorda l’importanza di fondere creatività, umanità e conoscenza per affrontare le sfide del presente ed entrare nel futuro.

Appuntamento domenica 26 aprile, alle 20.45 nella suggestiva location del Teatro Urbano in Piazza della Motta a Pordenone: in scena l’artista Massimiliano Finazzer Flory si esibirà su testi originali di Leonardo da Vinci, il primo “eco-designer” della storia, estratti dai diversi Codici e taccuini dell’epoca.

Accompagnato dalle sonorità del liuto di Fabio Accursio, Massimiliano Finazzer Flory – da anni impegnato in Italia e nel mondo nel dare voce a Leonardo da Vinci – porterà in scena la figura sorprendentemente attuale della voce più iconica della storia culturale italiana.

Le scenografie multimediali realizzate per l’occasione renderanno vive le facciate dei palazzi e amplificheranno l’atmosfera dell’evento, restituendo alcune delle opere iconiche di Leonardo: dall’Ultima Cena alla Gioconda, dalla Dama con l’ermellino all’Uomo Vitruviano, immagini che saranno le “quinte” del “palcoscenico” della piazza, in una dimensione teatrale urbana di alta suggestione. TU27 è sede del progetto landmark del dossier di Candidatura Scenografie Urbane Digitali.

«Siamo orgogliosi che Leonardo in Castello inauguri il cartellone TU27 – spiega il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti –. Per la valenza simbolica di questa performance, innanzitutto: il “Castello” di Pordenone è anche la Casa Circondariale della città e da molte edizioni pordenonelegge alimenta connessioni e sinergie per portare il festival anche al suo interno e consentire a chi sta scontando una pena di fruire almeno di un evento della nostra kermesse. Altrettanto simbolica l’evocazione della figura di Leonardo, icona rinascimentale di estrema attualità: la sua visione olistica e umanistica offre un antidoto necessario al nostro tempo di guerre e crisi ambientali. La sua capacità di unire arte e scienza e il suo profondo rispetto per la natura indicano la via di un “nuovo Rinascimento” di dialogo, comprensione reciproca, rispetto dei valori della sostenibilità umana e sociale. Siamo anche lieti che la nostra visione intorno all’effetto immersivo del digitale sul paesaggio urbano sia cifra caratterizzante di Pordenone, in vista del 2027 della Capitale Italiana della Cultura: Fondazione Pordenonelegge.it nel 2024 ha introdotto questa suggestione nel contesto della Festa del libro e della libertà: le cinque serate di pordenonelegge sono infatti “incastonate” nelle proiezioni delle più grandi e suggestive biblioteche del pianeta, proiettate sui palazzi del centro storico di Pordenone, trasformando così la città in una “biblioteca a cielo aperto”».