La musica di Chopin e dei maestri armeni a Cividale
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Foro Giulio Cesare ospiterà il concerto di Mikhail Mordvinov e di Ruben Dalibaltajan
Concerto in Foro Giulio Cesare
Con la XXXIX edizione dei Corsi Internazionali di Perfezionamento Musicale ritornano gli Incontri di Musica da Camera organizzati dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia e dall’Assessorato alla Cultura del Comune, sotto la direzione artistica del maestro Andrea Rucli.
Questa manifestazione rappresenta una “eccellenza che Cividale del Friuli custodisce con grande orgoglio data la sua altissima rilevanza culturale – spiega l’assessore comunale alla Cultura, Angela Zappulla – addirittura proposta fra le migliori pratiche del Comune permettendo dunque alla nostra cittadina di acquisire il titolo di Learning City UNESCO”.
“Il cartellone dei concerti si apre venerdì 31 luglio con una novità assoluta. Il concerto a ingresso libero e gratuito che negli ultimi anni concludeva la rassegna gremendo il palcoscenico naturale di Foro Giulio Cesare, raddoppia – spiegano Zappulla e Rucli – e diventa anche concerto d’apertura in un recital pianistico diviso tra due grandi artisti, entrambi docenti dei corsi”.
In Foro Giulio Cesare alle ore 21 un viaggio in musica che dalle pagine più amate di Frederic Chopin, eseguite dal pluripremiato russo Mikhail Mordvinov, porterà nei ritmi trascinanti e nelle atmosfere esotiche della musica armena grazie a un interprete DOC, Ruben Dalibaltajan, nato a Erevan.
In caso di maltempo il concerto si terrà in Monastero di Santa Maria in Valle, nella Chiesa di San Giovanni.
Gli artisti
Mikhail Mordvinov, moscovita ma attualmente residente a Berlino, ha vinto alcuni dei maggiori riconoscimenti nei maggiori concorsi pianistici mondiali come la Medaglia d’Oro e il Primo Premio al 12° Concorso Internazionale Robert Schumann di Zwickau, Primo Premio e da un Premio Speciale al 6° Concorso Internazionale Franz Schubert di Dortmund.
Ruben Dalibaltajan, anch’egli formatosi nella grande scuola russa, ha un repertorio che spazia dai recital solistici ai concerti con orchestre sinfoniche e alla musica da camera, ma sempre dedicando particolare attenzione e dedizione alla promozione delle opere dei compositori armeni, musiche interessanti ed originali spesso poco conosciute, indissolubilmente legate alla cultura del suo Paese natale.


