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La febbre del sabato sera

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 27 Febbraio 2026 – 01 Marzo 2026

A Trieste il musical con la colonna sonora dei Bee Gees, fil rouge della storia di ballo, amore e riscatto di Tony Manero e Stephanie Mangano

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(ph. Giulia Marangoni)
(ph. Giulia Marangoni)

 

“La febbre del sabato sera – il musical”, prodotto da Compagnia della Rancia su licenza di Broadway Licensing arriva al Politeama Rossetti, e va in scena dal 27 febbraio all’1 marzo (venerdì e sabato ore 20.30, domenica ore 16).

È diretto da Mauro Simone ed è ispirato al film Paramount/RSO del 1977 e alla storia di Nik Cohn che esplorava le nuove tendenze della vita notturna e della scena disco, adattato per il palcoscenico da Robert Stigwood in collaborazione con Bill Oakes (North American version scritta da Sean Cercone e David Abbinanti), con la coinvolgente colonna sonora dei Bee Gees, fil rouge della storia di ballo, amore e riscatto di Tony Manero e Stephanie Mangano.

La regia di Mauro Simone, che prende spunto dalle inquadrature immersive del film e dall’indimenticabile piano-sequenza con un giovanissimo John Travolta, restituisce a teatro freschezza e attualità alla storia dell’italo-americano Tony Manero che ha segnato una generazione.

Il film-icona della Paramount è stato infatti inserito nella National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, perché ritenuto “storicamente e culturalmente significativo” quale testimonianza della “febbre” per la vita notturna nelle discoteche di New York che in quel periodo complesso rappresentò un vero fenomeno.

Nel 1998 la versione musical di “Saturday Night Fever” approda nel West End e l’anno dopo è applaudita a Broadway.

Nell’edizione della Compagnia della Rancia – ora ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – che in questa stagione sostiene una ricca tournée dopo una lunga serie di repliche a Milano, sul palcoscenico 21 performer danno vita alle leggendarie hit dei Bee Gees, da Stayin’ Alive e Night Fever a You should be dancing e How Deep Is Your Love… Sono successi planetari della disco music ma, al tempo stesso, simboli della cultura degli anni Settanta, inni di libertà, coraggio e lotta contro l’emarginazione.

Il testo e le liriche di alcune canzoni sono stati tradotti da Franco Travaglio, mentre i brani che animano le scene ambientate alla discoteca 2001 Odissey vengono interpretati in inglese.