Il mito Miles Davis rivive con Paolo Fresu
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A Trieste il concerto spettacolo del grande trombettista in onore di un mito assoluto del jazz. Ultimo atto della sua trilogia
Arriva al Politeama Rossetti “Kind of Miles”, il nuovo spettacolo del trombettista Paolo Fresu.
L’ultimo della trilogia prodotta dal Teatro Stabile di Bolzano, dopo “Tempo di Chet” e “Tango Macondo”.
«È il racconto di una vita – le parole di Fresu – che voleva sempre andare avanti. E io credo che in questa epoca storica, al di là dell’estetica, ci sia un bisogno impellente di vedere oltre le cose, soprattutto in un momento in cui le cose che vediamo non ci piacciono più di tanto. Forse la visione e dunque la poesia e il coraggio saranno l’unica possibilità per salvare questo pianeta».
Miles Davis è un artista mitico per antonomasia. Un uomo capace di raccontare una storia recente che va aldilà del jazz e della musica e la cui personalità marcata appare prepotentemente non solo attraverso la sua tromba ma anche nel viso scavato degli ultimi anni, negli occhi profondi che inchiodano lo sguardo e nelle mani rugose che hanno toccato il cuore. A noi del presente ha lasciato non solo un’icona, ma un soffio che è carezza e graffio.
“Kind of Miles” di Paolo Fresu è un’opera musicale e teatrale che evoca l’universo creativo e visionario dell’immenso musicista scomparso nel 1991.
Lo spettacolo va in scena sabato 18 gennaio alle 19.30 e domenica 19 gennaio alle 16.
KIND OF MILES
Di e con Paolo Fresu, tromba, flicorno e multi-effetti
E con Bebo Ferra, chitarra elettrica, Dino Rubino, pianoforte e Fender Rhodes Electric Piano,
Marco Bardoscia contrabbasso, Stefano Bagnoli, batteria, Filippo Vignato, trombone, multi-effetti elettronici, keyboard, Federico Malaman, basso elettrico, Christian Meyer, batteria.
Regia Andrea Bernard, video Marco Usuelli


