Gli intrecci sonori di Mare Nostrum
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Il trio formato da Fresu, Galliano e Lundgren protagonista di un concerto unico con narrazioni che attraversano l’Europa dal Mediterraneo alle foreste del Nord
(© Roberto Cifarelli)
Sabato 29 novembre, alle 21, il Teatro Zancanaro di Sacile accoglierà Mare Nostrum, il trio formato da Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren.
Il trombettista sardo, il fisarmonicista francese e il pianista svedese si incontrano in un territorio di confine che non assomiglia a nessun altro: un luogo poetico e sonoro dove jazz, folk e musica classica si intrecciano con naturalezza sorprendente, dando vita a narrazioni che attraversano l’Europa dal Mediterraneo alle foreste del Nord.
Con Mare Nostrum IV, il loro più recente capitolo discografico, Fresu, Galliano e Lundgren firmano dodici miniature che oscillano tra malinconia nordica e calore mediterraneo, piccoli film sonori capaci di tenere insieme la nostalgia della distanza e la gioia dell’incontro.
Un “mare di sonorità”, come è stato scritto, che oggi più che mai appare come un’utopia necessaria: un luogo dove ciò che unisce è più forte di ciò che divide.


