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Fasjn la mede

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 19 Luglio 2026
Organizzatore Sutrio

A Sutrio festa della fienagione nei prati dello Zoncolan: piatti e prodotti tipici per un picnic a km zero

01 Sutrio Fasjn la mede
(© Elia Falaschi / Alice Durigatto)
(© Elia Falaschi / Alice Durigatto)

 

Torna a Sutrio la tradizionale festa della fienagione Fasjn la mede (ovvero, dal carnico, “Facciamo i covoni di fieno”).

L’appuntamento è sui prati del monte Zoncolan domenica 19 luglio.

L’inconsueta festa è nata per ricordare, e soprattutto far conoscere alle ultime generazioni e ai turisti, uno dei più diffusi fra gli antichi lavori della montagna carnica, ovvero la fienagione in montagna, dalla falciatura dell’erba alla composizione di grandi covoni di fieno.

Un compito che era appannaggio principalmente del mondo femminile e che verrà riproposto da gruppi di donne di Sutrio vestite con gli abiti tradizionali, affiancate da uomini e bambini, pure in costume.

Per tutta la giornata nei prati della località Suart (raggiungibili dal parcheggio) si susseguiranno le varie fasi della fienagione: gli uomini (i setors) che tagliano l’erba con la falce; le donne (le vores) che sparpagliano il fieno, poi lo raccolgono in altissimi covoni (la mede) e a mezzogiorno si siedono alla loro ombra per rifocillarsi con la cjacule (il rustico pranzo al sacco, racchiuso in un grande fazzoletto di tela a mo’ di sacchetto).

Tutti saranno invitati a partecipare a questi momenti, e una particolare attenzione sarà rivolta ai bambini, coinvolti in giochi, animazione, corse nei prati: insomma una giornata di libertà e divertimento per i più piccoli con i semplici e fantasiosi giochi di un tempo, mentre i genitori si potranno rilassare, godendosi natura e paesaggi.

A fare da contorno a Fasjn la mede ci saranno un Mercatino agroalimentare e artigianale e dei punti ristoro a cura dei ristoranti locali, dove si degusteranno piatti tradizionali, ispirati alle ricette dell’indimenticabile chef carnico Gianni Cosetti: frico con polenta e cjapus cu las frices, cjarsons, vari tipi di dolci, lo sciroppo di sambuco e frutti di bosco.

Per chi volesse tuffarsi ancor più nell’atmosfera agreste saranno messi a disposizione coperta, cestino e cjacule, dove riporre i piatti o i gustosi prodotti della tradizione a km0 acquistabili sul posto, per preparare il proprio picnic personalizzato.

In programma anche la Mostra delle erbe spontanee a cura del Maestro Domenico Molfetta e delle Camminate con Ursula Puntel alla ricerca delle erbe spontanee per riconoscerle e conoscerne gli utilizzi e i segreti.