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Fantozzi. Una tragedia

Tempo di lettura: 3 minuti

Data 17 Gennaio 2025 – 19 Gennaio 2025

Al Giovanni da Udine l’epopea del mitico ragioniere inventato dalla fervida penna di Paolo Villaggio. Con Gianni Fantoni e la regia di Davide Livermore

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(ph. Nicolò Rocco Creazzo)

(ph. Nicolò Rocco Creazzo)

La stagione di Prosa del Teatro Nuovo Giovanni da Udine riparte venerdì 17 gennaio con uno spettacolo-omaggio a un personaggio cult della cultura pop del Novecento: Fantozzi. Una tragedia.

Un personaggio, quello del ragioniere Ugo Fantozzi, inventato negli anni Settanta da Paolo Villaggio che fu acuto e sagace osservatore del nostro tempo e che ha saputo raccontare, come pochi altri, decenni di storia e di vita italiana attraverso quelle maschere che, da grande attore comico, ha saputo creare.

Fantozzi, Fracchia, Krantz, e poi la moglie Pina, la figlia Mariangela, i colleghi Filini, Calboni, la signorina Silvani sono solo alcune delle maschere di una rinnovata commedia dell’arte con cui Paolo Villaggio ha dato voce a una categoria umana oscillante tra opportunismo e cattiveria, tra piaggeria e violenza, tra disincanto e feroce arrivismo.

Lo spettacolo è diretto da Davide Livermore e con Gianni Fantoni nel ruolo del vessatissimo ragioniere vittima dei soprusi di superiori, colleghi e familiari.

A partire dagli anni Settanta del Novecento, questi personaggi hanno segnato l’immaginario collettivo e creato un linguaggio prima inesistente, talmente forte ed originale da determinare il parlare comune.

Splendidamente protagonista delle scene, del cinema e della televisione italiane, Paolo Villaggio, scomparso nel 2017, è stato anche – e forse soprattutto – scrittore.

E proprio dai primi tre libri di Villaggio (più che dai suoi celebri e amati film) scaturisce la drammaturgia di questo spettacolo che intende cogliere l’affresco ampio, contraddittorio, amaro di quella “humana tragoedia” di cui è stato testimone e portavoce.

Villaggio registra, come un sismografo sensibilissimo, l’esplosione di un mondo segnato dai padroni – quei Megadirettori Galattici e Naturali tanto simili a divinità – e dai “servi”, ovvero la “mostruosa” genia impiegatizia, approfittatrice, servile: un coro in perenne lotta per la sussistenza.

Per la prima volta, questo mondo arriva sul palcoscenico. Non potranno certo mancare i classici del linguaggio fantozziano, come «batti lei», «come è umano» o molti altri.

Ma la regia di Davide Livermore ha immaginato un allestimento lontano dai ricordi cinematografici, più legato dunque ai libri, e tende a dare ulteriore universalità alla esemplare vicenda della maschera tutta teatrale di Ugo Fantozzi.

In una Piazza Italia alla De Chirico, spazio comune di questo strano Paese, si muovono le figure tragiche dell’epopea fantozziana. E lui, quel personaggio, come uno Charlot, come un Pulcinella, come un Totò, ne è straordinario protagonista. Quella di Fantozzi è una invenzione del Novecento, ma si libera dal tempo in cui è stata creata, per arrivare all’oggi con immutata grottesca comicità e amara violenza.

In scena è l’attore Gianni Fantoni, che è stato a lungo a fianco di Paolo Villaggio e ne ha ereditato la maschera scenica (in un passaggio di consegne fortemente voluto da Villaggio stesso) a dare voce e gesti a un possibile Fantozzi di oggi, sempre di nuovo pronto a dar battaglia. In scena, accanto a Fantoni, un’apprezzata Compagnia di attori Paolo Cresta, Cristiano Dessì, Lorenzo Fontana, Rossana Gay, Marcello Gravina, Simonetta Guarino, Ludovica Iannetti, Valentina Virando.

Scene di Lorenzo Russo Rainaldi, costumi di Anna Verde, supervisione musicale di Fabio Frizzi, luci di Aldo Mantovani. Produzione Teatro Nazionale di Genova, Enfi Teatro, Nuovo Teatro Parioli, Geco Animation.

Orari

venerdì 17 gennaio ore 20:30

sabato 18 gennaio ore 20:30

domenica 19 gennaio ore 17:00