Don Chisciotte
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A Gorizia il classico del balletto mondiale, per un messaggio di speranza, follia e fedeltà in danza
Un grande classico del repertorio ballettistico mondiale torna a incantare il pubblico goriziano: “Don Chisciotte”, nell’adattamento coreografico di Marinel Stefanescu, sarà in scena al Teatro Verdi sabato 18 aprile alle ore 20, in una coproduzione tra il Nuovo Balletto Classico e l’Ukrainian Classical Ballet.
La loro versione del Don Chisciotte segue la struttura del celebre balletto di Marius Petipa su musica di Ludwig Minkus, basato sugli episodi del romanzo di Miguel de Cervantes.
A differenza del romanzo, che è più filosofico e malinconico, il balletto della compagnia punta sulla vivacità, sul colore e sulla commedia.
Il centro della storia non è solo il “Cavaliere della triste figura”, ma l’amore contrastato tra Kitri e Basilio, rispettivamente interpretati dai primi ballerini Marika Morra e Denys Panchenko.
Si rifà alla tradizione russa, caratterizzata da virtuosismi tecnici, l’uso delle bandiere e dei ventagli e atmosfere spagnoleggianti con un grande carisma folcloristico tipico di Stefanescu con una durata complessiva di 90 minuti.
IL BALLETTO
Nel prologo, Don Chisciotte e il suo inseparabile servitore Sancho Panza si lanciano in avventure cavalleresche ispirate all’amore per la loro immaginaria eroina, Dulcinea.
Il primo atto si apre su una vivace piazza di Barcellona, dove danze, duelli e schermaglie amorose coinvolgono Kitri, suo padre l’Oste, l’innamorato Basil e il nobile Gamache, in un turbine di ritmo e colori.
Nel secondo atto, ambientato in una taverna, l’astuzia di Mercedes e la finta tragedia di Basil portano al lieto fine: il matrimonio degli innamorati, benedetto da Don Chisciotte stesso, culmina nel celebre “gran pas de deux”, gioiello tecnico e stilistico della tradizione russa, mantenuto fedelmente nella versione di Stefanescu.
I colori vivaci, la tecnica impeccabile e l’energia contagiosa delle danze spagnole rendono “Don Chisciotte” uno degli spettacoli più amati dal pubblico di tutte le età, capace di fondere virtuosismo, ironia e poesia.
UNA COPRODUZIONE INTERNAZIONALE
Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra due prestigiose realtà della danza europee – il Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia diretto da Rezart Stafa, rappresenta una delle realtà più dinamiche e innovative del panorama coreutico italiano unendo la tradizione accademica alla ricerca contemporanea, con una programmazione annuale di circa 70 spettacoli e un repertorio che spazia dai grandi classici alle creazioni originali – e l’Ukrainian Classical Ballet, che unite dal desiderio di diffondere il repertorio classico e promuovere l’eccellenza artistica a livello internazionale.
Sul palco si alterneranno ventiquattro ballerini del Balletto Internazionale Italiano, sotto la direzione artistica e regia di Rezart Stafa, con la supervisione emerita dell’étoile Liliana Cosi e il contributo di Larisa Culeasina.
L’allestimento scenico e i costumi portano la firma congiunta delle due compagnie, frutto della collaborazione avviata nel 2022 e consolidata attraverso una serie di produzioni di successo tra cui Giselle, Lo Schiaccianoci, Il Lago dei Cigni e La Bella Addormentata.
Biglietti: disponibili sulla piattaforma Liveticket e presso la biglietteria del Teatro Verdi a partire da Sabato 11 Aprile 2026


