Commemorazione dei partigiani dell’Intendenza “Montes” e dei GAP
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A Saciletto di Ruda l'evento per onorare la memoria di otto uomini che sacrificarono la vita per gli ideali di democrazia e libertà
La commemorazione dello scorso anno
La comunità della Bassa Friulana e del Monfalconese si stringe attorno al ricordo dei suoi martiri.
Domenica 1 marzo 2026, a partire dalle ore 10.30, la frazione di Saciletto di Ruda ospiterà la commemorazione dei partigiani dell’Intendenza “Montes” e dei GAP (Gruppi di Azione Patriottica), fucilati dalle milizie fasciste nel febbraio del 1945.
L’evento intende onorare la memoria di otto uomini che sacrificarono la vita negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale per gli ideali di democrazia e libertà: Mario Malner “Franco” e Arrigo Dozzo di Monfalcone; Gentile Valeri “Pedro” di Terzo d’Aquileia; Ferruccio Cidin “Giordano”, Vitalino Franzot “Diavolo” e Ugo Zorzenon “Carlo B” di Fogliano; Bruno Montina “Riccio” di Cervignano e Secondo Bertossi “Dino” di Pocenia.
Accanto a loro, il tributo si estende a tutti i patrioti del territorio che caddero sotto i colpi della repressione nazifascista.
La mattinata si aprirà con il raduno delle autorità e degli invitati. Il primo cittadino di Ruda, Franco Lenarduzzi, porterà i saluti dell’amministrazione comunale, introducendo quello che è ormai un appuntamento imprescindibile per l’identità civile della zona.
L’orazione ufficiale sarà affidata a Dino Spanghero, esponente della Segreteria Nazionale ANPI.
A rendere la cerimonia un momento di partecipazione corale saranno le realtà musicali e scolastiche del territorio. La colonna sonora della giornata sarà curata dalla Banda Mandamentale di Cervignano del Friuli e dal Coro Femminile Multifariam della Scuola Comunale di Musica di Ruda.
Particolarmente significativa la presenza degli studenti: gli alunni della scuola primaria di Terzo di Aquileia e della secondaria di 1° grado di Perteole parteciperanno attivamente, a testimonianza di un passaggio di testimone della memoria che dalle istituzioni arriva direttamente alle nuove generazioni.
Livio Nonis


