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Cercando Umanità

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 01 Luglio 2026
Orario 9:15 PM
Organizzatore Trieste

Domenico Iannacone protagonista a Trieste di una conversazione scenica sul nostro tempo, sulle ferite sociali e sulla difficoltà di riconoscere l’altro

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Domenico Iannacone
Domenico Iannacone

Il festival Approdi accoglie uno degli appuntamenti più intensi e significativi della sua decima edizione.

Mercoledì 1 luglio alle 21.15, nell’ambito di Trieste Estate, il Giardino del Museo Sartorio ospiterà Domenico Iannacone con Cercando Umanità, una conversazione scenica dedicata al nostro tempo, alle sue ferite sociali e alla difficoltà, sempre più evidente, di riconoscere l’altro.

Nel cuore del tema che attraversa l’edizione 2026 del festival – Cercando Umanità – l’incontro con Iannacone rappresenta uno dei momenti più coerenti e attesi della rassegna.

Il giornalista e autore televisivo ha infatti costruito il proprio lavoro attorno a una domanda semplice e radicale: quale è l’umanità nei luoghi dove nessuno guarda?

Nato in Molise nel 1962, Domenico Iannacone arriva in Rai nel 2001 e da lì inizia a percorrere l’Italia non per inseguire le notizie del giorno, ma per fermarsi dove le notizie non arrivano mai: nelle periferie, nei quartieri dimenticati, tra le persone che il sistema ha smesso di vedere.

La sua attività si concentra sull’analisi delle trasformazioni dell’Italia contemporanea, dando voce a realtà spesso dimenticate dal dibattito pubblico: lavoro, diritti, marginalità e disagio sociale.

Non è il giornalismo dell’urgenza o dello scoop, ma quello della presenza. Iannacone si siede accanto alle persone, le ascolta, le segue nel quotidiano. Il suo stile è riconoscibile: pacato, empatico, capace di fare del silenzio uno strumento narrativo.

Con I dieci comandamenti prima, e poi con Che ci faccio qui, porta in televisione un format che in Italia non aveva precedenti: il giornalista che si immerge in una realtà, quasi scomparendo in essa, per restituire allo spettatore non un’analisi, ma un’emozione.