Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Educazione al patrimonio subacqueo, percorso formativo in FVG

Tempo di lettura: 2 minuti

Progetto Underwatermuse

49012 1

Si è tenuta al Magazzino delle Idee di Trieste la consegna dei diplomi ai partecipanti del percorso di formazione organizzato nell’ambito del progetto Underwatermuse, per i cosiddetti diving club, sia di subacquea sportiva sia turistica.

Promosso da Erpac FVG in qualità di capofila del progetto Underwatermuse, il percorso formativo è stato improntato su una “educazione al patrimonio”, in grado di fornire ai subacquei locali e ad altri soggetti interessati le adeguate conoscenze sul relitto di epoca romana Grado 2 e su altri siti sommersi della nostra regione, e a formulare una possibile offerta di fruizione tramite gli stessi club. Underwatermuse, infatti, ha come obiettivo la valorizzazione e la promozione del patrimonio sommerso, attraverso il pieno coinvolgimento delle comunità locali, affinché divenga una risorsa strategica per la crescita sostenibile del territorio.

I partecipanti alla formazione sono stati venticinque sommozzatori appartenenti a vari club della regione, centri immersioni e l’Area marina protetta di Miramare, i quali sono stati accompagnati da due archeologi subacquei, Rita Auriemma e Claudia Pizzinato. L’addestramento si è svolto attraverso una serie di moduli: un primo workshop teorico, tenuto da docenti universitari e archeologi subacquei professionisti; due giorni di immersioni sul relitto Grado 2; altri tre giorni destinati a incrementare l’offerta regionale, con visite a siti sommersi particolarmente vicini alla costa e raggiungibili sia con le immersioni sia facendo snorkeling (ad esempio, i moli di Muggia e altri siti nelle lagune di Grado e Marano).

Nel corso della consegna dei diplomi è stato presentato anche Boost5, un nuovo progetto di “capitalizzazione” dei risultati di cinque progetti precedenti, fra cui Underwatermuse, inseriti nel programma Europeo di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia. Il progetto ha lo scopo di accelerare, attraverso l’adozione di efficaci metodologie, lo sviluppo di un turismo sostenibile e maggiormente bilanciato del patrimonio naturale e culturale dei territori coinvolti.