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Donne friulane di bronzo nell’arte del flambé

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Ad Aquileia le allieve dello Ial di Aviano protagoniste nell'apposito concorso che ha coinvolto 13 squadre da tutta Italia

La squadra di Aviano classificatasi al terzo posto allieve con le docenti Zuin a sinistra e Facca a destra
La squadra di Aviano classificatasi al terzo posto: le allieve con le docenti Zuin, a sinistra, e Facca a destra
La squadra di Aviano classificatasi al terzo posto: le allieve con le docenti Zuin, a sinistra, e Facca a destra

 

AQUILEIA – La squadra dello Ial Fvg di Aviano è salita sul terzo gradino del podio nazionale alla 9ª edizione del concorso “Le Donne nell’Arte del Flambé – Maria Luisa Speri Challenge”, disputato ad Aquileia con tredici squadre provenienti da tutta Italia.

Davanti al team friulano si sono classificate Paestum, al primo posto, e Trentino, al secondo. Una medaglia di bronzo che valorizza il percorso delle allieve e dei docenti accompagnatori dello Ial Fvg, protagonista della manifestazione anche con le squadre Ial di Latisana e Trieste, capaci a loro volta di distinguersi per qualità tecnica, eleganza nel servizio e creatività.

La manifestazione, organizzata da Amira, Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi, si è svolta il 10 e 11 marzo per la prima volta nella città patrimonio Unesco dal 1998 e si è conclusa ieri sera con la cena di gala e la consegna della borsa di studio al ristorante dell’Hotel Ai Patriarchi.

Tra le protagoniste dell’edizione 2026 anche le tre squadre targate Ial Fvg, in rappresentanza delle sedi di Aviano, Trieste e Latisana, che hanno portato in concorso preparazione tecnica, eleganza nel servizio e creatività, misurandosi nell’arte del flambé, sintesi di precisione, spettacolarità e cultura dell’accoglienza.

Per Ial Aviano sono scese in gara Gloria Asquini, Martina Campi e Harman Harish, accompagnate dalla maître Sonia Facca e dalla barlady Annalisa Zuin, con la proposta “Lady Fire” e il cocktail “Wild Spirit”.

Per Ial Trieste hanno partecipato Giulia Bobicchio, Nikita Pettelin Michieletto e Milica Stanojevic, accompagnate da maître Gianluca Patruno e maître Domenico Dragone, con “Fiore del Deserto” e il cocktail “Foxy Lady”.

Il team composto da Asia Bidut e Francesca Franco di Ial Latisana insieme a Cristina Visconti di Ial Trieste è stato accompagnato dal maître Giuliano Maragna e dalla docente Vivianne Ronchetti, presentando “Carsolina tropicale scomposta” e il cocktail “Perla Velata”.

“Questa iniziativa – dichiara Giulio Arbanassi, presidente di Ial Fvg, presente alla serata conclusiva – conferma il valore della formazione come esperienza concreta, capace di unire competenze, passione e crescita professionale. Le nostre allieve hanno affrontato il concorso con impegno, qualità tecnica e grande consapevolezza del ruolo che l’ospitalità riveste oggi come ambito professionale ad alta specializzazione”.

Il presidente ha partecipato alla premiazione e alla cena di gala insieme con il direttore di Ial Fvg, Gabriele De Simone.

A promuovere il concorso è stata Amira, con il presidente nazionale Claudio Recchia e con l’impulso del commendator Giacomo Rubini, patron della manifestazione e ideatore dell’evento, nato a Grado e trasferito quest’anno ad Aquileia.

La giuria è stata presieduta da Diodato Buonora, cancelliere dei Grandi Maestri della Ristorazione, ed era composta da Claudia Speri, Vilma Broggi, Cristina Burcheri e Lorena De Sabata.

Accanto alle squadre IAL FVG, hanno partecipato Isis Pertini Grado, Ad Formandum Gorizia, Civiform Cividale e delegazioni provenienti da Paestum, Milano Laghi, Palermo, Toscana Felix, Napoli, Trentino-Alto Adige e Sicilia Centrale, per un totale di 13 squadre.