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Dal Brasile alla Carnia per l’arte degli scarpets

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Grazie alla collaborazione con Ente Friuli nel Mondo, otto donne del paese sudamericano frequentano a Tolmezzo un corso intensivo dedicato alla loro realizzazione artigianale

Corso scarpets Museo Carnico Ente Friuli nel Mondo gruppo donne brasiliane con Bubisutti Mainardis Iacop e Canciani

 

TOLMEZZO – Un gruppo di otto donne provenienti dal Brasile è protagonista in questi giorni al Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo di un corso intensivo dedicato alla realizzazione artigianale degli scarpets carnici, le storiche calzature tradizionali realizzate a mano, oggi al centro di un progetto di tutela, formazione e innovazione culturale promosso dal Museo attraverso il marchio di certificazione “Scarpetti®”.

Arrivate sabato 5 settembre grazie alla collaborazione con Ente Friuli nel Mondo, le partecipanti – discendenti di emigrati friulani in Brasile e rappresentanti dei Fogolârs Furlans di Santa Maria, Bento Gonçalves, Jaguari e Urussanga – hanno iniziato il percorso formativo, mettendosi alla prova con ago, filo e le tecniche della tradizione carnica.

Le otto partecipanti, guidate da Elisa Mainardis, sono così protagoniste di una formazione intensiva di 32 ore che si concluderà sabato 12 settembre con la consegna dei diplomi.

Il corso “Scarpetti, i scarpéts de Cjargne” è promosso dall’Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con il Museo e grazie al finanziamento dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero.

L’esperienza rappresenta un ulteriore momento di scambio culturale tra il Friuli e le comunità friulane all’estero e fa seguito alle due settimane di incontri e attività realizzate in Brasile a maggio 2026 nell’ambito del progetto “Conoscendo il Friuli in Brasile 2026”, un’iniziativa promossa dall’Ente Friuli nel Mondo con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il coordinamento del Circolo Friulano di Santa Maria insieme ai Fogolârs Furlans del Brasile.

Dalla trasmissione dei saperi artigianali alla loro riscoperta in chiave contemporanea, il percorso conferma la volontà del Museo Carnico di mantenere viva una tradizione che, attraverso la formazione e il confronto internazionale, continua a creare nuove relazioni e a parlare anche alle generazioni future.