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Corsi gratuiti di italiano per migranti

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Attivati a Gorizia: destinatari i 35 giovani ospiti del centro di accoglienza "Il Nazareno". Per garantire autonomia in ambito sanitario e lavorativo

corsi italiano migranti
La presentazione dei corsi

La presentazione dei corsi

GORIZIA – Prende il via a Gorizia il progetto “Corsi gratuiti di lingua italiana per migranti”, promosso dalla Società Dante Alighieri su tutto il territorio nazionale attraverso la rete dei Comitati italiani.

Alla presentazione, insieme all’assessore comunale alla Cultura, Fabrizio Oreti, sono intervenuti il prefetto, Ester Fedullo, don Stefano Goina della Caritas Diocesana, don Giulio Boldrin, delegato dell’Arcivescovo, Raffaella Fiorani, responsabile per la Società Dante del progetto nazionale, e Antonia Blasina Miseri, presidente del comitato di Gorizia del sodalizio.

I corsi di lingua e cultura italiana attivati dal Comitato di Gorizia nell’ambito del progetto sono due, della durata di 40 ore ciascuno, entrambi di livello pre-A1.

I destinatari sono 35 giovani migranti ospiti del centro di accoglienza Il Nazareno, provenienti da Bangladesh, Pakistan, Marocco, Afghanistan, Argentina, Etiopia e Nepal.

Durante le lezioni si lavorerà allo sviluppo delle competenze linguistico-comunicative necessarie per muoversi con autonomia nella ricerca del lavoro, nella comunicazione con gli operatori sanitari e nell’interazione con la pubblica amministrazione.

Dall’analisi dei bisogni svolta prima dell’avvio dei corsi è emersa una forte esigenza da parte dei partecipanti di acquisire la lingua italiana soprattutto in funzione dell’inserimento lavorativo. La programmazione didattica terrà conto di queste necessità, offrendo un supporto mirato e includendo anche visite guidate sul territorio.

Entrambi i corsi si svolgeranno presso l’Istituto Contavalle, sotto la guida di insegnanti qualificati.

Il progetto, avviato operativamente nel dicembre 2024 e finora realizzato dai Comitati di Siracusa, Crotone, Rovigo, Isernia, Campobasso, Grosseto, Torino e Bolzano, trae ispirazione da un’idea del presidente della Dante Alighieri, Andrea Riccardi. L’iniziativa mira a favorire l’inclusione e l’integrazione delle persone migranti attraverso l’apprendimento della lingua italiana come strumento di comunicazione e di partecipazione attiva alla vita sociale del Paese.

Il percorso include inoltre la trasmissione delle convenzioni e dei modelli culturali italiani, nel rispetto e nella valorizzazione delle diverse tradizioni socioculturali di provenienza.