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Cattinara, nuovi spazi per l’Osservazione Breve Intensiva

Tempo di lettura: 2 minuti

Investimento di 524mila euro per la riqualificazione dell'area del Pronto Soccorso precedentemente destinata ad attesa barellati e ufficio coordinatori infermieri

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TRIESTE – Inaugurati i nuovi spazi del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cattinara dedicati a Osservazione Breve Intensiva (OBI), risultato di un intervento di riqualificazione durato circa quattro mesi e un costo complessivo di 524mila euro.

La nuova area codici blu/verdi (OBI) a servizio del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cattinara ha una superficie di circa 300mq ed era precedentemente destinata ad attesa barellati e ufficio coordinatori infermieri.

L’intervento ha consentito la realizzazione di un salone dotato di 11 posti letto di Osservazione Breve Intensiva – codici blu/verdi – oltre a un ulteriore posto letto isolato.

L’area è organizzata secondo un modello che prevede le 11 postazioni barellate disposte perimetralmente rispetto ai punti di controllo e di lavoro del personale medico poste in posizione baricentrica.

Il nuovo reparto è inoltre dotato di locali di supporto quali: deposito attrezzature, deposito sporco/vuotatoio, deposito pulito, ufficio coordinatore oltre ai servizi igienici destinati al personale e ai pazienti.

È stato inoltre riqualificato un locale tecnico preesistente integrando la dotazione impiantistica al servizio delle aree circostanti oggetto dei lavori di riqualificazione.

L’intervento ha comportato la demolizione e rimozione dell’esistente e la realizzazione delle nuove partizioni interne in cartongesso, delle pavimentazioni e relativi zoccolini, delle controsoffittature, dei rivestimenti in materiale vinilico e PVC, la tinteggiatura con idropitture traspiranti e smalti idrosintetici, il posizionamento delle fasce paracolpi, e paraspigoli, etc.

Ognuna delle 12 postazioni dei pazienti è dotata di moderne “travi testaletto” o “travi pensili” che assicurano singolarmente la distribuzione di gas medicali, gli allacciamenti dei vari monitoraggi, l’illuminazione puntuale anche con lampade “scialitiche”, la chiamata agli infermieri.

Completano le dotazioni impiantistiche un sistema di illuminazione suddiviso per zone e regolabile, un sistema centralizzato di chiamata infermieri e di comunicazione tra gli stessi e la stanza isolato, un sistema di rilevazione incendi automatico dotato anche di diffusione sonora per la riproduzione di messaggi di allarme e avvisi di evacuazione.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il direttore generale di ASUGI (Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina), Antonio Poggiana, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, il direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione ASUGI, Franco Cominotto, il direttore del Dipartimento Risorse Tecnologiche, Infrastrutture e Investimenti ASUGI, Massimiliano Liberare, e l’assessore regionale alla Salute, Politiche Sociali e Welfare, Riccardo Riccardi.