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Basket: Udine si inchina, il derby parla triestino

Tempo di lettura: 3 minuti

Partenza a razzo dei friulani ma gli ospiti escono alla distanza e si impongono con un 89-70 senza appello

apuTrieste

 

UDINE – Una Trieste incerottata – senza Brooks e Sissoko – con uno sparuto seguito di tifosi (dopo le note limitazioni legate all’ordine pubblico) vince il derby contro una APU Udine che parte a mille all’ora ma che perde lucidità con lo scorrere del tempo.

Dopo il ricordo delle vittime del terremoto del 1976 e il lancio di peluche per i bimbi ricoverati negli ospedali pediatrici del Friuli Venezia Giulia, la temperatura sul parquet sale di colpo con le accelerate dei padroni di casa, trascinati da un Christon ispirato.

Trieste prova a reggere l’urto giocando maggiormente sull’orizzonte dei 24 secondi.

Sul finale del primo quarto Udine tenta lo strappo, con le triple di Alibegovic e Calzavara che incendiano il Carnera, strappando il massimo vantaggio (+14) in chiusura di tempo.

L’inizio del secondo quarto ha però in serbo una doppia doccia gelata: nel giro di un minuto Mekowulu prima e Ikangi poi commettono il terzo fallo, obbligando coach Vertemati ai cambi e dando campo aperto ai giochi a due sotto canestro dei lunghi di Trieste, con Banan che diventa dominante.

Uthoff e Deangeli piazzano sei punti in un amen, e l’inerzia di colpo volta tutta su Trieste.

La bomba del rientrante Hickey dà ossigeno a Udine, ma gli americani degli ospiti iniziano a carburare e trascinata da Ross, Brown e Toscano-Anderson la compagine di Taccetti prima agguanta i friulani poi li ribalta andando all’intervallo sul +3.

Nel terzo quarto Trieste accelera subito scavando un solco che col passare dei minuti diventa incolmabile, anche perché i problemi di falli iniziano ad attanagliare anche Calzavara e Spencer, mentre si spegne definitivamente la luce di Alibegovic che non trova più la via del canestro.

Dopo l’ennesima tripla fallita da Bendzius, Uthoff piazza la bomba del +13 e spegne ogni velleità friulana, con l’APU ormai in bambola.

Il rientro nella mischia di Ikangi e Mekowulu ridà centimetri e dinamismo a Udine sotto il tabellone, ma i buoi sono scappati e le triple di Deangeli e Ramsey mettono la parola fine. Gli ultimi minuti sono pura accademia, per una partita che alla termine lascia l’amarezza in bocca a tutti.

All’APU per la sconfitta e alla Pallacanestro Trieste trafitta al cuore dal canto ironico dei supporters friulani sul nebuloso futuro societario con sempre più probabile trasferimento a Roma: “Al Colosseo, andate al Colosseo…”. Anche questo è il derby.

Il tabellino

27-19 / 41-44 / 56-64 / 70-89

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