Barbana a nuovo grazie ai volontari
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Persone giunte anche da fuori diocesi per partecipare alla giornata di manutenzione dell'Isola e delle aree di accoglienza
La sistemazione delle panchine
GRADO – Numerose associazioni territoriali, diocesane e non, insieme a semplici cittadini arrivati anche da fuori arcidiocesi, si sono riuniti per una giornata di lavoro collettivo a sostegno del Santuario di Barbana e della comunità di monaci benedettini che lo abita.
L’intervento ha riguardato la manutenzione profonda dello scrigno storico e naturale dell’isola, con l’obiettivo di preservare un luogo che è sia meta di fede che tappa iniziale del Cammino Celeste.
Tra gli interventi principali sono stati effettuati sfalci, potature e la manutenzione degli arredi del parco, come il restauro delle panchine, hanno pulito i moli dalle incrostazioni, riattivato lo scivolo di alaggio e sistemato le strutture dedicate all’allevamento.
Sono state recuperate aree storiche, come il vecchio reparto sabbiature, riconvertite in orti dove è iniziata la semina di ortaggi e alberi da frutto per la sussistenza della comunità monastica.
L’evento si inserisce in un progetto di transizione green più ampio, volto a rendere l’isola energeticamente efficiente e autonoma.
Tra gli obiettivi futuri figurano l’installazione di un impianto fotovoltaico e il potenziamento della ricettività della foresteria Domus Mariae, fondamentale per l’accoglienza dei pellegrini che iniziano il percorso verso il monte Lussari.
Intervento di sfalcio dell’erba
La giornata si è conclusa prima con un momento conviviale, dove tutti i partecipanti si sono ritrovati insieme, ancora affaticati dal lavoro ma consapevoli di aver contribuito al prestigio di un luogo così fondamentale per la spiritualità lagunare.
Il sorriso dei volontari
Il tutto è culminato con la celebrazione della messa che i monaci benedettini hanno voluto dedicare al ringraziamento collettivo.


