Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Ambiente e solidarietà: a scuola di tappi

Tempo di lettura: 2 minuti

I componenti del Consiglio comunale dei Ragazzi di Aiello hanno fatto visita all'associazione che li ricicla, devolvendo il ricavato alla "Via di Natale"

tappi joannis ruda 01
Gli studenti del CCR nell'ex caserma Jesi a Perteole
Gli studenti del CCR nell’ex caserma Jesi a Perteole

 

AIELLO DEL FRIULI – Da qualche mese nella frazione di Joannis è stato posizionato un contenitore a forma di cuore dove i cittadini possono raccogliere i tappi di plastica.

Incuriositi da questa iniziativa, i ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi hanno voluto scoprire che fine fanno questi tappi.

Accompagnati da Giorgia Tentor, dalla vicesindaco Lucia Giaiot e dalla consigliera comunale Valeria Sampietro si sono recati, pertanto, presso l’ex caserma Jesi, situata tra Ruda e Perteole.

Lì sono stati accolti dai responsabili, che hanno mostrato loro l’intera filiera: dal controllo dei tappi alla preparazione dei grandi sacchi destinati a un’industria dell’udinese per la lavorazione finale.

I sacchi, ricolmi di tappi provenienti da tutta la regione, vengono consegnati ogni martedì mattina. Ad attenderli ci sono i volontari, che si dedicano con cura alla delicata fase della cernita.

Il processo di selezione è fondamentale: attraverso l’uso di appositi strumenti, i volontari individuano eventuali materiali ferrosi o scarti non compatibili.

Un passaggio particolarmente affascinante della lavorazione avviene su un pianale inclinato: i tappi vengono fatti scivolare lungo la superficie fino a raggiungere delle potenti calamite poste all’estremità.

tappi joannis ruda 04

Queste fungono da vero e proprio filtro di sicurezza, bloccando istantaneamente ogni residuo metallico o tappo non conforme, garantendo così che all’industria arrivi solo plastica purissima pronta per essere rigenerata.

Al termine della selezione, il prodotto “pulito” viene raccolto in grandi sacchi (chiamati big bags) che, una volta riempiti e sigillati, vengono stoccati nel piazzale antistante l’edificio.

Non appena si raggiunge un numero di sacchi sufficiente a completare il carico, interviene un autotreno che trasporta il materiale presso la ditta incaricata della trasformazione.

tappi joannis ruda 06

Qui, la plastica recuperata viene fusa e modellata per dare vita a nuovi oggetti, come le classiche cassette per la frutta.

Il ricavato viene poi interamente devoluto alla associazione “Casa Via di Natale” di Aviano.

Questi processi si sono rivelati estremamente interessanti e i ragazzi hanno seguito le spiegazioni con grande attenzione, mettendosi alla prova in prima persona nella cernita dei tappi. È stata un’esperienza che li ha colpiti profondamente, non solo per la scoperta del ciclo produttivo, ma anche per il valore del volontariato e, soprattutto, per il fine umanitario che anima l’intera iniziativa.

Da oggi, sicuramente, guarderanno un semplice tappo di plastica con occhi diversi, consapevoli del lungo percorso che compie e dello scopo benefico che riesce a generare.